Contro le mafie: Facci per i sindacati nella Consulta della legalità

Cgil, Cisl e Uil di Verona hanno designato Stefano Facci, segretario generale Cgil Verona, rappresentante unitario nella Consulta della legalità promossa dalla Camera di Commercio di Verona.

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Su invito del presidente Giuseppe Riello, Cgil, Cisl e Uil di Verona hanno designato Stefano Facci, segretario generale Cgil Verona, rappresentante unitario nella Consulta della legalità promossa dalla Camera di Commercio di Verona.

«L’operazione antimafia “Taurus”, che ha portato ad altri 33 arresti nell’ambito della lotta contro la presenza delle cosche ‘ndranghetiste nel veronese, apre un nuovo e inquietante squarcio su un fenomeno che, anche nel nostro territorio, si mostra radicato, pervasivo e violento» registrano le segreterie dei tre sindacati.

«Accanto alla “tradizionale” attività da colletti bianchi per il riciclo del denaro sporco, si evidenzia infatti una intensissima attività di stampo delinquenziale, più “comune” ma non meno insidiosa, che vede in campo tutto l’armamentario del metodo mafioso: usura, estorsioni, minacce, imposizione del silenzio omertoso, traffico di droga, che non può non impensierire per pericolosità, violenza e la facilità con cui talvolta riesce ad entrare in contatto con l’economia reale e le istituzioni locali» aggiungono.

«La risposta a questa minaccia, che è da considerarsi una vera e propria emergenza sociale ed economica, deve essere sia di tipo repressivo che culturale, tenendo conto che la migliore cultura contro le mafie è quella della giustizia e della legalità, spesso date per scontate o sottovalutate» è il punto di vista di Cgil, Cisl e Uil.

Il segretario generale di Cgil Verona, Stefano Facci, sarà quindi il rappresentante dei sindacati nella neonata consulta della legalità.

«Sul versante delle relazioni sindacali ci impegniamo a portare avanti il metodo della bilateralità che buoni frutti ha dato ad esempio nel campo dell’edilizia con la costituzione della White List a tutela per imprese, lavoratori e cittadini, creata nell’ambito di Cassa Edile grazie al buon rapporto instaurato con la Prefettura, un metodo positivo da estendere anche agli altri settori» dicono nel comunicato congiunto il segretario generale della Cgil di Verona Stefano Facci, quello della Cisl Massimo Castellani e il sub commissario Uil di Verona Igor Bonatesta.

«Decisa è poi l’azione di contrasto del Sindacato nel segnalare una serie di reati spia come caporalato, incendi dolosi, traffico dei rifiuti, sofisticazioni alimentari e usura, dove spesso si nascondono le mafie. Tutte forme di illegalità che falsano il mercato e l’economia attraverso una concorrenza sleale con le altre attività del territorio determinando il tracollo dell’economia sana e rispettosa delle regole».

«Ogni volta che le parti sociali si sono unite e hanno lavorato insieme per la legalità e la giustizia si sono ottenuti buoni risultati che hanno migliorato la qualità del lavoro e dell’economia a conferma di un forte e preciso impegno delle nostre categorie e dei nostri pensionati che operano ed insistono attivamente su tutto il territorio veronese» concludono i sindacalisti.