‘Ndrangheta nel Veronese, 33 arresti

Dalle indagini è emerso che diverse ramificazioni di alcune famiglie della 'Ndrangheta sono stabili sul territorio Veronese, da Sommacampagna a Isola della Scala.

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Sono 33 gli ordini di custodia cautelare emessi dal gip del Tribunale di Venezia, su richiesta della locale Dda, nei confronti di altrettanti indagati accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, rapina, usura, ricettazione, riciclaggio, turbata libertà degli incanti, furto aggravato, favoreggiamento, violazione delle leggi sulle armi, con le aggravanti mafiose.

Le indagini, con il nome di “Operazione Taurus” hanno consentito di individuare gravi elementi di responsabilità in ordine ad una strutturata consorteria ‘ndranghetistica stanziata a Sommacampagna almeno dal 1981, riconducibile alle famiglie “Gerace-Albanese-Napoli-Versace” originarie della piana di Gioia Tauro e con ramificazioni in diversi comuni della Provincia di Verona (Villafranca Veronese, Valeggio sul Mincio, Lazise e Isola della Scala).

In particolare è stato possibile fare emergere importanti elementi di responsabilità partecipativa alla struttura ‘ndranghetista con articolata divisione dei compiti all’interno del sodalizio, nonché la sua costante connessione con il “Crimine di Polsi” in Calabria. Le indagini hanno anche evidenziato concreti elementi di capacità di intimidazione e assoggettamento delle vittime, realizzato attraverso la commissione nel tempo, di un sistematico e rilevante numero di reati (in particolare estorsioni ed usura), acclarando anche la realizzazione di un giro di false fatturazioni per operazioni inesistenti.

Inoltre sono stati documentati diversi episodi di riciclaggio, commessi attraverso società di cui i formali titolari si servivano, avvalendosi anche della mafiosità dei loro interlocutori, per trarre un personale tornaconto. Dal quadro emerso dalle indagini è possibile ipotizzare, sulla base dei concreti elementi acquisiti, la capacità della consorteria di acquisire, direttamente o indirettamente, la gestione e il controllo di attività economiche nei più svariati settori (in particolare costruzioni edili e movimento terra, impiantistica civile ed industriale, servizi di pulizia e di affissione della cartellonistica pubblicitaria, commercio di autovetture e materiali ferrosi, nonché trasporti su gomma) anche in collegamento con soggetti contigui alla cosca “Grande Aracri” di Cutro stanziali nella provincia di Verona.

Infine, gravi elementi sono emersi in ordine alla gestione, da parte dei sodali, di un traffico di stupefacenti, sviluppato nel Veronese attraverso due canali di approvvigionamento: uno in Calabria e l’altro facente capo ad appartenenti a gruppi criminali albanesi e sloveni. Nel corso delle attività, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina e marijuana.

Il commento di Luca Zaia

Soddisfatto dell’operazione il presidente del Veneto, Luca Zaia: «Abbiamo l’ennesima conferma dell’ottimo lavoro quotidiano della DDA veneziana e della Procura nel contrasto a un fenomeno criminale che semina morte con la droga e che, con molti altri gravi reati, mette a rischio l’economia e il lavoro della gente per bene. Questa, come altre in precedenza, è un’operazione a difesa delle persone e, al contempo, dell’economia reale, per garantire la libera concorrenza in un ambiente pulito e non drogato da attività illecite. Siamo in ottime mani perché con questa professionalità e tenacia, altri successi arriveranno. La malavita tutta sappia che, in Veneto, c’è tanta gente che le renderà la vita sempre più dura».

Il commento del sindaco di Verona Federico Sboarina

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Federico Sboarina

«Il Dna dei veneti e dei veronesi è fatto di onestà e laboriosità. Le attività mafiose sono corpi estranei della nostra società che qui non devono attecchire. Per questo non abbassiamo mai la guardia e oggi è il giorno della gioia e dei complimenti alla DDA di Venezia e ai Carabinieri di Padova e di Verona». Con queste parole il sindaco di Verona Federico Sboarina si è congratulato per gli esiti dell’operazione Taurus.

«Con l’operazione conclusa oggi è stato inferto un duro colpo alla ‘ndrangheta, facendo piazza pulita di un sistema malavitoso – ha proseguito Sboarina -. Anche a Verona abbiamo alzato muri di cemento armato perché il nostro tessuto economico è sano e sa stare nel libero mercato per i propri meriti. Non vogliamo soggetti che inquinano le regole soprattutto adesso che nel post Covid la crisi di liquidità rende più vulnerabili le aziende. Difendiamo e difenderemo sempre, in alleanza con gli inquirenti, i nostri giovani dalla droga e i nostri imprenditori dai pericoli della criminalità organizzata».

Il commento di Alessia Rotta

Imago 2019 - Alessia Rotta su crisi governo
Onorevole Alessia Rotta

«La seconda operazione anti Ndrangheta condotta dalla DDA di Venezia in meno di un mese conferma il pericoloso radicamento della criminalità organizzata in Veneto» afferma Alessia Rotta, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico.

«Questa ulteriore operazione richiama l’urgenza, illustrata oggi dal collega Nicola Pellicani, di procedere a un programma di audizioni in Commissione Antimafia, a partire dal Procuratore e dal Prefetto di Venezia. A ciò si aggiunga che la crisi legata alla diffusione del Covid, con la conseguente grave emergenza occupazionale, economica e sociale, sta alimentando gli appetiti e l’espansione delle organizzazioni criminali che possono cogliere questa crisi come occasione per ampliare il radicamento dei loro interessi criminali in settori produttivi strategici».

«L’operazione di oggi, per cui ringraziamo le forze dell’ordine e gli inquirenti, dimostra che lo Stato c’è e che la lotta alla criminalità rappresenta un elemento distintivo dell’attività di questo governo».

Il commento di Lorenzo Fontana

Vicesindaco Lorenzo Fontana: Politiche della casa, Relazioni internazionali, Fondi UE. Veronesi nel mondo, Politiche demografiche, Smart city e Innovazione tecnologica. Rapporti Unesco
Lorenzo Fontana

«Congratulazioni alla Dda di Venezia, ai carabinieri e agli inquirenti per la maxi operazione contro la criminalità organizzata: un colpo alla malavita e un nuovo punto messo a segno nella lotta agli affari illeciti e alla droga. Grazie all’impegno di questi uomini e donne ogni giorno in campo per salvaguardare la legalità, la sicurezza e tutelare l’economia reale e il lavoro onesto». Così il deputato Lorenzo Fontana, segretario della Liga Veneta.

Il commento di Francesca Businarolo

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Francesca Businarolo, presidente della Commissione Giustizia della Camera.

«Per la seconda volta in poco più di un mese arriva la notizia di una maxioperazione contro la criminalità organizzata stanziata in Veneto, in particolare in provincia di Verona. I nomi dei clan resi dalla Dia di Venezia fanno pensare a un radicamento ormai profondo da parte di gruppi storici della ‘Ndrangheta. Si tratta, dunque, dell’ennesimo segnale preoccupante: fa male pensare a Verona provincia come un territorio in cui, ormai una volta al mese, viene condotta un’importante operazione antimafia» afferma Francesca Businarolo, deputata Movimento 5 Stelle e Presidente commissione giustizia della Camera.

«Non mi stancherò mai di ringraziare le forze dell’ordine e la magistratura per il contrasto alla diffusione capillare del crimine organizzato. Il tutto però senza dimenticare che, se la repressione è fondamentale, serve un monito da parte della politica e degli enti locali. Le istituzioni devono impegnarsi in una mobilitazione permanente per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi e sulla presenza costante dello Stato nella difesa della legalità».

Il commento dell’assessore Roberto Marcato

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Roberto Marcato

«Esorto tutti gli imprenditori a non farsi abbagliare da occasioni facili e scorciatoie, perché non esistono – afferma l’assessore regionale allo Sviluppo Economico ed Energia, Roberto Marcato -. Non fatevi conquistare da offerte allettanti, perché purtroppo possono trasformarsi in veri e propri cappi al collo, che prima o poi vi strozzeranno».

«Non esistono scappatoie – conclude l’assessore Marcato – e, prima di cadere in queste facili trappole, abbiate la forza ed il coraggio di denunciare. Le istituzioni sono al vostro fianco ed il sistema Veneto è un sistema sano, che non abbasserà mai la guardia sulle infiltrazioni malavitose nel nostro territorio».