Cda A22, Dal Moro: «Strappo della Provincia». Scalzotto: «Fantasia»

Secondo il deputato del Pd Gianni Dal Moro, la "figuraccia" veronese in assemblea dei soci dell'Autostrada del Brennero è colpa della «Provincia di Verona (la Lega)» perché «ha presentato da sola il proprio nome ai soci». Il Presidente Scalzotto bolla queste ricostruzioni come «esercizio di fantasia».

Gianni Dal Moro - Manuel Scalzotto
Gianni Dal Moro e Manuel Scalzotto

Nuovi elementi con botta e risposta politico sulle nomine veronesi nel consiglio di amministrazione dell’Autostrada del Brennero. Dopo l’assemblea dei soci di martedì, i due posti in cda riservati ai soci veronesi – Comune, Provincia e Camera di Commercio di Verona – erano rimasti congelati, compresa la carica di vicepresidente.

Il Comune di Verona aveva indicato lo stesso sindaco Damiano Tommasi, la Provincia l’ex consigliere regionale leghista Alessandro Montagnoli e la Camera di Commercio il presidente Giuseppe Riello.

Il deputato del Partito Democratico Gianni Dal Moro ricostruisce così la vicenda: «Gli altri soci dell’autostrada avevano concesso di posticipare l’elezione del nuovo cda a dopo l’elezione del nuovo Sindaco di Verona consentendo così ai vertici di Provincia, Camera di Commercio e Comune di riunirsi e concordare assieme i due nomi. Era pertanto normale che i tre soci si incontrassero dopo la tornata elettorale e definissero assieme i due nomi (uomo e donna) dimostrando che Verona al di là delle appartenenze politiche sa fare squadra». Dal Moro risponde così, lateralmente, anche alle critiche sollevate dal consigliere regionale Daniele Polato, ex assessore alle Aziende partecipate del Comune di Verona.

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cda A22 Autobrennero Autostrada del Brennero nomine veronesi Damiano Tommasi, Mattia Palazzi e Maurizio Fugatti
Assemblea dei soci Autostrada del Brennero. Da destra il sindaco di Verona Damiano Tommasi, quello di Mantova Mattia Palazzi e il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti

Continua il deputato Pd: «Come avvenuto per la Fiera di Verona, la Provincia di Verona (la Lega), invece di aspettare l’elezione del nuovo Sindaco, ha presentato da sola il proprio nome ai soci indicando l’ex consigliere regionale della Lega Alessandro Montagnoli. Uno strappo, direi uno sgarbo, nei confronti degli altri due soci Comune e Cciaa».

«A questo punto la scelta di Cciaa e Comune di Verona, che si sono mossi in totale sintonia e d’intesa tra di loro, come risulta dai lavori dell’assemblea che si sono svolti a Trento, hanno presentato anche loro i due nomi nelle persone dei due apicali Sindaco e Presidente della Camera di Commercio, e poi hanno accolto la proposta degli altri soci di eleggere comunque il nuovo cda e i vertici dell’autostrada e riservare i due posti in cda e la vicepresidenza a Verona appena i soci veronesi avessero raggiunto l’intesa» afferma Dal Moro.

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I Soci di Autostrada del Brennero Spa
I Soci di Autostrada del Brennero Spa

Il Presidente della Provincia di Verona, Manuel Scalzotto, esponente della Lega, presenta una visione molto diversa: «Ricordo che la Provincia, al pari degli altri due soci veronesi, ha operato secondo le indicazioni scritte della società, con le tempistiche indicate dal diritto societario. Ogni altra interpretazione appare quindi o solo parzialmente corretta o esercizio di fantasia. Inoltre, ricordo che la Provincia di Verona è risultata l’unica tra i soci veronesi che, per tempo, ha adottato una procedura per individuare la designazione».

Aggiunge Scalzotto: «Evidenzio, infine, che il sottoscritto è stato tra i sostenitori della soluzione – poi adottata dall’Assemblea dei Soci che ringrazio ancora per la disponibilità – che ha visto la nomina di 12 Consiglieri di Amministrazione su 14, mantenendo così aperta la rappresentanza al territorio scaligero. Rappresentanza che la Provincia, come già comunicato il giorno stesso dell’Assemblea di A22, intende ripristinare quanto prima in condivisione con gli altri due soci veronesi».

Le dichiarazioni di Scalzotto dopo l’assemblea, in effetti, erano state di apertura al dialogo con gli altri soci. Il deputato Dal Moro conclude così la propria analisi: «Bene, quindi, l’atteggiamento del nuovo Sindaco Tommasi e della Camera di Commercio, che hanno dimostrato, lavorando in squadra, senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni. Mi auguro che ora i tre soci si ritrovino e decidano a breve i due nomi: un uomo e una donna, presentandosi come sistema Verona uniti a difesa degli interessi della nostra comunità».

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