A22, c’è il nodo delle nomine veronesi: in tre per due seggi

Tre nomi veronesi per due posti nel consiglio di amministrazione della società Autostrada del Brennero. Il Comune di Verona indica lo stesso sindaco Tommasi, la Provincia il leghista Alessandro Montagnoli e la Camera di Commercio aggiunge il presidente Giuseppe Riello. Autobrennero attende una risposta, e intanto congela le nomine.

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Assemblea dei soci Autostrada del Brennero. Da destra il sindaco di Verona Damiano Tommasi, quello di Mantova Mattia Palazzi e il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti

Congelate le nomine veronesi nel Cda dell’A22

Mentre a Roma si consuma la crisi di Governo, per l’A22 c’è un problema con le nomine veronesi. Martedì si è riunita l’assemblea di Autostrada del Brennero Spa, che ha deciso di confermare la massima parte dei membri del Consiglio di Amministrazione uscente, a partire da Hartmann Reichhalter nel ruolo di Presidente e Diego Cattoni amministratore delegato. Resta da sciogliere il nodo della rappresentanza dell’area veronese. Sono due i seggi da occupare nel cda, sui 14 totali. Sono arrivate però tre candidature.

Dopo le elezioni amministrative, il sindaco di Verona Damiano Tommasi aveva indicato sé stesso per quanto riguarda il Comune, in sostituzione di Barbara Guadagnini (Verona Domani, indicata dalla ex amministrazione Sboarina). La Provincia di Verona ha invece scelto il nome di Alessandro Montagnoli della Lega, in sostituzione del presidente della Provincia, nonché vicepresidente di Autobrennero uscente Manuel Scalzotto, anch’egli della Lega.

Per quanto riguarda i posti da consigliere in Cda di Autobrennero, da parte veronese c’è stata però una terza proposta, quella di Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio. Che ha scombinato le carte.

D’altro canto, se prima fra Provincia e Comune di Verona c’era vicinanza politica (Lega e Fratelli d’Italia insieme alla guida di entrambi gli enti), oggi a Palazzo Barbieri il cambiamento si fa sentire.

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Tre nomi per due seggi

Con Riello, Tommasi e Montagnoli si contano tre nomi per due seggi, ma con pesi in termini di quote societarie piuttosto diversi. Mentre Provincia e Comune sono entrambi intorno al 5,5%, la Camera di Commercio non arriva all’1,7%.

«In attesa di un’indicazione unitaria del Comune di Verona, della Camera di Commercio e della Provincia, l’Assemblea ha condiviso all’unanimità di congelare le due nomine scaligere e, conseguentemente, il Cda l’indicazione del Vicepresidente» recita il comunicato dell’A22. In sostanza, si lascia il tempo ai soci veronesi di mettersi d’accordo, e pure di esprimere il vicepresidente. Sono stati invece votati all’unanimità gli altri 12 consiglieri su 14.

Ora però l’accordo bisogna trovarlo, nonostante le premesse non siano ottimali. Le nomine veronesi in A22 possono attendere, ma non troppo a lungo.

Scalzotto: «Trovare una sintesi»

Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona
Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona

Rimane conciliante il Presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, che in una nota scrive: «Mi attiverò immediatamente con gli altri due Soci per trovare quanto prima una sintesi. Ringrazio l’Assemblea per aver compreso il momento del nostro territorio e aver concesso a Verona il tempo per esprimere la propria rappresentanza per affrontare una fase importante e delicata per A22 in vista del rinnovo della concessione».

Aggiunge Scalzotto, ormai ex vicepresidente di Autostrada del Brennero: «Ricordo, infine, che il Cda ha poi sospeso l’elezione del nuovo Vicepresidente, altro segnale apprezzabile e apprezzato di disponibilità nei confronti del territorio veronese».

Polato: «Tommasi ha pensato solo a nominare sé stesso»

Alza i toni invece il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Daniele Polato, ex assessore alle Partecipate del Comune di Verona: «Grazie a Tommasi, Verona diventata la Cenerentola. Il Comune non ha fatto il suo dovere e adesso in due devono fare un passo indietro».

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daniele polato
Daniele Polato

La mancanza di Tommasi, secondo Polato, è di non aver messo intorno a un tavolo i soci veronesi: «Tutti gli altri soci hanno tranquillamente nominato i loro rappresentanti in cda tranne Verona, perché il sindaco non è riuscito a fare il sindaco. Nei cinque anni precedenti, il capofila dei tre soci veronesi è sempre stato il Comune. Ricordo la lunga e difficile partita contro la statalizzazione voluta dall’allora ministro Toninelli. L’abbiamo evitata perché il sindaco Sboarina ha aggregato non solo i veronesi, ma anche tutti i soci del sud fino a Modena. Anche stavolta con le nomine, bastava parlarsi con Provincia e Camera di Commercio per evitare di arrivare con tre nomi per due posti e diventare la Cenerentola della A22».

Secondo Polato «Tommasi ha pensato solo a nominare se stesso (tra l’altro facendolo all’ultimo minuto perché gli era ‘scappata’ la scadenza), salvo scoprire in assemblea come funziona. Partite importanti come le strategie nelle Partecipate non possono essere gestite con le buone intenzioni, ci vogliono la buona amministrazione e la massima competenza. I dilettanti vanno bene sui campi di calcio non nelle assemblee di società che devono lottare per ottenere il rinnovo della concessione e produrre un project financing da 7 miliardi».

Anche il sindaco di Mantova Mattia Palazzi e quello di Trento Franco Ianeselli hanno scelto sé stessi per il seggio nel cda di Autostrada del Brennero.

«Senza contare la figuraccia sulle quote rosa, che per la sinistra vanno bene solo quando devono applicarle gli altri. Alla Brennero, Tommasi se n’è fregato nominando se stesso al posto di una donna. Il rispetto della parità di genere deve essere garantita anche da Verona che ha due nomine da fare. Quindi adesso il sistema Verona si trova in un doppio vicolo cieco: due persone su tre di quelle candidate devono fare un passo indietro. Sarà interessante vedere chi lo farà» conclude Polato.

Per quanto riguarda le “quote rosa“, oltre a non aver nominato una donna Tommasi, non l’hanno fatto nemmeno Provincia e Camera di Commercio, indicando rispettivamente Alessandro Montagnoli e il presidente Giuseppe Riello.

Montagnoli, due anni fa, alla vigilia delle elezioni regionali – era consigliere di maggioranza per la Lega – fu coinvolto nel dibattito sulla richiesta del bonus partite Iva, e non si ricandidò, mentre nello stesso contesto l’assessore e vicepresidente del Gianluca Forcolin si dimise, poco prima del termine del mandato.

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I Soci di Autostrada del Brennero Spa
I Soci di Autostrada del Brennero Spa

Il Cda e la composizione societaria di Autostrada del Brennero Spa

Il nuovo Consiglio di Amministrazione ha confermato Diego Cattoni nel ruolo di Amministratore Delegato. Il Cda risulta ora composto da:

  • Richard Amort (ex sindaco di Fortezza, indicato dalla Regione Autonoma Trentino Alto Adige),
  • Giovanni Aspes (indicato dal socio privato Infracis srl),
  • Anna Bertazzoni (indicata dal socio privato Serenissima Partecipazioni spa),
  • Diego Cattoni (amministratore delegato, indicato dalla Regione Autonoma Trentino Alto Adige),
  • Raffaele De Col (indicato dalla Provincia autonoma di Trento),
  • Franco Ianeselli (sindaco di Trento),
  • Astrid Kofler (indicata dalla Provincia autonoma di Bolzano),
  • Mattia Palazzi (sindaco di Mantova),
  • Maria Chiara Pasquali (indicata dal Comune di Bolzano),
  • Hartmann Reichhalter (indicato dalla Regione Autonoma Trentino Alto Adige),
  • Giulio Santagata (indicato da Provincia di Modena e Provincia di Reggio Emilia),
  • Cristina Santi (sindaca di Riva del Garda, indicata dalla Regione Autonoma Trentino Alto Adige).

I nuovi innesti sono quindi il sindaco di Trento Ianeselli e la sindaca di Riva del Garda Santi. Le ultime nomine dell’A22 da decidere sono quelle veronesi.

COMPOSIZIONE SOCIETARIA
AUTOSTRADA DEL BRENNERO SPA
Percentuale
Regione Autonoma Trentino Alto Adige32,2893 %
Provincia Autonoma di Trento7,9326 %
Provincia Autonoma di Bolzano7,6265 %
Provincia di Verona5,5128 %
Comune di Verona 5,5087 % 
Provincia di Modena4,2410 %
Comune di Trento4,2319 %
Comune di Bolzano4,2268 %
Provincia di Mantova3,1896 %
Camera di Commercio di Mantova2,4970 %
Provincia di Reggio Emilia2,1752 %
Comune di Mantova2,1159 %
Camera di Commercio di Verona1,6972 %
Camera di Commercio di Bolzano0,8414 %
Camera di Commercio di Trento 0,3370 %
Azienda consorziale trasporti di Reggio Emilia0,3258 %
TOT. PARTECIPAZIONE ENTI PUBBLICI84,7487 %
Infrastrutture CIS S.r.l.7,8275 %
Serenissima Partecipazioni S.p.A.4,2327 %
Banco BPM S.p.A.1,9973 %
Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.A.0,1000 %
TOT. PARTECIPAZIONE ALTRI SOCI14,1575 %
Autostrada del Brennero S.p.A. (azioni proprie)1,0938 %
TOTALE100,000 %

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