Caso Lucia Raso, il giudice rigetta la richiesta di archiviazione

Sono passati quasi tre anni dalla morte di Lucia Raso, la giovane veronese caduta dalla finestra di un appartamento di Landshut, in Germania, nella notte fra 23 e 24 novembre 2020. Nel novembre dell'anno scorso, poi, la stangata, ovvero l’archiviazione, da parte della Procura di Verona, delle indagini. Questa mattina, invece, il giudice di Verona ha rigettato…

Sono passati quasi tre anni dalla morte di Lucia Raso, la giovane veronese caduta dalla finestra di un appartamento di Landshut, in Germania, nella notte fra 23 e 24 novembre 2020. Nel novembre dell’anno scorso, poi, la stangata, ovvero l’archiviazione, da parte della Procura di Verona, delle indagini. Questa mattina, invece, il giudice di Verona ha rigettato la richiesta.

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La vicenda

Nella casa in Baviera c’erano il fidanzato Christian Treo e due coinquilini. In questi anni più volte sono stati sollevati dubbi sia sulle indagini, sia sul comportamento del giovane compagno di Lucia. Sulla questione era intervenuta in diverse occasioni la nota criminologa Roberta Bruzzone. Sono tanti, infatti, i punti oscuri sulla vicenda: Lucia si trovava nella casa del fidanzato Christian, insieme ad altri due coinquilini, che dopo la cena si erano allontanati dall’abitazione. Stando a quanto raccontato dal ragazzo, Lucia si sarebbe appoggiata al balcone, situato al primo piano, per fumare e in un momento di disattenzione sarebbe scivolata cadendo e sbattendo violentemente la testa sull’asfalto. Una versione, però, che non ha mai convinto la famiglia della vittima. Per la famiglia, infatti, Lucia non sarebbe caduta “accidentalmente” dalla finestra, ma sarebbe stata volontariamente spinta giù.

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