Cantiere di Porta Borsari, lavori rallentati per il ritrovo di reperti

Si è svolto venerdì il sopralluogo al cantiere di via Diaz in merito ai resti portati alla luce nel corso degli scavi propedeutici ai lavori per la salvaguardia idraulica dell’area. Previsto un rallentamento dei lavori di circa venti giorni per la tutela dei beni ritrovati.

Cantiere Porta Borsari
Il cartello di Acque Veronesi davanti al cantiere di via Diaz, in Porta Borsari

Cantiere di Porta Borsari, lavori rallentati per il ritrovo di reperti

Il Direttore Generale di Acque Veronesi, Silvio Peroni, e il Sovrintendente di Verona, Vincenzo Tiné, venerdì hanno eseguito un sopralluogo al cantiere di via Diaz. Il motivo era la visione dei resti portati alla luce nel corso degli scavi propedeutici ai lavori per la salvaguardia idraulica dell’area di Porta Borsari.

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Il valore archeologico dei reperti storici

Il valore storico e archeologico di questa zona ha richiesto una pianificazione condivisa del progetto e una costante collaborazione tra i due enti. Nell’area vi sono infatti presenze che descrivono vari secoli di genesi cittadina, dalla porta romana, alla via Postumia, dal tempio di Giove alle mura di re Teodorico.

L’attenzione di Acque Veronesi

Acque Veronesi sta realizzando delle attività di salvaguardia dei reperti storici ritrovati. Queste ultime comporteranno un rallentamento dei lavori di circa venti giorni. L’obiettivo è però tutelare il valore delle memorie che si nascondono sotto le nostre strade.

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