Bonus 600 euro, Zaia: «Sentirò i consiglieri, poi deciderò»

Resta alta l'attenzione sui consiglieri regionali del Veneto che hanno chiesto il bonus Inps durante il lockdown. Il presidente della Regione Luca Zaia ha chiarito la propria posizione sul tema.

Luca Zaia

Resta alta l’attenzione sui consiglieri regionali del Veneto che hanno chiesto il bonus Inps durante il lockdown. Il presidente della Regione Luca Zaia ha chiarito la propria posizione sul tema: «Incontrerò il vicepresidente Gianluca Forcolin e i consiglieri Riccardo Barbisan e Alessandro Montagnoli. Dopo di che renderò note le decisioni».

«Ricordo che sono stato io, per primo, a porre la questione a livello nazionale, perché penso che sia fondamentale la chiarezza. Bisogna avere sempre la schiena diritta. Dopo di che – ha precisato – stiamo parlando di un provvedimento che non è affatto illegale, bensì di un tema di opportunità».

«Abbiamo tre casi tra loro differenti: due consiglieri che hanno chiesto il bonus, lo hanno ottenuto e poi hanno documentato di aver fatto beneficenza elargendola a terzi; dall’altro abbiamo un vice presidente che è socio di minoranza di uno studio associato che ha presentato domande per i soci e i clienti». (Ansa)

Il veronese Montagnoli si era giustificato così: «Quando è uscito il decreto Cura Italia, che riguardava tutti i lavoratori autonomi, ho deciso con mia moglie di richiedere il bonus con l’intento fin da subito di devolverli per l’emergenza covid e a chi lavora nella protezione civile. Ho sbagliato: con il senno di poi ho fatto una leggerezza, ma in buona fede».