Bilancio del Comune di Verona, Toffali replica alle critiche: «Basta bugie»

«In questo momento i cittadini di tutto hanno bisogno fuorché di false informazioni» afferma l'assessora Toffali. I consiglieri Pd criticano le scelte e l'incontro di questa mattina: «Ha lasciato tutti allibiti la conferenza stampa di massa».

conferenza stampa bilancio comune di Verona

L’effetto Covid sul bilancio comunale 2020 è stato di un disavanzo di circa 60 milioni di euro. Ci sono stati 45 milioni di minori entrate, 11 per maggiori spese e 4 milioni di contributi straordinari stanziati per rispondere a diverse necessità dettate sempre dall’emergenza in atto (fra cui, 2 milioni a favore delle famiglie, 900 mila euro per Fondazione Arena, 600 mila euro per le associazioni e società sportive veronesi). 

Per far fronte a tale disavanzo, sono stati sono stati utilizzati i 24 milioni di euro derivanti dai trasferimenti statali Covid e 33 milioni dell’avanzo di bilancio 2019 (sui 35 milioni complessivi). L’impegno, dall’inizio della pandemia, è stato quello di mantenere tutti i servizi essenziali, ma anche di proseguire l’attività amministrativa finanziando opere e interventi su tutto il territorio, garantendo sia quelli ordinari che quelli straordinari

In via prudenziale, viene mantenuta la somma di 2 milioni di euro quale parte di avanzo disponibile anche per il 2021, qualora il Comune dovesse partecipare con il 30% alle perdite delle aziende partecipate. A fare il punto oggi l’assessora al Bilancio Francesca Toffali. Insieme a lei i consiglieri di maggioranza Daniele Perbellini, Paola Bressan, Gianmarco Padovani, Roberto Simeoni, Leonardo Ferrari, Maria Fiore Adami, Laura Bocchi, Andrea Velardi

«Basta bugie, non si gioca su una questione tanto pesante come la pandemia» ha detto l’assessore Toffali. «In questo momento i cittadini di tutto hanno bisogno fuorché di false informazioni e numeri a casaccio, che creano inutile confusione, è disonesto confondere i cittadini. I numeri sono chiari, e parlano di un disavanzo di circa 60 milioni di euro, sono soldi che mancano e non come sostiene qualcuno che il Comune tiene in cassa».

«Con l’emergenza sanitaria ci sono state minori entrate per 45 milioni e maggiori spese per 11, a cui si aggiungono altri 4 milioni di contributi straordinari per far fronte ad emergenze legate sempre al Covid. Una situazione di difficoltà che si riscontra in tutti i Comuni e in modo particolare su quelli a vocazione turistica come il nostro, con pesanti conseguenze su diversi settori dell’economia locale» prosegue. «Un ammanco importante, al quale abbiamo sopperito usando i 24 milioni derivanti dai trasferimenti statali, e in parte utilizzando 33 dei 35 milioni di euro dell’avanzo di bilancio 2019».

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«In questo momento di incertezza abbiamo deciso di mantenere disponibile la somma d 2 milioni di euro, senza correre il rischio di non avere sufficiente disponibilità di risorse per coprire nuovi spese in carenza di entrate. Non è stato tagliato nessun servizio e sono state eseguite le opere ordinarie ma anche interventi straordinari, per oltre 20 milioni di euro» conclude. 

Tra le maggiori spese a causa del Covid rientrano i maggiori costi per la refezione scolastica per circa 1 milione di euro, maggiori spese per circa 1 milione di euro per sanificazione e dispositivi medici per il personale, rimborsi per servizi a domanda individuale per circa 600 mila euro, rimborsi per circa 600 mila euro relativi agli acconti IMU già versati per le agevolazioni previste dal Governo con i Decreti Ristori I e II, maggiori costi per 200 mila euro al fine di garantire l’implementazione dei pasti caldi a domicilio, maggiori spese per il personale educativo (insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori per gli asili nido) per circa 160 mila euro, spese del settore informatica al fine di attivare lo smart working per circa 110 mila euro e attivazione del numero verde per le informazioni ai cittadini per circa 70 mila euro. 

A ciò si sono aggiunti gli sforzi dell’Amministrazione per garantire un aiuto concreto alle famiglie prevedendo trasferimenti aggiuntivi per 2 milioni di euro, il Comune ha messo a disposizione inoltre 2.3 milioni di euro per garantire agevolazioni in materia di Tari alle imprese colpite dal lockdown, alle Associazioni che operano sul territorio comunale per circa 600 mila euro e aumentato il contributo ordinario alla Fondazione Arena di 900 mila euro.

Tra le maggiori opere finanziate la manutenzione strade per un importo di circa 1,2 milioni di euro, adeguamento statico del cavalcavia di viale Piave per 2,5 milioni di euro, quasi 400 mila euro per opere di manutenzione ordinaria e straordinaria su aree verdi e giardini, 3 milioni per la realizzazione del parcheggio scambiatore Verona Est con svincolo di accesso e altri 3,5 per il parcheggio scambiatore Verona Ovest; 1 milione e 100 euro per le opere di edilizia sportiva; oltre 3 milioni di euro per mettere in sicurezza le scuole in base ai protocolli Covid; oltre 2 milioni di euro sono stati investiti per la sistemazione di strade e marciapiedi in tutte le Circoscrizioni e per interventi mirati a potenziare le piste ciclabili.

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La critica dal Pd

«Ha lasciato tutti allibiti la conferenza stampa di massa svolta oggi dalla maggioranza, in spregio delle più elementari misure cautelari contro il contagio da Covid-19. Non sapendo di essere già in diretta, i 12 esponenti della maggioranza presenti in sala Blu comunale vengono ripresi mentre discutono sull’evidente mancanza del distanziamento fisico tra di loro, trovando come unica soluzione quella di aprire una finestra» così critica il gruppo consiliare comunale Pd composto da Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani.

«Nel merito, si continua a giustificare con le difficoltà di bilancio la pressoché totale assenza di misure a sostegno delle famiglie e delle imprese veronesi messe in difficoltà dalla crisi sanitaria ed economica determinata dalla pandemia da Covid 19. Hanno avuto un intero consiglio comunale per spiegarsi, ma non sono riusciti a venire a capo delle critiche delle minoranze e ora rispondono in questo modo goffo, rischioso, irresponsabile» proseguono.

«Il bilancio degli aiuti di questa amministrazione nel periodo dell’emergenza è fortemente deficitario: pochissime agevolazioni per le categorie economiche in difficoltà, niente tagli alle tasse, e hanno perfino rinunciato ad ottenere da Agsm i 500mila euro di contributo che il Sindaco aveva chiesto ancora il marzo scorso, del quale non risulta essere stato erogato un solo euro» concludono gli esponenti del Partito Democratico.

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