Bertucco: «Il centrodestra non affronta i temi della città»

Secondo Michele Bertucco (In Comune per Verona) nel centrodestra «è tutto speso in una guerra di logoramento interno e continua solo a paventare un anacronistico pericolo comunista».

Michele Bertucco
Michele Bertucco

Michele Bertucco, consigliere comunale uscente, candidato a sostegno di Damiano Tommasi, commenta lo scontro interno al centrodestra: «Per cinque anni si sono insultati, si sono accusati reciprocamente di incapacità amministrativa, si sono denunciati e ora, invece per i vertici nazionali del centrodestra, Sboarina e Tosi dovrebbero andare di amore e d’accordo pur di vincere le elezioni amministrative a Verona».

Continua Bertucco, il candidato consigliere più votato della lista In Comune per Verona-Sinistra civica ecologista e terzo in assoluto con 1112 preferenze: «Tosi, appena entrato in Forza Italia, dice che non voterà Tommasi ma che sarebbe orientato a votare Sboarina. Il sindaco ribadisce che non vuole sottoscrivere nessun apparentamento. I ras locali del centrodestra continuano, dopo essersi insultati per anni, a chiedere unità più per salvare i loro posti che per una ritrovata pace politica».

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«Tosi e Sboarina credono che le elettrici e gli elettori di Verona siano degli stupidi? I veronesi hanno visto in questi quindici anni tutta l’incapacità del centrodestra, la mancanza di trasparenza e l’assenza di una visione del futuro di Verona».

«In una campagna elettorale dove il centrodestra non parla e non affronta i temi della città, ma è tutto speso in una guerra di logoramento interno e continua solo a paventare un anacronistico pericolo comunista. Tutto questo viene fatto per cercare di coprire tutte le crepe che si sono aperte nelle loro file in questi anni di “mala gestione” della cosa pubblica».

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Conclude Bertucco: «Continua, invece anche in queste settimane, il lavoro del centrosinistra unito per vincere le elezioni e dare alla città un’amministrazione diversa. Diversa non tanto nel colore politico ma negli obiettivi che si pone, che sono quelli di migliorare la qualità della vita dei cittadini, dare ai quartieri i servizi che mancano, imprimere una visione di futuro che finora è mancata».

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1 commento

  1. […] Se è vero che Damiano Tommasi non è un “rivoluzionario” e che la sua coalizione è decisamente sbilanciata “al centro”, è altrettanto vero che tentare di sottrarre la città al dominio delle peggiori destre è d’obbligo. La città – come ha ben detto Michele Bertucco – ha bisogno di «una visione di futuro che finora è mancata». […]

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