Baby-sitter insospettabile rubava nelle case in cui lavorava

Una 53enne originaria di Padova è stata fermata alla Polizia di Verona nella giornata di ieri, poiché responsabile da anni di una serie di furti presso le abitazioni dove le quali svolgeva il lavoro di babysitter.

Squadra Mobile - Furto
La refurtiva

Nel pomeriggio di ieri 19 agosto gli investigatori della Squadra Mobile di Verona hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa il 17.08.2021 dal Gip del Tribunale di Verona, Luciano Gorra, a carico di D. R, una donna incensurata del’ 68 originaria di Padova, ma residente in centro a Verona, ritenuta responsabile di diversi furti commessi abusando della propria veste di baby-sitter.

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La donna, infatti, si presentava come una capace e affidabile babysitter, che, una volta guadagnatasi la fiducia delle famiglie presso cui prestava servizio, tutte particolarmente facoltose, metteva a segno i suoi colpi, senza destare sospetti.

Le indagini della Squadra Mobile vengono avviate qualche mese fa a seguito di una denuncia di una serie di furti avvenuti, in un appartamento del residenziale quartiere di Borgo Trento, dall’aprile 2020 al marzo 2021, di circa 1000 euro in contanti e di un orologio Rolex del valore di circa 25mila euro.

Nel corso dell’attività investigativa sono emersi elementi utili a ricostruire altri furti, sempre di ingente valore, commessi negli anni precedenti dalla babysitter ed, in particolare, in un caso avvenuto a marzo del 2016 si era impossessata di un portafoglio di Gucci, con documenti e 150 euro, sfilandolo dalla borsa della signora presso cui prestava servizio mentre essa si intratteneva con alcuni bambini ad una festa. In un altro caso, avvenuto del luglio del 2016 aveva rubato un portafoglio di un’altra signora contenente 250 euro, sempre con la stessa modalità, ossia sfilandoglielo dalla borsa.

Gli operatori della Squadra Mobile, ieri, hanno inoltre effettuato una perquisizione nell’appartamento in cui vive la donna rinvenendo e sequestrando la somma di duemila e 150 euro, suddivisa in più mazzetti composti da banconote di diverso taglio, occultati nella camera da letto tra alcuni libri; il sopraindicato Rolex Daytona Oyster Perpetual, altri tre costosi orologi di Omega; un orologio Cartier Tank Francaise in acciaio e numerosi anelli, tra cui un cd. “bullone di Bulgari” ed altri quasi tutti con diamanti. Infine, all’interno dell’auto della donna sono stati trovati numerosi mazzi di chiavi, probabilmente appartenenti ad alcune della famiglie presso cui ha lavorato.

Continuano le indagini della Squadra Mobile per accertare altri eventuali episodi di furto commessi ai danni di ignari genitori.

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