Porta Vescovo: Museo della Radio devastato dai topi e dal degrado

La denuncia arriva dal proprietario e curatore dell'esposizione Francesco Chiantera: «Decine di richieste alle istituzioni, inascoltate».

Topi e piccioni a Porta Vescovo
Topi e piccioni a Porta Vescovo

Il Museo della Radio di Porta Vescovo è in una situazione tragica. A comunicarlo è il proprietario e curatore dell’esposizione Francesco Chiantera, letteralmente affranto per una situazione che, nonostante i numerosi tentativi per rendere di nuovo visitabile il Museo, non vede una via di uscita.

La targa RAI distrutta.

I locali di Porta Vescovo sono chiusi da più di un anno a causa dell’emergenza sanitaria e per questioni di sicurezza, ma c’è un altro problema ancor più grosso e preoccupante che sta mettendo in serio pericolo la struttura e il prezioso materiale conservato all’interno: i topi. A cui si aggiungono piccioni ed episodi di vandalismo con rifiuti e deiezioni e feci umane.

«E’ dall’autunno scorso che tempestiamo con richieste di intervento le istituzioni, e purtroppo la situazione è degenerata a tal punto che le colonie di roditori all’interno della Porta stanno distruggendo reperti di inestimabile valore, non ultima la targa RAI di Castel San Pietro, donataci insieme al ripetitore nel 2006. – commenta Chinatera – I roditori stanno distruggendo tutto, mangiano quadri esposti, cavi dei macchinari storici e defecano ovunque, è inammissibile e inconcepibile non intervenire a tutela di un Monumento lasciato alla mercé del degrado più totale».

I danni, secondo il curatore, sono inestimabili, sia di immagine Museale e che di oggettistica: «La cosa imperdonabile é che tutto questo si poteva evitare e invece a tutt’oggi, non si fa nulla per rimediare. Questi reperti storici non si comprano su Amazon una volta distrutti, rimangono tali e irrecuperabili» sottolinea il curatore.

La situazione attuale, sempre per Francesco Chiantera, è irreversibilmente compromessa: «Abbiamo proposto migliorie che se fossero state prese per tempo non si sarebbe mai arrivati a questo; i laterali della Porta sono discariche a ciel sereno, è normale che una volta sfondate le vetrate, con la frequentazione e il degrado esterno, sarebbero entrati topi e volatili, per non parlare dell’urina e feci umane ritrovate all’interno dai cancelli laterali».


«Abbiamo investito denaro e tempo per amore del Monumento, Patrimonio UNESCO, per recuperarlo con la cultura, ma questo sembra non interessi, i danni ad oggi sono enormi, la mancata apertura nel 2021 ci sta procurando enormi danni all’immagine del Brand Museale, riceviamo giornalmente mail e chiamate per visitare l’esposizione, ma è improponibile, in mezzo a topi, feci e siringhe» conclude Chiantera.

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