Aviaria, Tosi e Bozza incontrano sindaci e avicoltori a Erbè
Lunedì il deputato Flavio Tosi e il consigliere regionale Alberto Bozza hanno incontrato a Erbè, nella sala comunale consiliare, i rappresentanti dell’Associazione veneta avicoltori (Ava), con in testa il presidente Diego Zoccante, e alcuni amministratori locali della provincia veronese: i sindaci Nicola Martini (Erbè), promotore dell’incontro, Eddi Tosi (Vigasio), Eros Torsi (Trevenzuolo), Luca Trentini (Nogarole Rocca), Cristian Nuvolari (Sorgà), Corrado Vicenzi (San Pietro di Morubio) e l’assessore di Isola della Scala Carlo Ferro.
Ci si è confrontati sulle conseguenze dell’aviaria, che ha colpito particolarmente l’allevamento di tacchini, di cui il Veneto rappresenta la metà della produzione italiana e Verona ne è la capofila.
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Gli avicoltori chiedono che siano ridotti i tempi del calcolo dei danni subiti in modo da sveltire l’erogazione dei contributi loro spettanti, ma al centro dell’incontro di ieri anche richieste più strutturali al Governo. L’Ava chiede che durante i periodi di focolaio, quando i capannoni vengono svuotati e gli allevamenti sono fermi, sia favorito un accesso al credito a tasso agevolato a copertura dei costi amministrativi e gestionali da sostenere per l’attività; e sia istituito un regime di incentivi dedicati alla riconversione delle attività verso altre tipologie di allevamento.
Tosi si è impegnato a favorire il dialogo e un’interlocuzione diretta tra gli avicoltori e il Ministero dell’Agricoltura: «L’aviaria purtroppo è diventato un fenomeno frequente – dice il deputato azzurro –. Pertanto, vanno fatte scelte strutturali per tutelare gli avicoltori, che sono un po’ l’anello debole della filiera dell’allevamento agricolo».
Bozza, che ha illustrato gli ultimi aggiornamenti in tema di contributi per i danni indiretti subito nel 2021 e 2022, auspica che la Regione Veneto convochi un tavolo di confronto con l’Ava e poi si faccia portavoce con il Governo delle richieste degli avicoltori in sede di Conferenza Stato-Regioni: «Presenterò una mozione in Consiglio regionale per impegnare la Regione Veneto in tal senso. La questione dirimente qui è aiutare gli avicoltori a resistere e salvaguardare la produzione di tacchini cuore pulsante dell’agricoltura veneta e veronese, che nel settore rappresenta il 50% delle realtà avicole presenti in tutto il Paese».
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