Autonomia: il Veneto riparte da un Comitato scientifico

Si torna a parlare di autonomia in Veneto. Sarà domani alle 9.30 la prima riunione di insediamento del Comitato scientifico dell’Osservatorio regionale sull’autonomia differenziata.

Luca Zaia autonomia veneto
Luca Zaia, foto d'archivio (2019)

Torna di attualità il tema dell’autonomia in Veneto. Era stato uno dei pochi temi, oltre alla sanità, toccati dalla campagna elettorale della scorsa estate. L’autonomia sarà la «madre di tutte le battaglie» aveva detto Luca Zaia poco dopo la vittoria.

Ora un nuovo passo: è convocata per domani alle 9.30, la prima riunione di insediamento del Comitato scientifico dell’Osservatorio regionale sull’autonomia differenziata, istituito con la legge regionale n. 44/2019.

Il Comitato scientifico ha lo scopo di supportare la Regione nella delicata fase di negoziati con il Governo e nella successiva fase di attuazione della legge di differenziazione, attraverso l’apporto e il contributo qualificati offerti da rappresentanti dell’amministrazione regionale, da rappresentanti del mondo universitario e da rappresentanti di Centri studi, Centri di ricerca, Enti, Fondazioni, Associazioni, e ogni altro soggetto, pubblico o privato, di comprovata esperienza e qualificata competenza nel campo degli studi e delle analisi nelle materie per le quali la Regione chiede maggiore autonomia.

«Questo insediamento – dice il presidente della Regione Luca Zaia – è un passaggio amministrativo di grande significato, perché segna la ripartenza verso l’obbiettivo finale. Significa che si va verso un lavoro di alto livello, che prenderà sempre più quota a supporto della nostra delegazione trattante per ripartire a tutto tondo con il tema dell’autonomia. L’obbiettivo è uno solo: chiudere definitivamente la partita con la firma dell’Intesa con il Governo».

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Di recente, con Decreto del Presidente della Giunta regionale (n. 17 del 15 febbraio 2021), si è provveduto all’integrazione della composizione del Comitato scientifico con la professoressa Anna Marenzi, in rappresentanza dell’Università Cà Foscari di Venezia. Di seguito l’attuale composizione del Comitato.

Comitato scientifico dell’osservatorio sull’Autonomia differenziata

  • Avv. Mario Caramel, Direttore dell’Osservatorio;
  • Dott. Maurizio Gasparin, Segretario Generale della Programmazione della Regione del Veneto;
  • Dott. Alessandro Rota e Dott. Carlo Simionato, in rappresentanza del Consiglio regionale del Veneto;
  • Prof. Dimitri Girotto, in rappresentanza dell’Università degli studi di Udine;
  • Prof. Matteo Cosulich, in rappresentanza dell’Università di Trento;
  • Prof. Guido Rivosecchi, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Padova;
  • Prof.ssa Anna Marenzi, in rappresentanza dell’Università Ca’ Foscari di Venezia;
  • Prof. Avv. Enrico Michetti, in rappresentanza della Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana;
  • Dott. Alberto Cestari, in rappresentanza dell’Associazione C.G.I.A. di Mestre.
Luca Zaia autonomia Veneto
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a ottobre 2017 mostra alla stampa la scheda elettorale che verrà poi utilizzata in occasione del referendum per l’autonomia.

La Delegazione Trattante del Veneto

Alla riunione di insediamento prenderà parte anche la Delegazione Trattante del Veneto, composta da professori di chiara fama, illustri costituzionalisti ed esperti in materia economico-finanziaria, che in questi anni hanno supportato la Regione nella delicata fase di negoziati con il Governo.

Anche la composizione della Delegazione Trattante ha subito una variazione: con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 16 del 15 febbraio 2021, è stata prevista la partecipazione del dottor Luciano Flor, Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale, anche alla luce della particolare rilevanza che la materia della tutela della salute riveste nell’attuale contesto emergenziale, in sostituzione dell’avvocato Ezio Zanon, Coordinatore dell’Avvocatura regionale del Veneto, andato in quiescenza.

Di seguito l’attuale composizione della Delegazione:

  • Prof. Mario Bertolissi, ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Padova
  • Prof. Andrea Ambrosi, docente di diritto costituzionale regionale presso l’Università degli Studi di Padova;
  • Prof. Andrea Giovanardi, associato di Diritto tributario presso l’Università di Trento;
  • Prof. Ludovico Mazzarolli, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi di Udine;
  • Prof. Giancarlo Pola, ordinario è Preside della facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Ferrara;
  • Prof. Dario Stevanato, ordinario di Diritto tributario presso l’Università degli Studi di Trieste; 
  • Avv. Mario Caramel, Direttore Osservatorio regionale autonomia differenziata;
  • Dott. Maurizio Gasparin, Segretario Generale della Programmazione della Regione del Veneto;
  • Dott. Luciano Flor, Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto.

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Gli obiettivi del Comitato scientifico

Viene così avviata l’attività del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Regionale sull’autonomia differenziata, che avrà il rilevante compito di condurre specifici studi e ricerche per supportare le richieste della Regione volte al riconoscimento di maggiori competenze legislative ed amministrative, e all’attribuzione delle correlate risorse, mediante la rilevazione e l’elaborazione di dati oggettivi e scientifici.

Detti studi saranno propedeutici anche alla definizione di un modello organizzativo per la gestione ottimale delle funzioni richieste, nell’ottica, da sempre perseguita dalla Regione, di chiedere l’autonomia non come astratta rivendicazione di potere, ma come strumento per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi ai cittadini e per promuovere la buona amministrazione e l’assunzione di responsabilità da parte di chi governa.

In attesa di riprendere le trattative con il nuovo Esecutivo, è stata avviata un’attività interna alle Strutture regionali: è stato chiesto a tutti i direttori di Area di esaminare nuovamente il contenuto delle richieste di maggiore autonomia già avanzate, da ultimo, con la bozza di intesa consegnata in data 23 settembre 2019 dal Presidente Zaia all’allora Ministro per gli Affari Regionali Boccia, al fine di valutare la necessità di eventuali aggiornamenti, anche alla luce delle modifiche normative avvenute nel frattempo.

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