Marco Andreoli: «L’autonomia è un diritto dei veneti»

Sul numero di febbraio di Pantheon abbiamo raccolto le voci di tre consiglieri regionali sull'operato della giunta Zaia dopo i primi quattro mesi. L'intervista integrale a Marco Andreoli.

Marco Andreoli (Lega), consigliere regionale del Veneto
Marco Andreoli (Lega), consigliere regionale del Veneto

Un bilancio del primo quadrimestre del terzo mandato di Zaia

Dopo il primo quadrimestre del terzo mandato del presidente Luca Zaia alla guida della Regione Veneto, è tempo di un primo bilancio. Sono passati infatti quattro mesi dalle elezioni regionali in Veneto, che hanno consegnato nelle mani del “Doge” una maggioranza schiacciante.

È stato un voto segnato dalla pandemia e dal decisionismo mostrato dal Presidente, il quale – Covid a parte – durante la campagna elettorale era tornato a sventolare la bandiera dell’autonomia. Per il numero di febbraio del mensile Pantheon abbiamo chiesto ad alcuni consiglieri di fare un primo bilancio dell’operato della Giunta.

Fra le pagine del mensile, per ragioni di spazio, è riportata una sintesi delle interviste a Marco Andreoli della Lega, Anna Maria Bigon del Partito Democratico e Alberto Bozza di Forza Italia. Questo è il primo articolo della serie delle interviste integrali, realizzate a fine gennaio, cui seguiranno quelle a Bigon e Bozza. In rigoroso ordine alfabetico.

L’intervista a Marco Andreoli

Gestione sanità e vaccini: Zaia ha sempre difeso il proprio operato (soprattutto per quanto riguarda i test). I risultati gli danno ragione? O si poteva fare meglio?

I numeri sono incoraggianti e in questa prospettiva è corretto ragionare sulle modalità da attuare per ridare fiato agli operatori economici e alle loro aspettative. Questo senza prescindere dal rispetto delle regole.

Per quanto riguarda i vaccini le case farmaceutiche devono rispettare i patti. Come affermato dal presidente Zaia non possiamo finire vittime di questi colossi, che hanno generato grandi aspettative nella popolazione e ora non possono tirarsi indietro interrompendo le forniture.

La Regione ha gestito adeguatamente i trasporti pubblici? Con la riapertura delle scuole, è stato fatto tutto il necessario per il rientro in sicurezza?

Le Regioni, non solo il Veneto, hanno sempre sostenuto che la riapertura delle scuole doveva essere legata a un servizio di trasporto pubblico adeguato. Le Regioni hanno svolto diversi incontri con il Ministero per chiedere lo stanziamento di risorse per rinforzare le corse del trasporto pubblico locale in aggiunta al servizio ordinario, ma il Ministro ha sempre risposto che non c’erano fondi.

L’INTERVISTA: Trasporti, Bettarello (Atv): «Gli interventi hanno dato ottimi risultati»

Se le aziende di trasporto sono riuscite a garantire dei servizi aggiuntivi è stato grazie al finanziamento della Regione Veneto, che ha lavorato su un piano che teneva conto di tre diversi scenari in vista dell’ipotetica riapertura delle scuole. È stato fatto tutto quello che era possibile con gli strumenti a disposizione, grazie all’assessore Elisa De Berti e in coordinamento con le prefetture.

Marco Andreoli con Elisa De Berti
Marco Andreoli con Elisa De Berti. Agosto 2020

Car fluff a Sorgà, Ca’ Filissine, Ca’ del Bue, impianto fanghi a San Martino. Sindaci e associazioni si espongono sui temi ambientali, dovrebbe farsi sentire di più anche la Regione?

L’impianto di cui si parla a Sorgà dovrebbe sorgere in un territorio agricolo di pregio e questo già di per sé dovrebbe porre fine ad ogni dibattito. Inoltre siamo nel 2021 e le discariche occorre pensare a come svuotarle, non come crearne di nuove. Questo tema riguarda anche Ca’ Filissine, dove finalmente sono arrivati i fondi e la situazione sarà seguita al meglio nel percorso di messa in sicurezza.

Sul tema dell’incenerimento dei rifiuti dobbiamo innanzitutto ricordarci che non si può prescindere dal rispetto delle cosiddette quattro R: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero energetico. La combustione è una tecnica molto controversa e il rifiuto indifferenziato calerà ulteriormente quando verrà introdotta la raccolta porta a porta con tariffa puntuale. In questi anni di impasse la tecnologia è andata avanti. La pirolisi esiste da tempo ma alcune tecniche più recenti come la gassificazione con torce al plasma andrebbe indagata.

Ad ogni modo prima di termovalorizzare i rifiuti bisogna sempre vagliare il rifiuto per ricavare quante più materie prime di risulta possibili da reimmettere sul mercato, attraverso il trattamento meccanico-biologico. Non possiamo rimandare ancora a lungo questo dibattito perché le nostre scelte ricadranno sulle prossime generazioni.

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Covid a parte, i Veneti hanno votato Zaia anche per le promesse sull’autonomia. Sono solo parole o il Veneto si muove concretamente in quella direzione?

Vedremo quali saranno i prossimi sviluppi legati alla crisi di governo (intervista realizzata prima della salita al Colle di Giuseppe Conte e della chiamata di Mario Draghi, ndr). È lampante che la maggioranza Pd-5Stelle abbia una visione politica centralista, l’esatto opposto di quanto chiedono i veneti. Per questo l’auspicio è che si vada a votare.

Prima o poi comunque il centrodestra tornerà a governare il Paese e l’autonomia tornerà ad essere una priorità dell’esecutivo. Intanto continueremo a portare avanti senza sosta questa battaglia. L’autonomia è un diritto dei veneti e su questo non siamo disposti a vedere.

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Voto secco per il primo quadrimestre della giunta Zaia da 1 a 10.

È presto per dar un giudizio obiettivo. In questo momento c’è un nemico da affrontare che è il Covid. Una zavorra che inevitabilmente sta rallentando la macchina amministrativa. In Consiglio Regionale inoltre ci sono tanti nuovi eletti. Io stesso sono stato nominato presidente della Terza Commissione lo scorso 5 novembre.

Sono trascorse solo poche settimane, ma ho già preso in mano molte partite che riguardano i settori di riferimento: le politiche economiche, l’agricoltura, il nuovo piano faunistico venatorio, oltre alla salvaguardia del nostro lago con il rilancio dello stabilimento ittiogenico.

Se dovessi dare un voto comunque direi un 8, in particolare per la gestione dell’emergenza. Per il resto bisogna sempre puntare a migliorare, quindi mi tengo ancora un margine per il futuro.

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