MediOrizzonti, torna a Verona la rassegna di cinema mediorientale

I lunedì di ottobre, dal 10 al 31, vi portano in terre lontane: quelle narrate MediOrizzonti, la rassegna di cinema mediorientale organizzata da Veronetta129. Un modo nuovo di vedere un mondo troppo spesso oscurato da stereotipi e pregiudizi. La rassegna sarà anticipata da una serata giovedì 6 ottobre a La Sobilla, che ospiterà anche la presentazione del libro “Giulio Regeni. La verità ignorante”, il 27 ottobre.

Si andrà a scoprire il Medioriente, in un modo nuovo, non scontato. Film, cortometraggi e documentari che raccontano storie lontane, ma non troppo, saranno i protagonisti di MediOrizzonti, la rassegna di cinema mediorientale che animerà i lunedì di ottobre di Verona.

Dal 10 al 31 ottobre, sarà il Cinema Teatro Nuovo di San Michele Extra ad ospitare, ogni lunedì, le proiezioni della rassegna. Con una piccola anteprima: giovedì 6 ottobre la rassegna sarà presentata a La Sobilla, spazio autogestito nel cuore di Veronetta, con una serata dedicata ai cortometraggi.

La rassegna. Mediorizzonti vuole parlare al positivo di tante storie del Medio Oriente attraverso le vicende di una squadra giovanile di basket curda a Baglar, distretto della provincia di Diyarbakir, al centro del conflitto curdo in Turchia (Bağlar lunedì 10 ottobre alle 20.30, saranno presenti le registe Berke Baş e Melis Birder). Durante gli allenamenti, le trasferte e i discorsi d’incitamento pre-partita, il documentario ci racconta il grande senso di attaccamento della squadra al suo allenatore, alla città e a quello che sta accadendo in Turchia. Assieme a loro sogniamo un mondo dove al posto della paura e delle delusioni, la vita possa affermarsi. La seconda serata della rassegna lunedì 17 ottobre alle 20.30 è organizzata in collaborazione con il Terra di Tutti Film Festival con due documentari, il primo Neverthless, Al Quds sulla vita dei palestinesi a Gerusalemme sottoposti ai soprusi e alle violenze delle forze dell’ordine israeliane, in particolare contro i bambini. Il secondo Echoes of the shadows con la presenza della regista Dima Al Jound racconta la vita di tre artisti siriani rifugiati in Libano, attraverso il loro lavoro di doppiatori delle soap opera turche. E Mediorizzonti continua con le vicende di un team di piloti da corsa tutto al femminile in Palestina (Speed Sisters lunedì 24 ottobre alle 20.30). Il documentario racconta la vicenda di cinque donne che conquistano un posto nella scena tutta al maschile delle gare automobilistiche in Palestina. Chiude la rassegna l’ultimo film del regista due volte candidato agli Oscar Hany Abu-Assad, sull’incredibile storia di Mohammad Assaf, ragazzino di Gaza che ha vinto il talent show “Arab Idol” (The idol lunedì 31 ottobre alle 20.30). Il giovane Mohammad Assaf vive a Gaza con la sorella Farrah, con cui condivide il sogno di riuscire un giorno a cantare all’opera del Cairo. Quando Farrah viene ricoverata per una grave insufficienza renale, Mohammad le promette che realizzerà il loro desiderio.

L’anteprima. La Sobilla ospita giovedì 6 ottobre dalle 20.30 l’anteprima di MediOrizzonti in salita San Sepolcro 6/b (porta Vescovo). L’ingresso è libero con tessera. Ecco i corti che saranno proiettati:

  • A Love Story in 7 Chapters di Bahij Jaroudi (Libano, 2014, 3’), un cortometraggio di animazione sulla vita, l’amore e la morte;
  • Trapped in Transition di Robert Mentov (Canada, 2015, 14’31). Più di 1 milione di profughi siriani vive nel piccolo Libano, la maggior parte dei quali non ha più nulla. Con la crisi globale e le statistiche dei media, l’obiettivo del corto è quello di narrare un racconto che ridesse un volto alle persone sfollate;
  • The journey of a sofa di Alaa Al Ali (Libano, 10’). Trasportare a casa vostra un divano appena comprato è una cosa semplice. In un campo libanese di rifugiati palestinesi, questo compito si trasforma in un moderno mito di Sisifo, rivelando la complessità e le assurdità della vita quotidiana nel campo di Shatila.
  • Un obus partout di Zaven Najjar (Francia Libano, 2015, 8’51). Beirut 1982. Per raggiungere la sua fidanzata il ventenne Gabriel deve oltrepassare un ponte sorvegliato dai cecchini. Tutta la città attende trepidante la partita d’inaugurazione della Coppa del Mondo di calcio. Ma i cecchini permetteranno a Gabriel e al suo amico Mokhtar di attraversare il ponte con la loro vecchia Plymouth?
  • Kabul at work: Who is the Graffiti Artist? di David Gill (Afghanistan, 2012, 5’13). Un progetto multimediale che racconta Kabul attraverso gli uomini e le donne che contribuiscono ogni giorno, con il loro lavoro, a farla rinascere. Tra i vari video abbiamo scelto la storia di una graffiti-artist.
  • Maqloubeh (Upside Down) di Nicolas Damuni (Palestina Francia Egitto, 2012, 10’). Cinque studenti che dividono lo stesso appartamento a Ramallah, sono bloccati in casa dal coprifuoco. Per passare il tempo decidono di mettersi a cucinare il “maqloubeh”, il famoso piatto regionale palestinese. Non si trovano d’accordo sugli ingredienti, e quando alla fine trovano una ricetta comune… arriva un ospite inatteso.

La presentazione del libro. Il libro Giulio Regeni. Le verità ignorate di Lorenzo Declich sarà presentato a La Sobilla giovedì 27 ottobre alle 20.30. L’autore ripercorre la storia egiziana dalla rivoluzione del 2011 a oggi, dimostrando come in realtà dietro l’omicidio di Giulio Regeni ci sia un ordinario Stato di polizia in cui restrizioni di libertà e sparizioni non sono affatto un’eccezione. E svela anche i rapporti di connivenza tra questo regime e l’Italia. L’ingresso è libero con tessera.

L’artista. Diala Brisly è l’autrice della foto prestata per il manifesto di questa seconda edizione, “Numbers”. La fotografa e illustratrice è nata in Kuwait nel 1980 da genitori siriani, è cresciuta a Damasco fino a quando le rivolte l’hanno costretta insieme a una moltitudine di altri artisti a fuggire a Beirut, in Libano, dove svolge il suo lavoro di artista e attivista. Ciò che la ispira sono argomenti come la giustizia sociale, la libertà dei siriani e, soprattutto, il desiderio di dar voce ai bambini, la categoria più inascoltata e vulnerabile tra quelle coinvolte negli odierni disordini in Siria. Il lavoro fatto per la campagna d’informazione riguardante lo sciopero della fame nella prigione femminile di Adra, in Siria, nel 2013, ha contribuito al rilascio di 23 detenute.

Gli organizzatori. L’associazione culturale veronetta129 e il gruppo informale Net Generation promuovono nel territorio veronese l’incontro tra culture diverse e tra i cittadini per la promozione e diffusione del messaggio antirazzista in modi sempre nuovi ed originali: la prima si occupa di insegnamento dell’italiano L2 a bambini, ragazzi e adulti di origine straniera, il secondo nasce dalla necessità di dare spazio a ragazzi e ragazze che vogliono far sentire la propria voce, creare insieme iniziative ed eventi, dimostrare che il cambiamento è possibile. La Sobilla è uno spazio autogestito, un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone presentazioni di libri, seminari, proiezioni, esposizioni e altro ancora. Al suo interno si trovano la Biblioteca Giovanni Domaschi, Rivolta il debito / Communianetwork e anche singole persone che hanno deciso di condividere un progetto gestito in modo orizzontale e assembleare.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il festival Middle East Now di Firenze che si occupa di cinema, arte e cultura contemporanea, focalizzati su temi forti del mondo contemporaneo, come strumento potente di conoscenza della realtà e di integrazione culturale. E con il Terra di Tutti Film Festival che porta a Bologna documentari e cinema sociale dal sud del mondo, con l’obiettivo di dare visibilità alla realtà di quei Paesi, popoli e lotte sociali che sono “invisibili” nei mezzi di comunicazione di massa. È promosso dalle Organizzazioni Non Governative di cooperazione internazionale allo sviluppo GVC (Gruppo di Volontariato Civile) e Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei Paesi Emergenti). Media partner dell’iniziativa Radio Popolare Verona che fa parte nel network Radio Popolare ed è lo strumento informativo e di iniziativa culturale e politica dei movimenti ed associazioni, delle forze sociali e politiche, che nella comunità sostengono e difendono il lavoro e le condizioni di vita, il patrimonio ambientale ed antropico, i beni comuni, le conquiste e i diritti sociali, i valori di solidarietà e di uguaglianza, la pace e i diritti dei popoli.

Contatti. Per informazioni scrivere a info@veronetta129.it o consultate la pagina FB Veronetta Centoventinove. Il biglietto ha un costo di 4,5 euro, con la possibilità di fare un abbonamento a 16 euro. Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano, accompagnate da una breve presentazione.

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