MediOrizzonti racconta le donne pilota della Palestina

Racconta come cinque donne hanno conquistato un posto nella scena tutta al maschile delle gare automobilistiche palestinesi. Il documentario è presentato in sala dalla giornalista Jessica Cugini lunedì 24 ottobre alle 20.30.

Speed Sisters rompe tutti gli stereotipi sulle donne arabe.

Racconta come cinque donne hanno conquistato un posto nella scena tutta al maschile delle gare automobilistiche palestinesi. Il documentario è presentato in sala dalla giornalista Jessica Cugini lunedì 24 ottobre alle 20.30.

Mediorizzonti continua con Speed Sisters lunedì 24 ottobre alle 20.30 al Cinema Nuovo di San Michele Extra a Verona, cinema che ha supportato l’iniziativa di veronetta129, Net Generation e La Sobilla. Il documentario di Amber Fares (USA/Palestina/GB/Qatar Danimarca/Canada, 2015, 80’) racconta la vicenda di cinque donne che conquistano un posto nella scena tutta al maschile delle gare automobilistiche in Palestina. La rassegna vede la collaborazione del Middle East Now di Firenze e Terra di Tutti Film Festival di Bologna. Media partner Radio popolare Verona.

«All’inizio del film ero ben consapevole di voler rompere tutti gli stereotipi sulle donne arabe – spiega la regista Amber Fares, canadese di origine libanese –. Ma non sapevo che avrei rotto i miei stereotipi anche sugli uomini arabi». Sfruttando i pochi spazi liberi come il mercato della frutta a Jenin, o la pista di atterraggio dell’elicottero presidenziale a Betlemme, il mondo delle corse è arrivato anche in Palestina e Marah Zahalka, Betty Saadeh, Mona Ali, Noor Daoud e la “capitana” Maysoon Jayyusi hanno indossato casco e guanti sopra lunghe acconciature e unghie laccate alla perfezione e hanno iniziato a dare spettacolo. E col pedale ci vanno giù dure, come hanno imparato presto i colleghi maschi della zona. Le Speed Sisters sono il primo team di piloti da corsa tutto al femminile in Medio Oriente. Mentre attirano l’attenzione dei media e fanno girare la testa nelle piste improvvisate della West Bank, la regista intreccia le competizioni alle loro vite, conducendoci in un viaggio sorprendente, che le porterà più lontano di quello che avremmo mai potuto immaginare.

Chiude la rassegna l’ultimo film del regista due volte candidato agli Oscar Hany Abu-Assad, sull’incredibile storia di Mohammad Assaf, ragazzino di Gaza che ha vinto il talent show “Arab Idol” (The idol lunedì 31 ottobre alle 20.30). Il giovane Mohammad Assaf vive a Gaza con la sorella Farrah, con cui condivide il sogno di riuscire un giorno a cantare all’opera del Cairo. Quando Farrah viene ricoverata per una grave insufficienza renale, Mohammad le promette che realizzerà il loro desiderio.

La presentazione del libro. Il libro Giulio Regeni. Le verità ignorate di Lorenzo Declich sarà presentato a La Sobilla giovedì 27 ottobre alle 20.30. L’autore ripercorre la storia egiziana dalla rivoluzione del 2011 a oggi, dimostrando come in realtà dietro l’omicidio di Giulio Regeni ci sia un ordinario Stato di polizia in cui restrizioni di libertà e sparizioni non sono affatto un’eccezione. E svela anche i rapporti di connivenza tra questo regime e l’Italia. L’ingresso è libero con tessera.

Gli organizzatori. L’associazione culturale veronetta129 e il gruppo informale Net Generation promuovono nel territorio veronese l’incontro tra culture diverse e tra i cittadini per la promozione e diffusione del messaggio antirazzista in modi sempre nuovi ed originali: la prima si occupa di insegnamento dell’italiano L2 a bambini, ragazzi e adulti di origine straniera, il secondo nasce dalla necessità di dare spazio a ragazzi e ragazze che vogliono far sentire la propria voce, creare insieme iniziative ed eventi, dimostrare che il cambiamento è possibile. La Sobilla è uno spazio autogestito, un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone presentazioni di libri, seminari, proiezioni, esposizioni e altro ancora. Al suo interno si trovano la Biblioteca Giovanni Domaschi, Rivolta il debito / Communianetwork e anche singole persone che hanno deciso di condividere un progetto gestito in modo orizzontale e assembleare.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il festival Middle East Now di Firenze che si occupa di cinema, arte e cultura contemporanea, focalizzati su temi forti del mondo contemporaneo, come strumento potente di conoscenza della realtà e di integrazione culturale. E con il Terra di Tutti Film Festival che porta a Bologna documentari e cinema sociale dal sud del mondo, con l’obiettivo di dare visibilità alla realtà di quei Paesi, popoli e lotte sociali che sono “invisibili” nei mezzi di comunicazione di massa. È promosso dalle Organizzazioni Non Governative di cooperazione internazionale allo sviluppo GVC (Gruppo di Volontariato Civile) e Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei Paesi Emergenti). Media partner dell’iniziativa Radio Popolare Verona che fa parte nel network Radio Popolare ed è lo strumento informativo e di iniziativa culturale e politica dei movimenti ed associazioni, delle forze sociali e politiche, che nella comunità sostengono e difendono il lavoro e le condizioni di vita, il patrimonio ambientale ed antropico, i beni comuni, le conquiste e i diritti sociali, i valori di solidarietà e di uguaglianza, la pace e i diritti dei popoli.

Contatti. Per informazioni scrivere a info@veronetta129.it o consultate la pagina FB Veronetta Centoventinove. Il biglietto ha un costo di 4,5 euro, con la possibilità di fare un abbonamento a 16 euro. Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano, accompagnate da una breve presentazione.

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