Lucense 1923, inaugurato il modello di sharing economy che porta energia al territorio

Ha ufficialmente aperto le porte al pubblico Lucense 1923: riqualificazione territoriale e sharing economy sono l’anima di questa centrale idroelettrica da 112 Kw, che da oggi produrrà energia pulita per i cittadini, grazie all’intervento della public company Finval Spa e la cooperativa energetica WeForGreen Sharing.

Si è svolta nella tarda mattinata di sabato 24 settembre a Montorio veronese l’inaugurazione della centrale idroelettrica Lucense 1923, l’ambizioso progetto di sharing economy che, grazie all’intervento della public company Finval Spa e alla collaborazione della cooperativa energetica WeForGreen Sharing, produrrà annualmente 700.000 chilowattora di energia pulita, soddisfacendo il fabbisogno energetico di oltre 250 famiglie.

Un progetto di riqualificazione del territorio che, in soli cinque mesi dall’inizio dei lavori, ha permesso di riportare all’antico splendore la centrale idroelettrica, originaria dei primi del Novecento, nell’ottica della collaborazione tra enti, imprese e cittadini.

«Lucense 1923 vuole testimoniare una nuova idea, un nuovo modello condiviso di sviluppo dove cittadini, aziende, famiglie ed istituzioni insieme aiutino la nostra Verona a riprendere la strada della crescita e guardare al futuro con serenità e rinnovato entusiasmo», spiega Germano Zanini, presidente di Finval Spa, la public company fondata nel 2010 e promotrice del progetto, che con i suoi 90 soci (35 imprese e 55 soci privati) si occupa dello sviluppo economico, sociale e ambientale del territorio di Verona.

A tagliare il nastro tricolore della centrale questa mattina sono accorsi numerosi i cittadini della zona: a testimonianza del fatto che Lucense 1923 è stata voluta e realizzata da centinaia di persone, scese in campo per un progetto di condivisione che diventerà risorsa preziosissima per il territorio che lo ospita e per i cittadini che sceglieranno di farne parte.

«Siamo molto fieri che la cooperativa WeForGreen Sharing, con il suo modello di energia condivisa tra i cittadini, possa partecipare al progetto Lucense 1923», dichiara Vincenzo Scotti, Amministratore delegato di ForGreen. «Questo progetto, oltre a recuperare un bene prezioso per il territorio, la centrale mini idroelettrica, permette ai cittadini di partecipare alla produzione di energia pulita e beneficiare dei suoi vantaggi economici. Grazie al recupero di un impianto legato alla storia e alla tradizione del territorio e alla partecipazione di WeForGreen Sharing, ForGreen ha ribadito l’elemento chiave alla base del suo modello di energy sharing: fare in modo che i cittadini possano usufruire e beneficiare delle risorse del territorio, nel rispetto dell’ambiente, attraverso una partecipazione e condivisione di impianti di produzione di energia rinnovabile».

«Iniziative come questa di Lucense 1923, che vede una riqualificazione sul territorio di un impianto per produrre energia elettrica da fonte rinnovabile, sono in linea con i progetti che stiamo sviluppando con la nostra cooperativa energetica», continua Gabriele Nicolis, Presidente dei WeForGreen Sharing. «Siamo una realtà che consente ai cittadini di autoprodursi energia grazie alla condivisione di impianti da fonti rinnovabili, ed oggi abbiamo coinvolto oltre 500 soci, di cui 200 sono proprio di Verona. Per i veronesi che volessero partecipare al progetto Lucense 1923 potranno farlo attraverso la nostra cooperativa».

L’inaugurazione di questa mattina è stata preceduta da un convegno, tenutosi ieri sera al Circolo 1° Maggio di Montorio, a cui hanno partecipato i vertici di Finval Spa, WeForGreen Sharing e ForGreen Spa, accanto all’ingegnere Silvano Rossato, direttore tecnico dei lavori, e allo storico Luigi Alloro, che ha ricostruito le vicende storiche dell’edificio prima dell’intervento di Finval.

L’opera di ripristino della centrale ha anche un altro importante obiettivo: fornire un centro didattico per l’educazione delle nuove generazione sui temi energetici ed ambientali. Per questo, al suo interno Lucense 1923 ospiterà un museo ecodidattico per avvicinare le scuole e i giovani verso la sostenibilità ambientale e la green economy.