God Save the Wine, il festival itinerante del vino
Martedì 12 aprile Due Torri Hotel di Verona ospita God Save The Wine, il festival itinerante alla scoperta del vino e delle “parole intorno al vino”, tra passione, competenza e leggerezza, diretto dal sommelier informatico, giornalista e blogger Andrea Gori.
Di cosa parliamo quando parliamo di vino? Mai come in questo momento lo storytelling sul vino è ricco e fiorente: mai come oggi linguaggio tecnico e narrazione hanno permeato di sé gli incontri attorno a un bicchiere, sottraendo forse spazio al piacere puro ed istintivo di un sorso di vino che si sofferma sul palato e scorre in gola. Da queste riflessioni vuole partire la serata di “God Save the Wine”, il festival itinerante dedicato al vino ideato dal sommelier e blogger Andrea Gori, in programma martedì 12 aprile presso il Due Torri Hotel di Verona.
Un appuntamento che si rinnova, quello di “God Save the Wine” nelle sale trecentesche dell’hotel nel cuore di Verona, promosso dalla rivista Firenze Spettacolo e PromoWine e in concomitanza con il grande evento di Vinitaly: una serata per rilassarsi dopo la fiera e proseguire incontri, conversazioni e discussioni sul vino, degustandolo nei saloni trecenteschi del Due Torri Lounge & Restaurant accompagnato dalle proposte gastronomiche di Sergio Maggio, executive chef del ristorante insignito del prestigioso riconoscimento delle “Tre Forchette” Michelin.
In un momento storico che vive una singolare contraddizione tra abbassamento dei consumi di vino e moltiplicarsi di narrazioni intorno ad esso, “God Save the Wine” invita gli ospiti della serata al Due Torri Hotel ad abbandonarsi al piacere della degustazione, senza farsi distrarre da tecnica di assaggio e analisi sensoriale: il vino dunque innanzitutto come abbandono ai sensi, come mezzo per sollecitare quella parte di cervello ancestrale che ci aiuta a godere dei profumi e dei sapori della vita.
Un racconto che gli ospiti potranno sentire dalla viva voce dei protagonisti, provenienti da tutta Italia e anche dalla vicina Europa con lo Champagne e l’Austria. Dal Nord-est del Prosecco e del Cartizze, alla Sardegna, terra che nel mondo del vino deve ancora sviluppare tutto il suo enorme potenziale, passando poi per la Puglia e la Sicilia senza i cui vini, parafrasando Goethe, l’Italia non lascia alcun ricordo. Un trittico di proposte dall’Italia del vino del sud che è di fronte ad un momento bellissimo e delicato al tempo stesso. Al centro della proposta di God Save the Wine come sempre la Toscana in tutte le sue declinazioni, grazie a Chianti e Chianti Classico, i due territori che più stanno investendo per cambiare la percezione del vino nel pubblico. Ventuno cantine che rappresentano il meglio del “wine in Italy”, cui si affianca come ospite speciale il birrificio artigianale Bassa Bresciana che porterà in degustazione la sua Rubinia Ambrata Doppelbock 7,5%.
Ad accompagnare la degustazione enologica, le eccellenze gastronomiche servite su diversi punti buffet, a cura di Sergio Maggio.
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