Attacco alla stazione di Kramatorsk, MSF: «Siamo inorriditi»
Medici Senza Frontiere esprime sconcerto per l’attacco alla stazione ferroviaria di Kramatorsk. Proprio giovedì era partito da quella stazione il treno di MSF adibito a clinica d’urgenza che in tre diversi viaggi dal 5 al 7 aprile aveva trasferito 57 pazienti gravi ma stabili in ospedali lontani dalla linea del fronte – 17 a Dnipro, 39 a Leopoli, 1 a Kiev.
«Sono inorridito dalle notizie dell’attacco di oggi alla stazione ferroviaria di Kramatorsk. Eravamo lì soltanto venerdì, e abbiamo visto centinaia di persone accalcate che cercavano di andarsene. Gli ospedali ci avevano chiamato per evacuare urgentemente i loro pazienti con il treno MSF adattato a clinica d’urgenza. La maggior parte di loro proveniva da Sievierodonetsk e da altre città della regione di Luhansk. Abbiamo fatto appena in tempo con questo treno, e adesso ci domandiamo se saremo in grado di poter evacuare altre persone» dichiara Christopher Stokes, coordinatore dell’emergenza MSF in Ucraina.
«Il treno che è partito aveva a bordo pazienti anziani, persone che stavano negli ospedali e non potevano muoversi. Molti di loro con problemi di salute e ferite provocate dalle esplosioni o dal crollo degli edifici. La maggior parte con storie devastanti» ha detto Stig Walravens, medico MSF in Ucraina.
Solo pochi giorni fa, MSF aveva iniziato a evacuare i primi pazienti su questo treno speciale per trasferirli da un ospedale di Zaporizhzhia ai principali ospedali di riferimento, in modo che potessero ricevere cure specializzate lontano dalla linea del fronte.
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