Arena, danno ai gradoni irreversibile

Parla di «danno irreversibile» il sovrintendente Vincenzo Tinè, facendo un primo bilancio dopo l’incidente di ieri durante le operazioni di smontaggio della stella dell’Arena. Si apre il dibattito.

Vincenzo Tinè e l'area della stella sotto sequestro
Vincenzo Tinè, sovrintendente di Verona e l'area della stella sotto sequestro

Danni stimati in centinaia di migliaia di euro, un restauro che durerà settimane e comunque si tratta di danni irreversibili. Questo il primo bilancio dopo il crollo della base della stella dell’Arena, avvenuto ieri durante le operazioni di smontaggio.

«Il danno è irreversibile» ha detto all’Ansa il sovrintendente di Verona Vincenzo Tinè. Questa mattina si è tenuto un sopralluogo in presenza del sostituto procuratore Alberto Sergi, che si occupa dell’indagine, e il comandante della Polizia locale Luigi Altamura. L’ipotesi di reato della Procura è danneggiamento colposo.

«Si sono scheggiati tutti gli spigoli di una ventina di metri di un settore di cavea» ha spiegato Tinè ai microfoni di Tgr Veneto. «Potrebbe esserci stato anche un problema di impatti sui voltati che valuteremo, quindi la statica strutturale. Non è un problema della stella, dei presepi, del rock o della lirica: è un problema che tutti questi eventi si sommino e quindi il rischio si moltiplica. Prima o poi qualcosa succede. È il terzo danno quest’anno in Arena».

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Il punto del Comune di Verona

Accertare il prima possibile la causa dell’incidente e l’entità dei danni procurati all’anfiteatro Arena. Muovono su questi due filoni le indagini delle autorità competenti. Procura della Repubblica di Verona e Comando dei Carabinieri Nucleo tutela patrimonio culturale di Venezia e Mestre, stanno raccogliendo tutte le informazioni necessarie per fare chiarezza su quanto accaduto ieri durante lo smontaggio della Stella in piazza Bra. L’obiettivo, è restituire il prima possibile a cittadini e visitatori uno dei monumenti più famosi al mondo.

Come già anticipato, è confermata la chiusura dell’anfiteatro ai visitatori fino al 30 gennaio, con il sequestro del monumento. Al lavoro anche la Soprintendenza per capire l’entità dei danni causati dal distacco della Stella e la loro reversibilità o meno. Solo quando sarà accertata la dinamica dell’incidente il pezzo di stella che ha ceduto potrà essere rimosso.

A fare il punto sulla situazione, la vicesindaca e assessora all’Edilizia monumentale Barbara Bissoli. «Dai primi accertamenti effettuati dalla Soprintendenza, l’impressione è che non tutto sia recuperabile – ha detto Bissoli –. Ci siamo infatti resi conto che a valle dell’incidente c’è molto materiale sbriciolato e quindi sarà molto complesso ricostruire i gradoni così com’erano. È necessario ora capire l’entità del danno e quali percorsi sono possibili, per poi decidere i tempi di recupero del monumento».

«È davvero un dispiacere vedere che il nostro monumento iconico in tutto il mondo e per il quale Verona è conosciuta a livello internazionale ha subito una ferita tale, l’auspicio è che possa essere risanabile ma al momento non è possibile averne certezza. L’indagine è in corso, stiamo aspettando il provvedimento della Procura per quanto riguarda il sequestro delle zone interessate dall’incidente, sia dentro che fuori l’Arena. I cantieri dell’Art Bonus vanno avanti, un’esigenza che abbiamo condiviso con il sostituto Procuratore».

«Il Comune è soggetto danneggiato in quanto proprietario del monumento. Mi auguro – conclude la vicesindaca – che la dinamica dell’incidente e l’entità del danno siano accertati quanto prima per poter restituire l’anfiteatro alla città e a tutti i visitatori che vengono a Verona da tutto il mondo per vedere questo straordinario monumento».

L’installazione della Stella in piazza Bra è consentita dall’accordo tra la Direzione generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il Comune e prevede che l’Arena sia completamente libera per i lavori di restauro e manutentivi dal 6 novembre al 28 febbraio di ogni anno. Unica eccezione è concessa per la Stella in piazza Bra. Le operazioni di montaggio e smontaggio della struttura vengono affidate da la Fondazione Arena per Verona a una ditta specializzata.

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Stella Arena - Barbara Bissoli
Un particolare del pezzo della stella caduto in Arena e la vicesindaca Barbara Bissoli

La discussione

Da tempo si discute sui confini delle tipologie di eventi e iniziative che possono coinvolgere l’antico anfiteatro romano. Il sovrintendente Vincenzo Tinè, che sta concludendo il suo mandato e di cui si attende il sostituto, è sempre stato molto sensibile sul tema e spesso criticato per il suo indirizzo considerato troppo conservativo e restrittivo.

«È un dispiacere constatare un tale danneggiamento allo straordinario monumento romano che rappresenta Verona in tutto il mondo» ha dichiarato ieri la vicesindaca Barbara Bissoli. «L’evento odierno dimostra, se ve ne fosse bisogno, che l’utilizzo dell’Arena deve essere accompagnato da grande perizia e rispetto, perché qualsiasi danno rappresenta una ferita non sanabile».

Flavio Tosi, deputato di Forza Italia e ex sindaco di Verona, non è d’accordo con quanto affermato dal Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, secondo il quale l’installazione della stella dentro l’anfiteatro in futuro non dovrebbe più essere autorizzata.

«Sgarbi è Sottosegretario del nostro Governo, uomo di profonda cultura e autorevole critico d’arte, tuttavia in questo caso ha preso una posizione che giudico affrettata e troppo drastica» commenta Tosi. Per il parlamentare «non si deve gettare il bambino con l’acqua sporca, l’incidente invece suggerisca di sottoscrivere un protocollo operativo che implementi i livelli di sicurezza di montaggio e smontaggio della struttura».

Tosi aggiunge che «in tutto il mondo si sono trovati sistemi di ultima generazione per installare in totale sicurezza strutture anche molto più complesse e pesanti ovunque, anche in prossimità dei monumenti. Non casualmente per decenni più Sovrintendenti hanno confermato l’autorizzazione a posare la stella, la quale non lede assolutamente l’anfiteatro. È presumibile che a fare danno sia stata la superficialità nel sottovalutare le condizioni meteo, ma per valutare e quantificare le responsabilità c’è la magistratura».

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L'area di piazza Bra con la stella dell'Arena sotto sequestro
L’area di piazza Bra con la stella dell’Arena sotto sequestro

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