Apre domani il nuovo Museo Archeologico Nazionale di Verona

Il nuovo Museo Archeologico Nazionale di Verona ha sede nell'ex caserma asburgica di San Tomaso, fra piazza Isolo e Veronetta. Tre milioni il finanziamento ministeriale per dare alla città una grande istituzione culturale.

Nuovo Museo Archeologico Nazionale di Verona - Presentazione

A Verona c’è un nuova casa per i più preziosi reperti archeologici del territorio scaligero. È il nuovo Museo Archeologico Nazionale di Verona, che ha sede nella ex caserma asburgica di San Tomaso, adiacente alla chiesa omonima, a due passi da Ponte Nuovo. Dal 18 febbraio 2022 sarà aperta al pubblico la prima parte dell’allestimento della sezione “Preistoria e Protostoria”, cioè quella che racconterà in senso cronologico le fasi del Paleolitico, del Neolitico, dell’Età del Rame e dell’Età del Bronzo.

La presentazione e inaugurazione è stata questa mattina, alla presenza degli esperti e dei rappresentanti delle istituzioni. Sono intervenuti fra gli altri il professor Massimo Osanna, Direttore Generale Musei Ministero alla Cultura, e il dirigente della Direzione regionale Musei Veneto Daniele Ferrara.

La nuova direttrice è Giovanna Falezza, mentre l’allestimento è stato affidato all’architetta Chiara Matteazzi su progetto scientifico della dottoressa Federica Gonzato. Presenti questa mattina anche il sindaco di Verona Federico Sboarina, l’assessora alla Cultura Francesca Briani e la direttrice dei musei civici Francesca Rossi.

I giorni di apertura saranno venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18.

Guarda l’intervista alla direttrice Giovanna Falezza

Il museo accoglie i tesori del territorio veronese

La prima sezione cronologica riguarderà il Paleolitico, fase in cui anche il territorio Veronese è testimone della piena espansione delle popolazioni neandertaliane e dell’Homo sapiens in Europa. Il Museo racconterà le prime forme d’arte e la vita di queste popolazioni di cacciatori e raccoglitori, accogliendo preziosi reperti di due siti di grande rilevanza a livello europeo: la Grotta di Fumane, con le sue pietre dipinte – prima fra tutte, lo sciamano -, e Riparo Tagliente. 

LEGGI ANCHE: Scontro auto-camion, morta una donna di 85 anni a Castelletto di Soave

La seconda sezione cronologica è dedicata al Neolitico, fondamentale fase della preistoria in cui i gruppi umani passano da un’economia basata essenzialmente su caccia e pesca all’introduzione di agricoltura e allevamento e quindi alla possibilità di produrre il cibo per il proprio sostentamento. I reperti dal sito veronese di Lugo di Grezzana proietteranno i visitatori nella vita di un villaggio neolitico, mentre i rinvenimenti da altri siti veronesi li introdurranno ai rituali funebri e agli oggetti dedicati al culto.

Nuovo Museo Archeologico Nazionale di Verona - Presentazione
Nuovo Museo Archeologico Nazionale di Verona. La presentazione

Di seguito, si passerà alla sezione dedicata all’Età del Rame, momento della preistoria in cui l’Uomo scopre la possibilità di utilizzare un metallo – il rame, appunto – per realizzare armi e strumenti. La capanna di Gazzo Veronese, la necropoli recentemente scoperta di Nogarole Rocca, statue-stele e preziosi corredi tombali dal territorio veronese accompagneranno i visitatori nella prima “età dei metalli”.

La quarta ed ultima sezione, la più articolata, riguarderà l’Età del Bronzo. In questa fase cronologica le comunità umane, oltre ad introdurre l’uso del bronzo per la costruzione dei propri oggetti, diventano sempre più numerose, articolate ed interconnesse tra loro. Il Museo racconterà la vita di questi abili artigiani e costruttori: l’enorme pozzo di Bovolone, valorizzato con un gioco di luci, campeggia al centro della sala dedicata ai villaggi; attorno, alcuni modellini raccontano le antiche tecniche edilizie, mentre reperti eccezionali parlano al visitatore della vita e del lavoro di tutti i giorni.

LEGGI ANCHE: Sbloccato l’iter per la Grezzanella, da Roma 27 milioni

Questa sezione accoglie una vetrina dedicata alla tre palafitte UNESCO della provincia di Verona, oltre ad una serie di reperti in legno dal sito di Vallese di Oppeano, eccezionalmente conservati. L’articolata vita dell’Età del Bronzo viene poi raccontata nelle sale seguenti, con una serie di reperti derivati dagli scambi con il mondo europeo e mediterraneo, e con gli eccezionali rinvenimenti dalle necropoli veronesi. Fra tutte, si ricorda quella di Olmo di Nogara, con le raffinate spade di bronzo deposte al fianco dei guerrieri. Infine, il Museo racconta quella che doveva essere l’antica ritualità, con un’ultima sala dedicata ai “doni agli dei” dell’Età del Bronzo.

LEGGI ANCHE: Il 14 luglio torna a Bosco Chiesanuova il Premio Verona Network

Nuovo Museo Archeologico Nazionale di Verona - Presentazione

👇 Ricevi il Daily! È gratis 👇

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?

👉 È GRATUITO!
👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP 👈
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM 👈

SEGUI DAILY VERONA
ANCHE SU
👉 GOOGLE NEWS 👈
A QUESTO LINK