«Eccezionale scoperta archeologica» a Nogarole Rocca

Scoperta Nogarole Rocca

È stata definita dai tecnici della Soprintendenza «la più importante necropoli rinvenuta in Italia settentrionale risalente all’età Campaniforme», ovvero fra 2500 e 2200 anni avanti Cristo. Ma le scoperte archeologiche di Pradelle di Nogarole Rocca, presentate oggi nella sede della Soprintendenza di Verona, hanno un valore che supera anche i confini nazionali.

La scoperta della necropoli a Pradelle di Nogarole Rocca è stata presentata questa mattina alla presenza del Soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per Verona, Rovigo e Vicenza Fabrizio Magani, del Sindaco di Nogarole Rocca Paolo Tovo e degli archeologi Gianni De Zuccato e Paola Salzani.

La zona di Nogarole era già nota agli studiosi per la ricchezza dei reperti, ma in seguito ai nuovi lavori di urbanizzazione gli archeologi hanno deciso di scavare in un’area, nella frazione di Pradelle, che ha dato questi ottimi risultati. Si tratta di un’area di 12800 metri quadri, dove, nell’alveo di un fiume antico, sono stati rinvenuti 25 tumuli sepolcrali e diversi manufatti. In particolare vasi e bicchieri campaniformi, ritrovati in varie parti d’Europa e nord Africa.

I fondi necessari, secondo le prime stime degli archeologi sono di 30mila euro per il restauro delle ceramiche e altri 20mila per l’analisi dei metalli e degli altri materiali rinvenuti. Il Comune ha garantito il proprio sostegno e il soprintendente ha annunciato l’avvio di un progetto con l’Art Bonus, per coinvolgere anche i privati.

«Con la fase di scavo abbiamo messo d’accordo le esigenze della Soprintendenza e dei privati, i lottizzatori della nuova zona industriale dove sono state fatte le scoperte, che hanno contribuito agli scavi» ha detto il sindaco di Nogarole Rocca Paolo Tovo. Impressione confermata dal Soprintendente Fabrizio Magani: «Credo sia una delle conferenze stampa più belle, perché questo è stato l’esempio di come tenere insieme interessi diversi. Lo scavo ha portato alla luce una realtà culturale di grande livello, anche se molti pensano che queste attività siano solo delle lungaggini burocratiche. In questo senso Nogarole non sarà solo un polo economico, ma anche un luogo di relazioni e cultura.

Nei lavori sono stati coinvolti l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e studiosi provenienti dalle università di Milano, Trento, Padova e Cagliari.L’area dello scavo, vicina al nuovo insediamento logistico di Zalando, è stata bonificata e non saranno più necessari interventi in loco. Ora si apre la fase di studio e analisi dei reperti raccolti.

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