Agsm Aim, via Casali: il Comune ha aperto il bando per due membri del cda

Il Comune di Verona ha pubblicato il bando per la selezione di due nuovi membri del consiglio di amministrazione di Agsm Aim. Ormai è quasi certa la revoca dell'incarico al presidente Stefano Casali e alla consigliera Francesca Vanzo.

Damiano Tommasi e Stefano Casali
Damiano Tommasi e Stefano Casali

Il “caso Agsm Aim” sta ormai arrivando al fondo del piano inclinato su cui si trova da settimane. Tutto era iniziato con i dubbi intorno all’operazione di acquisizione delle quote della società Compago, il 7 dicembre si arriverà probabilmente alla revoca dell’incarico, rispettivamente di presidente e consigliera del cda, nei confronti di Stefano Casali e Francesca Vanzo.

La data del 7 dicembre è quella per cui è stata convocata l’assemblea dei soci (ordine del giorno: revoca delle nomine a Casali e Vanzo) dopo la richiesta di Tommasi, in vista della quale il Comune ha aperto il bando per la “Nomina di due membri Consiglio di Amministrazione della Società AGSM AIM S.p.A.“.

Il termine di presentazione delle candidature sono le ore 12 del 2 dicembre.

«Dato atto che in seguito del venir meno del rapporto fiduciario con due dei sei membri del Consiglio di Amministrazione – si legge nelle premesse del bando – è stata convocata l’Assemblea dei Soci onde procedere alla revoca dei suddetti […]; tenuto conto che, nel caso in cui i suddetti amministratori vengano revocati nel corso dell’Assemblea sociale, non sono disponibili altri candidati di lista, dal momento che quest’ultima era composta da soli sei candidati, successivamente tutti nominati; […] ravvisata l’urgenza di procedere alla sollecita sostituzione dei suddetti membri del Cda, onde evitare possibili inopportuni rallentamenti all’attività della Società medesima, vengono, pertanto, aperti i termini per la presentazione delle relative candidature».

Lo scontro è anche politico: mentre a Palazzo Barbieri è arrivata una giunta civica e di centrosinistra, Casali e Vanzo erano stati nominati da Sboarina e fanno riferimento rispettivamente a Verona Domani-Fratelli d’Italia e Lega. Ieri sera, durante la seduta del consiglio comunale, il sindaco Tommasi ha dato conto delle proprie motivazioni, ripercorrendo la vicenda.

Inoltre il sindaco ha inviato oggi agli amministratori di Agsm Aim la richiesta di sospendere la convocazione del Consiglio di Amministrazione previsto per il 28 novembre e di posticiparlo a data successiva. «Ciò, anche in virtù dell’assemblea dei soci convocata per il 7 dicembre, il cui ordine del giorno prevede la revoca dall’incarico del presidente di Agsm-Aim Stefano Casali e della consigliera di amministrazione Francesca Vanzo per venir meno del rapporto fiduciario con il socio di maggioranza Comune di Verona» dice la nota di Palazzo Barbieri.

«In mattinata, inoltre, il sindaco ha risposto alla richiesta di incontro pervenuta nei giorni scorsi dagli amministratori vicentini di Agsm Aim e dal collegio sindacale, motivando l’impossibilità di darne seguito per l’assenza di elementi concreti e della serenità e fiducia necessari per svolgere un’attenta analisi dei fatti e assumere decisioni concordi e coerenti» riporta il comunicato.

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Le critiche

Netta l’opposizione delle minoranze di provenienza “sboariniana” ieri in consiglio comunale, con gli interventi di Nicolò Zavarise per la Lega e Daniele Polato di Fratelli d’Italia, fra gli altri. Paolo Rossi, di Verona Domani, ha chiesto anche un consiglio comunale straordinario sul tema Agsm Aim.

Secondo il movimento civico Verona Domani: «Avevamo proprio ragione, è fame di potere. Senza neanche aspettare l’assemblea dei Soci e la relazione su Compago, il Sindaco apre già il cast per piazzare i suoi. Tommasi non ne azzecca una».

«Altro che spoil system come avevamo denunciato ieri, quella del sindaco di Verona e della sua maggioranza è proprio fame di potere. Scopriamo infatti che sul sito del Comune è magicamente o casualmente apparso il bando per la selezione di due consiglieri di amministrazione da piazzare in Agsm Aim. Ancora una volta, il primo cittadino conferma la goffaggine amministrativa e le tempistiche assolutamente incongrue e inopportune che stanno caratterizzando l’intera vicenda della holding, per esclusivi fini padronali e per accontentare i suoi fedelissimi, da piazzare quanto prima al vertice delle aziende comunali. Gravissimo che l’amministrazione comunale non attenda neanche la convocazione dell’Assemblea dei Soci ed il cda della società previsto per lunedì. Ignoranza amministrativa o scelta voluta in malafede per condizionarne l’esito?”.

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«Non sappiamo se il sindaco sia mal consigliato da qualche dirigente, tirato dalla giacca dai suoi fedelissimi in cerca di poltrone o se sia tutta farina del suo sacco. Certo è, che Tommasi non ne sta azzeccando una e sta esponendo la più importante realtà economica, industriale e produttiva di Verona a continue figuracce e procedure poco chiare».

Il sostegno del Coordinamento liste Tommasi

«La convocazione, da parte del sindaco Tommasi, dell’Assemblea di Agsm Aim per sabato 3 dicembre, con all’ordine del giorno la revoca dall’incarico del presidente Stefano Casali e della consigliera di amministrazione Francesca Vanzo, è la conseguenza inevitabile ed opportuna della surreale situazione che si è creata in questi ultimi mesi nell’importantissima azienda veronese-vicentina» è il commento del coordinamento delle liste a sostegno di Damiano Tommasi.

«Una crisi che ha dato l’impressione alla cittadinanza tutta, e non solo agli addetti ai lavori, di una gestione aziendale confusa, contraddittoria e lesiva degli interessi della nostra città».

Si legge ancora nella nota diffusa dal coordinatore Alberto Battaggia: «Operazioni strategiche portate avanti per settimane e poi improvvisamente bloccate con gravi rischi di onerosissime penali; consiglieri delegati a cui vengono tolti tutti i poteri azzerando gli equilibri tra soci concordati dai proprietari – i Comuni di Verona e di Vicenza – al momento della fusione; società controllate ignare e sorprese delle reali volontà della controllante; ulteriori arbitrarie decisioni assunte nonostante la diffida del maggiore proprietario e la richiesta di chiarimenti. Il tutto senza avere giustificato per tempo e con pienezza il socio di maggioranza di quello che era accaduto e stava accadendo».

Per questo «Le liste Damiano Tommasi Sindaco nel Comune e nelle circoscrizioni appoggiano senza riserve la decisa azione del sindaco».

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