Nuovo DPCM, ecco tutte le regole

Il premier Draghi ha firmato ieri sera il nuovo decreto che sarà valido dal 6 marzo fino al 6 aprile.

Mario Draghi al Quirinale
Dichiarazione del Prof Mario Draghi al termine del colloqui con il Presidente Sergio Mattarella,al Quirinale (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica). 3 febbraio 2021

È stato firmato ieri sera dal premier il nuovo Dpcm, il primo dell’era Draghi, che entrerà in vigore dal 6 marzo e sarà valido fino al 6 aprile. Diversi i provvedimenti contenuti all’interno del decreto: dalle scuole agli spostamenti tra regioni fino ai luoghi di cultura e intrattenimento.

Scuole

Dal 6 marzo nelle zone rosse saranno sospese le attività in presenza per le scuole di ogni ordine e grado. Resta chiaramente garantita la presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Per quanto riguarda le zone arancioni e gialle, la palla passa ai governatori, che potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di sette giorni o nel caso di una situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Spostamenti tra regioni

Restano vietati, in tutta Italia, gli spostamenti tra regioni, a prescindere dalla fascia di appartenenza. Restano in vigore le eccezioni per motivi di lavoro, salute e urgenza. In zona arancione e rossa resta vietato anche uscire dal proprio comune di residenza. Si può andare nelle seconde case, ma solo nel caso in cui si trovino in una regione gialla o arancione e soltanto se per farlo non si deve uscire da una regione arancione scuro o rossa. Chi vive in zona arancione scuro non può uscire dal Comune di residenza anche per andare in una seconda casa. In caso di case condivise o in multiproprietà potrà andare solo una famiglia alla volta. Bisogna inoltre dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021.

Coprifuoco

Nelle aree gialle, arancioni e rosse resta il coprifuoco dalle 22 fino alle 5 del mattino. In zona bianca le ordinanze regionali possono invece rinviare l’orario del ritorno a casa.

Visite

Nelle zone rosse vige il divieto di andare a trovare sia parenti che amici.

Bar e ristoranti

In zona gialla i bar e i ristoranti possono restare aperti fino alle 18. Dalle 18 è consentito l’asporto fino alle 22, mentre la consegna a domicilio è senza limiti di orario. In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 solo per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande ed enoteche: da questi si potranno acquistare bevande alcoliche e analcoliche da asporto fino alle 22.

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Negozi e centri commerciali

Restano aperte, con orari scaglionati e ingressi contingentati tutte le attività commerciali in zona gialla e arancione. Nelle zone rosse invece restano aperti solo i negozi per beni di prima necessità. Nei weekend e nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali devono restare chiusi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. In zona rossa possono restare aperti solo gli alimentari, le farmacie e i negozi di prodotti agricoli e florovivaistici.

Palestre, piscine, servizi alla persona

Nelle zone rosse saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici. Restano, invece, chiusi in tutta Italia le palestre, le piscine e gli impianti sciistici.

Cinema, musei e teatri

Cambio di rotta per i musei: nelle zone gialle i musei potranno aprire nei giorni infrasettimanali con un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. Per quanto riguarda la capienza: non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

Fiere e discoteche

Restano vietate, in tutta Italia, le fiere. Chiuse anche le discoteche.

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