Vino: l’export italiano per ora regge, nonostante la pandemia

Soffre ma resiste, per ora, il vigneto Italia all'attacco del Covid-19 sul fronte dei mercati extra-Ue. Al contrario del suo principale competitor, la Francia, in caduta libera.

Vinitaly 2018 - Veronafiere - FotoEnnevi - export vino
Vinitaly 2018. Foto Ennevi.

Soffre ma resiste, per ora, il vigneto Italia all’attacco del Covid-19 sul fronte dei mercati extra-Ue. Al contrario del suo principale competitor, la Francia, in caduta libera.

Il quadro del mercato del vino nel primo quadrimestre 2020, rilevato dall’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor (a fonte dogane), è sempre più spezzato in 2 parti: il primo bimestre da record, il secondo da dimenticare. Con un aprile in pieno lockdown globale e tra i peggiori di sempre.

Nel complesso, andando a misurare le performance a valore del periodo nei top 10 Paesi importatori (che valgono il 50% dell’export del Belpaese), l’Italia segna a sorpresa +5,1% sullo stesso periodo dell’anno precedente, grazie all’ottima prestazione negli Stati Uniti (+10,8%, nei primi 2 mesi il dato era a +40%) e in Canada (+7,1%). Profondo rosso invece sul vino francese (-10,1%), in ritirata nelle sue piazze chiave sia in Oriente che in Occidente.

Il crinale, già sconnesso a marzo, si fa però quasi proibitivo ad aprile, dove per i fermi imbottigliati italiani si registrano pesanti cali in tutti i mercati considerati a eccezione di Canada, Russia e Corea del Sud. Si va dal -5,2% (a valori) del Giappone al -12,5% degli Usa (+6,8% gli sparkling), dal -26% della Svizzera al -48% della Cina, per un deficit complessivo sull’anno precedente del 7,2%, contro però il -22,2% francese.

Nei prossimi mesi, secondo l’Osservatorio, la crisi peserà ancora su un bene voluttuario come il vino, alle prese con un minor potere di acquisto della domanda, oltre allo smaltimento dell’invenduto nella ristorazione e nei magazzini degli importatori. Senza considerare il trend della domanda Ue ad aprile, che si preannuncia con un segno negativo più marcato.

Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani «È un momento decisivo per il futuro del vino italiano; la crisi globale impone di fare ora scelte importanti che influiranno anche sul lungo periodo. Perciò Vinitaly ha moltiplicato i propri punti di osservazione e in questi mesi che precedono il Wine2Wine Exhibition&Forum di novembre condurrà sempre di più le aziende e le istituzioni in un percorso di lettura condivisa e multicanale delle dinamiche di mercato del nostro vino nel mondo».

Ma la perdita italiana potrebbe continuare a rivelarsi più contenuta rispetto ad altri Paesi produttori: «I dati di aprile – ha detto il responsabile dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini – parlano di un mercato made in Italy che ovviamente cala ma sembra rispondere alla crisi in maniera più efficace dei propri competitor. Il mancato crollo nel mercato statunitense, complici i dazi aggiuntivi sulla Francia, la maggior presenza del prodotto tricolore nella Gdo d’oltreoceano, un miglior rapporto qualità-prezzo, assieme all’ottimo risultato in Canada, rendono meno amaro il calice italiano in tempo di Covid-19».

Secondo l’analisi, il potenziale rimbalzo potrebbe arrivare nel medio periodo dagli Stati Uniti – già in fase di ripresa dell’occupazione – e forse anche dalla Cina, che pur uscendo per prima dalla pandemia nell’ultimo mese ha dimezzato le proprie importazioni probabilmente a causa di una forte flessione economica accentuata dal conflitto commerciale con gli Stati Uniti. Nel frattempo, in piena crisi da Covid-19 l’Italia guadagna nelle quote di mercato in quasi tutti i Paesi importatori, con incrementi consistenti in Svizzera (dal 33,1% al 37,7%) e negli Usa (dal 31,4% al 34,2%). Dove da marzo ai primi di maggio si sono impennate del 31% le vendite nell’off trade, in particolare nelle fasce medie di prezzo (11-20 dollari), segmento in cui l’Italia è molto presente e competitiva.

Programma Veronafiere Wine&Food II semestre 2020

EVENTOCITTA’DATA
Bellavita ExpoBangkok9-12 settembre
Vinitaly China Road ShowShanghai, Xiamen, Chengdu14-18 settembre
Wine South AmericaBento Gonçalves23-25 settembre
Vinitaly International RussiaMosca26 e 28 ottobre
Vinitaly International Hong KongHong Kong5-7 novembre
Wine to AsiaShenzhen9-11 novembre
Wine2Wine Forum&ExhibitionVerona22-24 novembre
B/OpenVerona23-24 novembre

(calendario suscettibile di variazioni)

APRILE 2020 vs APRILE 2019VALORI APRILE 2020 (Euro)TREND
IMPORT TOTALE VINOItaliaFranciaItaliaFrancia
Stati Uniti135.726.139114.342.387-7,5%-38,4%
Canada34.226.63736.704.56620,1%-6,1%
Svizzera23.537.36120.553.740-23,1%-47,8%
Russia**18.299.627    12.872.7165,0%15,0%
Giappone14.589.20684.130.702     -5,0%18,2%
Norvegia11.168.55810.899.3451,0%-17,4%
Cina5.672.72728.890.501-51,7%-32,5%
Corea del Sud3.421.6885.095.9823,8%-19,5%
Australia3.245.21014.914.842-28,7%22,6%
Brasile2.076.3311.517.274-5,5%-50,7%
TOTALE TOP 10 MKT TERZI233.663.857329.922.055-7,2%-22,2%
 * stime    
Fonte: Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su dati doganali