Coldiretti: in partenza oltre cinque milioni di italiani

Quasi un italiano su tre ha scelto di mettersi in viaggio per una vacanza approfittando della fortunata combinazione di ponti nel periodo compreso tra la Pasqua, 25 aprile e primo maggio. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè che evidenzia peraltro uno scaglionamento delle partenze nell’arco delle due settimane con un primo gruppo di oltre cinque milioni di italiani in partenza con la Pasqua. Le mete preferite restano quelle lungo la Penisola che consentono di ottimizzare il tempo a disposizione ma c’è anche un 14 per cento che varca le frontiere.

Sul podio, come precisa la Coldiretti, sale il mare, con ben il 40 per cento delle preferenze trainate dal caldo, mentre al secondo posto ci sono le città con il 27 per cento davanti a parchi naturali, montagna e campagna.  Gli alloggi più gettonati sono le case in proprietà o in affitto, alberghi, bed and breakfast e gli agriturismi dove per il ponte di Pasqua e Pasquetta si prevedono tra italiani e stranieri almeno un milione di presenze a tavola con una aumento del record 15 per cento, rispetto allo scorso anno, spinto dalla voglia di stare all’aria aperta e alla ricerca del buon cibo secondo elaborazioni Coldiretti su dati Campagna Amica. Si tratta di una tendenza favorita anche dal calendario di una “Pasqua alta”, in primavera avanzata con il risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori, ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni e di semina.

Oltre 1/3 della spesa in vacanza in Italia è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche in mercati, feste e sagre di Paese.  L’alimentazione non solo è diventata la principale voce del budget turistico ma spesso e spesso indirizza la scelta delle destinazioni. Infatti, precisa la Coldiretti, nella scelta della meta del viaggio il 59 per cento dei turisti italiani valuta come importante o importantissima la presenza di un’offerta enogastronomica e fra le esperienze più apprezzate ci sono, nell’ordine, la visita a un’azienda agricola, di una cantina e di un caseificio, secondo l’ultimo Rapporto sul turismo enogastronomico 2019.

Il cibo, conclude la Coldiretti, è il vero valore aggiunto della vacanza Made in Italy che può contare sul primato dell’agricoltura più green d’Europa con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (Ogm), 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%).

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