Artigianato e tecnologia insegnati al FabLab di Grezzana

Al FabLab di Grezzana si organizzano corsi di formazione rivolti ai giovani che spaziano dalla programmazione al public speaking alla distillazione di oli essenziali. L'ambito che riceve più adesioni tra i ragazzi è l'artigianato digitale.

Il lavoro giovanile è un tema caldo in questi giorni, in particolare e soprattutto al ritorno di UniVerò, domani in digitale, che presenterà un quadro della situazione attuale.

Sono tante le realtà che operano a Verona nella formazione per l’avvio al lavoro, tra queste FabLab, centro creativo situato a Grezzana che offre una vasta gamma di corsi di formazione e si apre in maniera moderna e fresca al lavoro giovanile.

Voi organizzate corsi di formazione: quali sono le prospettive per un giovane che vi sceglie?

Noi cerchiamo di fare corsi di formazione che possano essere connessi al mondo del lavoro per chi esce dalla scuola e corsi che possano fungere da orientamento per chi deve capire che strada prendere. Vogliamo dare una mano a tutti.

I corsi che offrite spaziano dalla programmazione al public speaking. C’è un ambito che riscuote maggiore interesse nei giovani?

Abbiamo notato che il settore che attira maggiormente i giovani è quello dell’artigianato digitale, che riprende la figura del maker. Al FabLab facciamo dei corsi che uniscono la tecnologia all’artigianato. Abbiamo per esempio il laser e la fresa che richiedono una componente tecnologica di programmazione fatta dal computer ma che prevede anche una componente manuale e di creazione.

Offrite un servizio di coworking: è un servizio utilizzato? Da chi?

Il nostro coworking al momento non è rivolto a chi ricerca uffici ma soprattutto a chi necessita di laboratori. Mettiamo in sharing i nostri strumenti e i nostri macchinari e al momento sono due gli utenti-artigiani che utilizzano questo servizio. Marco, un liutaio che realizza ukulele. L’altra è Sonia, che fa la carta artigianale e riciclata (Carta Muriel). Entrambi utilizzano i nostri spazi e i nostri attrezzi. Quindi non è un coworking nel senso tradizionale del termine, ma uno spazio di condivisione di laboratori e strumenti.