Il traforo delle Torricelle a Verona non è stato dimenticato – D Giovedì

di Alessandro Bonfante

| 02/10/2025
Nella prima puntata di “D Giovedì”, il nuovo format in onda su Radio Adige TV, affrontiamo una questione ricorrente e critica nel dibattito pubblico cittadino. Ospiti Alessio Albertini ed Enrico Corsi.

Verona ha bisogno del traforo delle Torricelle? Se sì, che tipo di opera e come finanziarlo? Sono queste le domande che abbiamo posto agli ospiti della prima puntata di “D Giovedì“, andata in onda su Radio Adige TV giovedì 2 ottobre 2025 alle 21 (più in basso il video per rivederla).

A inaugurare il nuovo format di Verona Network Alessio Albertini, sindaco di Belfiore e vicesegretario provinciale del Partito Democratico, ed Enrico Corsi, consigliere regionale della Lega.

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Due citazioni

Corsi: «Se prima era necessario, oggi è diventato imprescindibile. Lo diventerà ancora di più con la realizzazione del filobus che renderà via Mameli e via Ca’ di Cozzi impraticabili. Le Torricelle sono diventate un’autostrada in collina, e questa situazione va affrontata».

Albertini: «È un’opera che negli anni non è stata realizzata perché non era sostenibile economicamente, né all’atto della realizzazione, né per la conduzione. Chi la propone deve avere le idee ben chiare sui costi di gestione dopo la costruzione».

Il tema

Il traforo delle Torricelle è uno dei temi più discussi nella politica veronese da decenni. Già nella prima metà del Novecento si ipotizzava un’opera del genere, ma non si è mai arrivati all’esito finale.

Negli scorsi anni sono state proposte diverse soluzioni: un traforo lungo, un traforino, trafori con una o due gallerie, trafori che collegano Valpantena e Valpolicella o trafori di tipo urbano che collegano i quartieri.

L’amministrazione Tosi era quasi riuscita a far partire i lavori, arrivando ad aggiudicare la gara, ma poi le difficoltà economiche bloccarono tutto.

Per rilanciare il dibattito, venerdì 26 settembre, si è tenuto nella sala conferenze Ater un incontro a cui hanno partecipato diversi amministratori della zona, che hanno presentato la mozione condivisa – ripresa anche in consiglio regionale – che invita tutte le istituzioni competenti, anche ai livelli più alti, a prendere in carico la questione.

Da qui siamo partiti per discutere del tema.

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Guarda la puntata

Il dibattito

Secondo Corsi, l’opera è diventata ormai «indispensabile» per Verona. In passato – dice – il progetto poteva essere considerato una necessità, ma oggi la situazione è diventata «drammatica». L’ampliamento della rete del filobus rischia di congestionare ulteriormente il traffico di via Mameli: «Oggi ci metti 45 minuti per attraversare la città e arrivare a Verona Est, per fare un tragitto che in un’ora ti porta fino a Venezia. Questa situazione è insostenibile».

Corsi ha evidenziato anche come il traforo delle Torricelle sarebbe fondamentale per «alleviare il traffico e restituire le Torricelle al loro ruolo di polmone verde», liberandole dall’occupazione del traffico veicolare.

Per Albertini la città non può limitarsi a rispondere con «soluzioni del passato» come il traforo, ma deve affrontare una rivoluzione della mobilità che riduca il traffico e migliori il trasporto pubblico. Per Albertini, una metropolitana di superficie sarebbe una risposta per decongestionare la città, ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita: «Se da Caldiero ogni cinque minuti un treno partisse per Porta Nuova, sicuramente tanti pendolari non userebbero l’auto. Ma questi investimenti devono essere fatti prima di pensare a opere costose».

Sul tema del traffico, Albertini ha anche messo in discussione la priorità del passaggio a nord della città. La pressione maggiore del traffico sarebbe infatti da sud, e puntare su un traforo a nord potrebbe non risolvere i problemi reali.

Enrico Corsi critica la scelta dell’amministrazione Tommasi, di dirottare i fondi della società A4 Holding destinati al traforo (circa 50 milioni di euro) sulla strada di gronda, accusando il sindaco di Verona di «annullare» l’opera senza un adeguato confronto con il consiglio comunale e la cittadinanza.

Per Alessio Albertini invece «era assurdo lasciare tutti quei milioni di euro fermi su un’opera come il traforo “di Tosi” che non si sarebbe mai potuta realizzare. I territori e l’economia chiedevano una soluzione nel lato sud, quindi ha fatto bene l’amministrazione Tommasi a fare questa scelta, che non è vero che non è stata condivisa».

Cosa ne pensano i lettori di Daily

Vorremmo allargare la discussione anche a voi, i nostri lettori. Il traforo delle Torricelle è necessario per migliorare la viabilità a Verona, oppure ci sono altre opere più importanti e meno impattanti?

Ve lo abbiamo chiesto negli scorsi giorni e questo è il risultato. Il sondaggio non ha valore statistico, ma rappresenta un’indicazione di ciò che pensano i nostri lettori.

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Grafico sondaggio traforo

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D Giovedì

“D Giovedì” è disponibile su tutti i canali del Gruppo Verona Network il giovedì alle ore 21:

  • sul sito www.radioadige.tv,
  • su Radio Adige TV canale 86 DTT,
  • sul canale 19 DTT (con funzione HBB TV),
  • sull’app Radio Adige TV per dispositivi Android e iOS

La trasmissione viene inoltre riproposta sul canale YouTube di Verona Network e disponibile on demand sul sito www.radioadige.tv.

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