Azienda ospedaliera di Verona: i medici alzano la voce sulle criticità del sistema informatico

Dopo un anno e mezzo di difficoltà, la situazione del Sio, il nuovo sistema informatico introdotto all’Azienda ospedaliera di Verona, non migliora. Medici e sindacati lanciano proposte precise alla Regione Veneto.

I sindacati dei medici alzano la voce e ci mettono la faccia: non si può più andare avanti così con il nuovo sistema informatico Sio, introdotto quasi un anno e mezzo fa come strumento di gestione all’Azienda Ospedaliera di Verona. È questo il messaggio lanciato oggi in modo compatto, alla presenza dei rappresentanti di tutte le sigle sindacali del settore.

Sono ormai note le criticità del sistema informatico Sio, introdotto come progetto pilota dalla Regione Veneto e Azienda Zero proprio nell’Azienda ospedaliera di Verona. Il sistema – fornito dalla rete di imprese InterSystem – Creative data Technology, che ha vinto il bando da oltre 120 milioni di euro dell’Azienda Zero – fin da subito aveva sollevato perplessità per le sue modalità di utilizzo farraginose e complicate. Tanti passaggi da fare per operazioni che prima ne richiedevano un paio, ma anche blocchi periodici del sistema, lamentano i medici.

Il personale sanitario ha dovuto tamponare le criticità del sistema per esempio tornando a utilizzare documentazione cartacea, e in alcuni casi addirittura il fax.

I principali disagi causati dal Sio, riassumono i sindacati, sono:

  • utilizzo di documentazione cartacea in alcuni settori delicati a causa dell’inaffidabilità del
    sistema;
  • complessità nella richiesta di esami durante situazioni di emergenza;
  • difficoltà a reperire referti in alcuni casi specifici;
  • difficoltà nell’accesso agli esami di laboratorio;
  • impossibilità per i professionisti di gestire autonomamente le proprie attività specifiche.

Nonostante la presa di coscienza delle difficoltà da parte dell’Azienda Ospedaliera, sottolineano i sindacati, il confronto fin qui tentato con la Regione Veneto e Azienda Zero, però, non sta dando frutti.

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I sindacati chiedono ad Azienda Zero, l’ente a capo della sanità della Regione Veneto, una assunzione di responsabilità, la sospensione del SIO, da limitare a poche unità pilota finché non sarà funzionale, il rinvio ulteriore del collaudo, il coinvolgimento dei medici nel processo decisionale e infine un riconoscimento economico per il lavoro extra svolto dal personale per tamponare le criticità informatiche.

Le criticità del sistema, sottolineano i medici, ricadono anche sui pazienti, che magari si trovano a dover scontare code inaspettate o ritardi nell’erogazione dei servizi. I medici sottolineano però che la qualità del servizio sanitario e la sicurezza delle procedure mediche per i pazienti non sono in discussione, in quanto la professionalità e l’impegno del personale sanitario mantengono alti gli standard di servizio.

Presenti oggi i rappresentanti dei sindacati Stefano Gottardi di Uil Fpl, Antonio De Pasquale di Fp Cgil, Pasquale Cirillo di Cimo Fesmed, Giuseppe Petrilli di Anaao Assomed, Aldo Cagliari di Fvm, Claudia Lo Cascio di Cisl Medici, Antonio Vella di Anaao, Lucia Pinali di Fassid e Domenico Gelormini di Aaroi Emac. Hanno partecipato alla conferenza stampa anche alcuni altri medici e il presidente dell’Ordine dei Medici di Verona Carlo Rugiu, che ha portato la sua vicinanza ai colleghi.

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