Marangona, approvata la ratifica dell’accordo: scoppia il dibattito
È arrivata ieri, ufficializzata dal voto del Consiglio comunale, la ratifica dell’Accordo di Programma tra Comune, Consorzio Zai e Provincia per lo sviluppo del comparto Marangona, con una serie di linee guida e di indicazioni impegnative rivolte alla Giunta e alle Direzioni comunali competenti principalmente indirizzate alla redazione di un Masterplan che, nei quattro Ambiti di Intervento Unitario ancora da attuare, garantisca un’attuazione equilibrata di tutte le destinazioni d’uso ammesse dal PAQE e coerente con la sua vocazione all’innovazione e alla ricerca tecnologica, e in linea con la necessaria transizione ecologica, la cui condivisione tra i tre Enti sottoscrittori condiziona la possibilità di pianificazione attuativa degli altri quattro Ambiti di Intervento Unitario in cui è suddiviso il Comparto C2, per espressa previsione contenuta nell’Accordo di Programma stesso all’art. 2, punto 24.
Viene così data attuazione al progetto di sviluppo della vasta area in parte di proprietà del Consorzio Zai, un triangolo di circa 1 milione 500 metri quadrati a Sud Est del Comune e compreso tra l’autostrada Milano-Venezia (A4), la ferrovia Bologna-Verona e la ferrovia Verona-Mantova.
La proposta di deliberazione, votata dall’aula in due stralci, è stata approvata nella prima parte con 28 voti favorevoli e un contrario (consigliera Cugini) e nella seconda parte con 22 voti favorevoli.
«Dum differtur, vita transcurrit – Mentre si rinvia, la vita passa – ha sottolineato la vicesindaca con delega alla Pianificazione Urbanistica Barbara Bissoli, citando le Lettere a Lucilio di Seneca e mettendo in evidenza la cifra del lavoro sotteso –. Questa Amministrazione non intende rinviare, intende agire il cambiamento di Verona, con impegno, cura e responsabilità, un cambiamento che, nel caso che ci occupa, è atteso dal 2006, allorché fu approvata la Variante n. 2 al PAQE, e che oggi non si configura come un’opzione, ma come una necessita, per governare uno sviluppo di Verona coerente con la necessaria transizione ecologica e con il suo ineludibile ruolo di crocevia intermodale transeuropeo, la cui completa attivazione tra il 2030 e il 2040 – decisa dall’Unione Europea con Regolamento del 2013, aggiornato nel giugno di quest’anno, e non certo da questa Amministrazione – se non governato, potrebbe diventare un pericoloso boomerang per Verona per l’enorme pressione urbana che ciò senz’altro creerà e sta già creando, invece che una grande occasione di crescita civile, sociale ed economica, come avvertiva già, in modo lungimirante, la Relazione al PAQE della Variante n. 2».

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Bissoli ha aggiunto: «Sarebbe irresponsabile da parte nostra rinviare la pianificazione dell’area della Marangona, anche considerato che la forte spinta all’insediamento di attività produttive di ultima generazione, catalizzata e favorita dal Quadrante Europa e dall’incrocio a Verona dei corridoi intermodali transeuropei – Mediterraneo, da Est a Ovest, e Scandinavia-Mediterraneo, da Nord a Sud, stanno già mettendo sotto forte pressione i quartieri residenziali più prossimi alle zone produttive storiche, con nuovi insediamenti e riconversioni edilizie su tessuti produttivi figli del Piano Regolatore Generale del 1975 (in alcune parti mai modificato) e che non possono essere impedite fino al riordino del PRC che pure intendiamo attuare».
La vicesindaca Bissoli ha quindi evidenziato come: «La proposta di deliberazione oggi in discussione porta alla ratifica dell’Accordo di programma, sottoscritto in data 11 giugno scorso da Comune di Verona, Provincia di Verona e Consorzio ZAI. Accordo che introduce in particolare la pianificazione urbanistica del Comparto C2 del Piano d’Area Quadrante Europa, coincidente con la Marangona, e la pianificazione attuativa e la progettazione edilizia dell’Ambito Unitario di Intervento n. 1 di 5, denominato “Corte Alberti”, nonché una serie di linee guida e di indicazioni impegnative rivolte alla Giunta e alle Direzioni comunali competenti principalmente indirizzate alla redazione di un Masterplan che, nei quattro Ambiti di Intervento Unitario ancora da attuare, garantisca un’attuazione equilibrata di tutte le destinazioni d’uso ammesse dal PAQE e coerente con la sua vocazione all’innovazione e alla ricerca tecnologica, e in linea con la necessaria transizione ecologica, la cui condivisione tra i tre Enti sottoscrittori condiziona la possibilità di pianificazione attuativa degli altri quattro Ambiti di Intervento Unitario in cui è suddiviso il Comparto C2, per espressa previsione contenuta nell’Accordo di Programma stesso all’art. 2, punto 24».
«In Commissione urbanistica – ha proseguito la vicesindaca Bissoli – abbiamo affrontato il dettaglio della proposta di deliberazione odierna, oltre al dettaglio della Variante urbanistica al Piano degli Interventi oggi in discussione, che in prima battuta non intenderei ripetere, salvo fare alcuni affondi su temi che mi paiono significativi. Ribadisco come il predetto Masterplan, la cui approvazione condiziona l’ulteriore pianificazione attuativa del Comparto C2, prenderà le mosse dal Masterplan redatto dal Consorzio ZAI e formalmente presentato al Comune di Verona il 5 giugno 2024, che ne rappresenta il contenuto minimo, migliorabile in chiave ecosistemica e di priorità realizzative sulla base delle predette linee guida ed indicazioni impegnative. Sottolineo che, come già anticipato in Commissione urbanistica, in ogni caso la Giunta comunale in carica adotterà e approverà i Piani Urbanistici Attuativi che pianificheranno lo sviluppo degli Ambiti Unitari di Intervento nn. 2, 3, 4 e 5 attenendosi, con le Direzioni competenti, a queste linee guida e indicazioni impegnative, considerato che anche la pianificazione attuativa è connotata da discrezionalità che, nel caso specifico, sarà esercitata nell’ambito di quanto previsto nei dispositivi sub 3 e 4 della odierna deliberazione».

Proseguendo la vicesindaca Bissoli ha ribadito che: «Concluse le procedure di Screenig VAS regionale sulla pianificazione del Comparto C2 e di Screening VIA provinciale sull’AIU n.1 di Corte Alberti, abbiamo ritenuto di non procrastinare la sottoscrizione e la proposta di ratifica di questo Accordo di Programma, per cinque ordini di motivi:
- la Direzione Urbanistica comunale, sulla superficie totale di circa 1.500.000 di mq ha curato la pianificazione della Città pubblica del Comparto C2 che prevede circa 200.000 mg di aree verdi, con la pista ciclabile dei Forti Azzano e Gisella, oltre a circa 250.000 mq di superficie permeabile, pari al 30% delle ST e SF degli Ambiti di Intervento Unitario.
- la Scheda Norma originariamente allegata all’Accordo di Programma proposto dal Consorzio ZAl e condivisa dalla Giunta di allora è stata modificata su indicazione della Direzione Urbanistica della Regione Veneto, che nella prima conferenza di servizi interistituzionale ha richiesto l’inserimento della ampia destinazione urbanistica produttiva vocata alla innovazione tecnologica e alla ricerca scientifica prevista dal PAQE, a fronte della generica.
- Anche il testo dell’Accordo di programma è stato modificato da questa Amministrazione, d’intesa con il Consorzio ZAl e con la Provincia di Verona, con l’inserimento della clausola 2, punto 24, che è bene rileggere per evitare fraintendimenti,
- La previsione del Masterplan condiviso, condizionante l’ulteriore pianificazione attuativa del Comparto C2, rappresenta il viatico per un miglioramento delle performance ecosistemiche degli insediamenti da pianificare negli Ambiti 2, 3, 4 e 5.
- Il procedimento di approvazione dell’Accordo di programma ha assicurato la partecipazione con la presentazione di osservazioni di chiunque ne avesse interesse, previa pubblicazione nel sito del Comune di Verona dell’Accordo di Programma e degli elaborati in due occasioni – ad ottobre del 2020 e a novembre 2021 -; il Masterplan del Consorzio ZAI redatto nel 2021 è stato divulgato pubblicamente e sostenuto da forze politiche della maggioranza che governa la Città, mentre la condivisione del Masterplan che dovrà essere approvato tra tutti gli Enti sottoscrittori dell’Accordo di Programma sarà preceduta da forme di partecipazione e di concertazione, così come espressamente voluto dagli Enti sottoscrittori stessi su proposta di questa Amministrazione».

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Il dibattito
Contrari
Cugini: (In Comune per Verona): «Si poteva riconsiderare questi 150 ettari alla luce di uno sguardo più ampio e partecipat»
Jessica Cugini, consigliera comunale e capogruppo In Comune per Verona: «Esprimiamo la preoccupazione che con questa delibera si va a ratificare l’accordo di programma del 2020 e la relativa scheda norma. Il buon lavoro fatto, con l’aggiunta nel testo delle linee di indirizzo espresse dal confronto con i consiglieri comunali, non cambia purtroppo le destinazioni d’uso di un PAQE superato dal tempo né le percentuali di verde nell’area, che restano non rispondenti alla necessità di una zona della città oggi a forte credito di verde, né cambia le altezze degli edifici previsti. In un momento in cui si sta riscrivendo il PAT si poteva riconsiderare questi 150 ettari alla luce di uno sguardo più ampio e partecipato. Per questa la nostra contrarietà».

A favore
Bresaola (PD): «Sostenibilità sociale, ambientale ed economica»
Michele Bresaola, consigliere comunale Pd: «Questo accordo è diverso da quello dell’Amministrazione Sboarina e aggiunge qualcosa in più di significativo, pregnante rispetto alla semplice ratifica. Il “Masterplan Marangona 2030” deve essere considerato il punto di partenza per lo sviluppo della Marangona. In esso sono contenuti, non soltanto le funzioni dei nuovi insediamenti e l’organizzazione degli spazi verdi, ma anche le infrastrutture della mobilità per fare in modo di potenziare le reti del ferro, il trasporto pubblico, la connessione stradale alle strade di grande comunicazione e la mobilità ciclistica. Sostenibilità sociale. La Marangona rappresenta un’area di trasformazione, destinata a diventare distretto per un lavoro di qualità per le imprese veronesi ed extra, in interrelazione con l’Università di Verona. Sostenibilità ambientale. L’organizzazione degli spazi aperti e il progetto architettonico degli edifici dovrà essere rispettoso di un intelligente uso del suolo, dei più elevati e moderni standard di risparmio energetico, autoproduzione di energia e calore, di resilienza, biodiversità e resistenza delle aree verdi e boscate e delle elevate attenzioni circa la gestione dei rischi climatici derivanti da nubifragi e ondate di caldo. Sostenibilità economica. La Marangona, all’interno dell’ambito del Quadrante Europa, deve costituire un modello solido e resiliente in grado di produrre reddito, benessere diffuso, progresso e un riflesso economico positivo nei confronti di Verona e Provincia».
Traguardi: «Ricerca e Innovazione elementi su cui dobbiamo puntare»
Gruppo Traguardi, consiglieri comunali Beatrice Verzè, Pietro Trincanato e Giacomo Cona: «Partiamo da un territorio di cui da decenni si conosce la destinazione urbanistica ma non si conosce il futuro e tracciamo una strada che porta verso una forma di sviluppo sostenibile, di innovazione e ricerca, di apertura a possibilità che la città non ha mai avuto, pur meritandole. Questa strada fa parte dei nostri programmi elettorali, di Traguardi e di Rete. Ricerca e Innovazione sono elementi su cui dobbiamo puntare davvero perché Verona diventi sempre più città europea, una città che sappia elaborare soluzioni per le sfide più complesse e difficili che ci aspettano nei prossimi anni, prima tra tutte la sfida della transizione ecologica, del contrasto ai cambiamenti climatici ed alle disuguaglianze sociali sempre più accentuate. Alle ultime elezioni abbiamo promesso alla città una politica responsabile, in grado di assumersi l’onere di amministrare con valori e intenzioni chiare, senza porre in conflitto tutela ambientale e sviluppo; sostenibilità e progresso; vivibilità e infrastrutture. Senza confondere cementificazione con urbanizzazione; speculazione con investimenti; quello che non hanno fatto gli altri e quello che abbiamo dimostrato di fare noi; una politica immobile e una che guarda al futuro della città».
Tonni (vicepresidente 4^ Commissione): «Due grandi progetti: innovazione e musica»
Sergio Tonni, consigliere comunale DTS e vicepresidente della 4^ Commissione: «Il presidente del Consorzio ha tratteggiato due grandi e ambiziosi progetti da realizzare nell’area della Marangona. Il primo, denominato Le Dune, è dedicato all’innovazione logistica e digitale e prevede la realizzazione di un grande parco. Il secondo progetto, invece, mira a creare una struttura dedicata alla musica utilizzabile 365 giorni l’anno che avrebbe quindi un ruolo complementare rispetto all’anfiteatro romano fruibile solo nella bella stagione. La delibera va nella stessa direzione, circostanza che dovrebbe sedare le pur legittime e giustificate preoccupazioni manifestate da alcune parti della società civile».
Didonè (vicepresidente 3^ Commissione): «Dobbiamo essere dotati di uno sguardo rivolto al bene pubblico»
Lorenzo Didonè, consigliere comunale DTS e vicepresidente della 3^ Commissione: «Tema di grande rilevanza per la nostra città. Dobbiamo essere dotati di uno sguardo rivolto al bene pubblico, ovvero impegnarci perché la nostra città abbia un volano di crescita basato sulla Ricerca&Sviluppo e sull’Innovazione andando a coinvolgere tutte le realtà che sono in grado di contribuirvi: non è sufficiente dire abbiamo sempre fatto così continuiamo a farlo. Abbiamo la necessità di creare lavoro ad alto valore aggiunto e la possibilità di rispondervi facendo appello a tutte le risorse del nostro territorio per aprire un nuovo ciclo positivo per la nostra comunità cittadina».
Molino (capogruppo DTS): « Vogliamo che Verona diventi una città moderna, sostenibile, inclusiva e sicura»
Annamaria Molino, consigliera comunale e capogruppo DTS: «Un cambio di rotta, una nuova visione politica di Verona e del suo futuro anche sui problemi del verde, del consumo di suolo, dell’ambiente e dell’inquinamento. La nostra è un’Amministrazione dell’agire, che ha iniziato a realizzare dei cambiamenti importanti per la città anche sui temi in discussione oggi. Vogliamo che Verona diventi una città dove si vive bene e in salute, una città moderna, sostenibile, inclusiva e sicura, con parchi e zone verdi, infrastrutture e servizi pubblici adeguati e mobilità sostenibile».
Rea: (Verona 5 Stelle): ««Il confronto è l’unica strada per operare delle scelte concrete per la città»
Giuseppe Rea, consigliere comunale e capogruppo Verona 5 Stelle: «Il confronto è l’unica strada per operare delle scelte concrete per la città e per chi la vive. Il M5S è per la transizione ecologica, per la tutela dell’ambiente, per una lotta decisa ed improcrastinabile ai cambiamenti climatici, siamo contro la cementificazione indiscriminata. Il Masterplan rappresenta l’anima e l’elemento fondamentale e di discontinuità rispetto a quanto proposto e deciso dalle Amministrazioni precedenti, che non hanno mai previsto nell’accordo di programma sulla Marangona l’inserimento di tale strumento di condivisone e concertazione. Veglieremo affiche vengano rispettate tutte le nostre osservazioni e richieste per garantire la tutela dell’ambiente».
Segattini (PD): «La possibilità di portare a termine quanto sta facendo oggi Tommasi vi è stata anche in passato»
Fabio Segattini, consigliere comunale Pd: «Rivolgo un ringraziamento alla vicesindaca Bissoli per l’impegno dimostrato nel risolvere tanti problemi che questa delibera avrebbe creato se fosse davvero rimasta quella definita dalle precedenti Amministrazioni. Ricordo che l’Amministrazione Tosi avrebbe potuto approvare questo documento, ma alcuni membri della sua maggioranza lavorarono contro. Per quanto riguarda l’Amministrazione Sboarina quando si chiede cosa è stato fatto l’unica risposta che si riceve è che c’è stato il Covid. Questo per dire che la possibilità di portare a termine quanto sta facendo oggi Tommasi vi è stata anche in passato ma le precedenti Amministrazioni non sono state capaci di lavorare in tal senso».
Beghini (PD): «La buona riuscita di questo progetto può arrivare solo dal pieno supporto anche dalla Zai e della Provincia»
Carlo Beghini, consigliere comunale Pd: «Non si sono visti contributi da parte della minoranza questa sera. Se il documento viene approvato questa sera è perché vi sono state fatte delle modifiche che lo diversificano dal passato, ma si deve ricordare che la buona riuscita di questo progetto può arrivare solo dal pieno supporto anche dalla Zai e della Provincia, quindi da parte di tutte le forze politiche, che devono avere a cuore il bene della città».

Rossi (Verona Domani): «Risultato storico per Verona e provincia»
Paolo Rossi, consigliere comunale Verona Domani: «Risultato storico per Verona e provincia. È una svolta per il futuro economico della nostra città e per i giovani, che vi potranno trovare nuove opportunità di lavoro. Questa approvazione certifica il buon lavoro condotto negli anni dal centrodestra e testimonia come fosse pura retorica politica parlare di cementificazione. È la prima di tante votazioni importanti sul tema urbanistica, che sveleranno il vero volto del centrosinistra e per capire se sono a favore dello sviluppo oppure dell’immobilismo».
Bisinella (Gruppo Fare): «Accordo frutto della strategia delle amministrazioni di centrodestra e non della progettualità di Tommasi»
Patrizia Bisinella, consigliera comunale e capogruppo Gruppo Fare: «Accordo frutto della strategia delle amministrazioni di centrodestra e non certo della progettualità di Tommasi. Per miopia politica negli scorsi anni è stato stralciato il progetto Ikea, che avrebbe portato un migliaio di posti di lavoro e una riqualificazione adeguata dell’area. A questa delibera manca l’onestà intellettuale di ammettere che si sta portando a ratifica lo stesso progetto realizzato dal centrodestra. Per silenziare la contrarietà politica di Bertucco si finge di voler inserire aree verdi. Intenzione vaga e solo futura che non cambia minimamente il contenuto del progetto e dovrà passare da un ulteriore Accordo tra le parti in causa».

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Pisa (Forza Italia): «Mi auguro che l’assessore Bertucco resti»
Luigi Pisa, consigliere comunale e capogruppo FI: «Una delibera importante. Mi auguro che l’assessore Bertucco resti, è una persona seria che mantiene fede alle sue idee e linee politiche e per questo è da rispettare. Nota positiva la presenza stasera di quasi tutti gli assessori di Giunta, che raramente si vedono in aula».
Papadia (Forza Italia): «Una situazione assurda»
Salvatore Papadia, consigliere comunale FI: «Invece di arrivare all’approvazione di una delibera sostenuta da tutti per il bene della città, ci troviamo ad affrontare una situazione assurda, dove la Giunta stessa è arrivata a chiedere le dimissioni di un assessore che si è espresso contrario al documento. Ci sono stati dei tentativi per tenere buona la parte di maggioranza contraria, ma senza un effettivo risultato».
Sboarina (Battiti per Verona): «Una situazione che si rispecchia anche nel percorso amministrativo che è stato portato avanti»
Federico Sboarina, consigliere comunale e capogruppo Battiti per Verona: «Quello che stiamo vivendo è surreale, non si è mai visto manifestare sostenitori della maggioranza contro una decisione di maggioranza. Una situazione che si rispecchia anche nel percorso amministrativo che è stato portato avanti. Perché quello che viene votato oggi è rappresentativo delle scelte fatte prima della venuta di questa Amministrazione. Sono stati aggiunti dei punti che non hanno nessun valore, una scelta fatta solo per convincere una parte della maggioranza che non vuole appoggiare il documento. Forse era il caso per il bene della comunità premere l’acceleratore sullo scalo merci, che invece avete completamente affossato. Ma dove volete andare. Sono accettabili delle differenze ma non è possibile che in questa maggioranza ci siano mille posizioni diverse».

Zavarise (Lega): «Trasparenza, comunicazione e confronto con i cittadini: aspettative disattese dall’attuale amministrazione»
Nicolò Zavarise, consigliere comunale e capogruppo Lega: «Trasparenza, comunicazione e confronto con i cittadini. Tanto era stato annunciato in campagna elettorale dal sindaco Tommasi, tanto è stato disatteso da questa sinistra che governa Verona. Come in questo caso, in cui viene sbandierato un accordo di programma per lo sviluppo della Marangona condito di aree verdi e boschi urbani, ma che altro non è che un piano di sviluppo logistico e industriale per altro definito da una legge dello stato risalente agli anni ‘70. Ma per risolvere i problemi tutti interni alla maggioranza, la soluzione della Giunta è stabilire delle linee guida che non tengono conto delle politiche aziendali, dei circa quaranta milioni spesi dal consorzio Zai per l’acquisizione delle aree e del fatto che il quadrante Europa è sul podio degli interporti europei».
Tosi (Verona per Tosi): «Un’eredità del centrodestra»
Barbara Tosi, consigliera comunale e capogruppo Verona Per Tosi: «Una delibera che non era urgente e si poteva valutare meglio. Non fa parte del vostro programma ma è un’eredità della precedente amministrazione di centrodestra e per questo avevate tutte le possibilità di cambiarla. Ammiro l’assessore Bertucco per la coerenza dimostrata nella difesa di idee e convinzioni che sono sempre state al centro del suo pensiero politico. Il fatto di dire che ci sono delle linee guida è una bufala, perché nonostante le vostre rassicurazioni ci sarà meno verde. Non vorrei essere una Cassandra, ma penso che questa sarà la prima di una serie di delibere sulle quali la l’Amministrazione Tommasi avrà problemi in Giunta».
La replica della vicesindaca Barbara Bissoli
«Rivolgo un ringraziamento ai consiglieri di maggioranza che con tanta determinazione, coscienza e competenza sono intervenuti stasera in favore del lavoro corale che è stato fatto, rispondendo agli interventi dell’opposizione e di quella che non possiamo definire maggioranza. Desidero fare chiarezza in merito alla verità dei fatti che hanno permesso all’Amministrazione di prendere in esame l’accordo di programma già in itinere, mentre era ancora in VAS e poi sottoposto allo screening VIA. In questo accordo di programma c’è cuore e testa di un gruppo di funzionari che si sono battuti anche nei confronti del Consorzio Zai per portare avanti e realizzare una pianificazione davvero rispettosa e davvero nell’interesse pubblico. Un disegno di città pubblica che nella visione dell’Amministrazione Tosi non c’era, ed è stata una fortuna che quell’accordo di programma è decaduto, perché prevedeva una pianificazione produttiva di tipo logistico senza alcun disegno di città verde. Solo una grande macchia blu deputata ad una infrastrutturazione e una edificazione di tipo genericamente produttivo».
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