Maltempo: a Verona scuole chiuse venerdì. Lavori a ponte Nuovo

Scuole chiuse a Verona e provincia domani A causa delle avverse condizioni climatiche, il sindaco Damiano Tommasi per la città di Verona ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente che dispone la chiusura per tutta la giornata di domani, venerdì 3 novembre, delle scuole di ogni ordine e grado in tutto il Comune di Verona, dai…

Scuole chiuse a Verona e provincia domani

A causa delle avverse condizioni climatiche, il sindaco Damiano Tommasi per la città di Verona ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente che dispone la chiusura per tutta la giornata di domani, venerdì 3 novembre, delle scuole di ogni ordine e grado in tutto il Comune di Verona, dai nidi all’università. La decisione avviene a seguito di richiesta di valutazione della situazione da parte dalla Prefettura di Verona, al termine del punto presso l’Unità di Crisi della regione Veneto, tenutosi questa mattina.

Chiudono infatti le scuole di tutti i comuni in zona rossa per allerta idrogeologica (elenco di seguito). La situazione di criticità in atto per rischio idrogeologico – che vede Verona e buona parte del territorio provinciale in zona di allerta rossa – impone infatti l’adozione di misure straordinarie a tutela della pubblica incolumità e a salvaguardia dei cittadini.

In provincia di Verona chiuderanno le scuole nei seguenti comuni: Arcole, Cazzano di Tramigna, Montecchia di Crosara, Monteforte d’Alpone, Roncà, San Bonifacio, San Giovanni Ilarione, Soave, Vestenanova, Affi, Badia Calavena, Bardolino, Belfiore, Bosco Chiesanuova, Brentino Belluno, Brenzone sul Garda, Bussolengo, Caldiero, Caprino Veronese, Castelnuovo del Garda, Cavaion Veronese, Cerro Veronese, Colognola ai Colli, Costermano sul Garda, Dolcè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Fumane, Garda, Grezzana, Illasi, Lavagno, Lazise, Malcesine, Marano di Valpolicella, Mezzane di Sotto, Negrar, Pastrengo, Pescantina, Peschiera del Garda, Rivoli Veronese, Ronco all’Adige, Roverè Veronese, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, San Zeno di Montagna, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Selva di Progno, Sommacampagna, Sona, Torri del Benaco, Tregnago, Valeggio sul Mincio, Velo Veronese, Verona, Zevio.

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

La riunione dell’Unità di crisi

Si è svolta in mattinata la riunione dell’Unità di Crisi regionale per il maltempo che sta colpendo il Veneto, istituita ieri con decreto dal Presidente Luca Zaia, che ha delegato al coordinamento l’assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin.

Al tavolo, oltre alle strutture regionali, Arpav e Veneto Acque, tutti i principali interlocutori territoriali: le sette prefetture, i Vigili del Fuoco, Anci, Upi, Veneto Strade, Anas, RFI, Anbi, Enel, Terna, Autorità di Bacino del Po e Alpi Orientali.

«La decisione più rilevante – riferisce l’assessore – riguarda le scuole. In tal senso, in condivisione con tutti i partner, abbiamo stabilito la chiusura delle scuole per la giornata di domani nei Comuni in Zona Rossa, ovvero tutta la Provincia di Belluno e le aree interessate delle province di Treviso, Vicenza e Verona».

Riunione unità di crisi Regione Veneto 02.11.2023
Riunione unità di crisi Regione Veneto (02.11.2023)

«Abbiamo analizzato il quadro complessivo della situazione – afferma l’assessore Bottacin -, evidenziando che la situazione, pur ben monitorata, è in evoluzione e si aspetta il culmine tra stasera e prime ore di domani».

Durante la riunione si è anche fatto il punto della situazione sui diversi territori ed è stato dato anche un aggiornamento sull’apertura, eventuale, della galleria scolmatrice Adige-Garda in caso di necessità, come concordato con Provincia di Trento, Regione Lombardia e Aipo.

Per quanto riguarda il capoluogo scaligero, l’attuale andamento di eventi meteo è attualmente sotto stretta sorveglianza da parte del COC e della Centrale Operativa del Comando Polizia Locale di Verona, secondo le indicazioni del Sindaco Tommasi e dell’Assessora Zivelonghi, grazie anche alle oltre 300 telecamere di videosorveglianza cittadina.

L’ordinanza di chiusura scuole del Comune di Verona

Lavori a ponte Nuovo

In considerazione del ridotto livello di portata dell’Adige a Verona è stato necessario chiudere al traffico veicolare e pedonale Ponte Nuovo per consentire ai Vigili del Fuoco di rimuovere alcuni tronchi incastrati sotto l’impalcatura. Al momento l’Adige è a quota 0,01 sullo zero idrometrico.

I Vigili del Fuoco di Verona, su richiesta del Genio Civile, hanno rimosso alcuni tronchi incastrati nell’impalcatura del cantiere di Ponte Nuovo.

Sempre su richiesta del Genio Civile, su Ponte Nuovo verranno posizionati dei mezzi d’opera necessari a fronteggiare una nuova piena e a garantire interventi rapidi in caso di tronchi che dovessero nuovamente arrivare da nord. Per realizzare tale operazione risulta necessario smontare una parte della recinzione di cantiere e pertanto il ponte rimarrà chiuso a veicoli e pedoni fino a cessate esigenze.

Per agevolare il flusso viabilistico, la Zona a Traffico Limitato dalle ore 13.30 è nuovamente libera e aperta.

LEGGI ANCHE: Piena dell’Adige, danni a Ponte Nuovo a Verona

La Protezione Civile del comune di Verona in collaborazione con le associazioni della Consulta del volontariato di Protezione Civile ha iniziato dalle ore 14 un nuovo presidio fisso con torri-faro per illuminare la struttura anche nelle ore notturne. Seguiranno nuovi aggiornamenti e rimangono valide le prescrizioni e gli inviti alla popolazione di collaborare con gli enti e con la Protezione Civile comunale. Al momento non ci sono pericoli per la pubblica incolumità e la situazione è attentamente monitorata dal COC.

Aggiornamenti meteo dalla Regione

Il Meteo regionale segnala tra oggi, giovedì 2 novembre e la prima parte di domani venerdì 3, tempo in prevalenza perturbato con precipitazioni diffuse e abbondanti sulle zone centro-settentrionali, localmente anche molto abbondanti su Prealpi e Dolomiti meridionali. Sono previsti probabili rovesci anche forti e locali temporali, specie su pianura e costa. La fase più intensa è prevista nel pomeriggio e nella serata di oggi, con venti forti meridionali sulla costa e pianura limitrofa e sulle zone montane, specie sulle dorsali prealpine e in quota, dove a tratti potranno risultare anche molto forti.

Considerati i fenomeni meteorologici previsti sul Veneto, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale comunica che, per criticità idrogeologica, è stata dichiarata la fase operativa di “Allarme” (Rossa) dalle 14:00 di oggi fino alle 00 del 4 novembre nei bacini idrografici VENE-A Alto Piave (BL), VENE H Piave Pedemontano (BL – TV), VENE B Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone (VI – BL – TV–VR), VENE-C Adige-Garda e Monti Lessini (VR). Per la stessa criticità e negli stessi orari e stata dichiarata la fase operativa di “Preallarme” (Arancione) nei restanti bacini.

Contemporaneamente, per criticità idraulica, è stata dichiarata la fase operativa di “Preallarme” (Arancione) in tutti i bacini della regione.

È stata inoltre dichiarata per vento forte la fase operativa di attenzione su costa e pianura limitrofa, zone pedemontane e zone montane, da riconfigurare, a livello locale, in fase operativa di pre-allarme o allarme a seconda dell’intensità del vento, dalle 14 di oggi 2 novembre, alle 16 di domani venerdì 3 novembre.

LEGGI LE ULTIME NEWS

La situazione in mattinata

«Dalle prime ore di questa mattina i meteorologi e i tecnici regionali sono al lavoro per seguire l’evolversi della situazione e monitorare l’ondata di maltempo che nelle prossime ore interesserà il Veneto con temporali potenzialmente di notevole intensità». Lo dice il presidente della Regione, Luca Zaia. Alle ore 13 di oggi si è riunita l’Unità di Crisi Regionale nella sede della Protezione Civile a Marghera, al cui coordinamento è stato delegato l’assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin.

«Abbiamo voluto essere pronti a qualsiasi eventualità, e ringrazio l’assessore Bottacin per l’impegno in queste ore –  ha spiegato il Governatore. Le abbondanti piogge dei giorni scorsi hanno imbevuto i terreni, rendendoli meno drenanti e le previsioni di precipitazioni aggiuntive potrebbero avere un effetto negativo sulla stabilità dei pendii; il livello dei corsi d’acqua inoltre è già elevato, anche se al momento sotto controllo: l’innalzamento dei livelli idrometrici principali e secondari, potrebbe tuttavia causare allagamenti localizzati, scorrimento superficiale delle acque, disagi alla mobilità, cadute di massi».

«In questa situazione è importante che le strutture competenti siano pronte ad affrontare qualsiasi evenienza con tempestività. Se necessario potranno fornire le corrette informazioni e indicazioni agli organi competenti per l’assunzione di provvedimenti da assumersi con carattere di urgenza. Come sempre il consiglio che ci sentiamo di raccomandare, in via prudenziale, soprattutto nelle aree e nei periodi di tempo interessati dalla fase più intensa, è di non effettuare spostamenti che non siano strettamente necessari, di mantenere una distanza opportuna dai corsi d’acqua, di non sostare vicino a fiumi, torrenti, pareti rocciose, zone a rischio di frane ed evitare di permanere in ambienti interrati o scantinati».

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Le immagini della piena

[sp_wpcarousel id=”248706″]

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!