Piena dell’Adige a Verona: danni al cantiere di ponte Nuovo. LE FOTO

Il Comune invita i cittadini a evitare camminate e corse lungo le zone più basse del letto dell'Adige. Chiuso ponte Nuovo e aperta la Ztl per far defluire il traffico.

Piena Adige 31.10.2023 - danni ponteggi ponte nuovo
Danni ai ponteggi di ponte Nuovo a Verona
New call-to-action

Ondata di piena a Verona

A causa delle abbondanti piogge l’onda di piena del fiume Adige ha attraversato Verona dalle 20 circa. Le strutture comunali, la Polizia locale e la Protezione Civile sono all’opera per ridurre al minimo danni e pericolosità.

In via precauzionale Ponte Nuovo è stato chiuso al transito sia delle auto che dei pedoni, per possibili pericoli derivanti dal cantiere e dal ponteggio installato sotto le arcate, ora sfiorate dall’acqua. La preoccupazione non è solo per il grande flusso di acqua, ma anche per il materiale che sta scendendo sul letto del fiume dal Trentino Alto Adige.

Il Comune invita i cittadini a evitare camminate e corse lungo le zone più basse del letto dell’Adige, che in lungadige Rubele ha già superato lo 0 idrometrico, mentre a Trento è in salita sui 4,53 m.

AGGIORNAMENTO. I rami e i materiali trasportati dal fiume in piena hanno causato in effetti danni ai ponteggi di ponte Nuovo.

Vertice a Ponte nuovo nel tardo pomeriggio tra l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi e Protezione civile, Acque veronesi, Vigili del fuoco, Polizia locale e tecnici della direzione Mobilita e traffico.

«I ponteggi dell’impalcatura su ponte Nuovo sono stati colpiti ripetutamente dal materiale che il fiume sta trascinando – spiega l’assessora Stefania Zivelonghi -. Purtroppo abbiamo saputo che la galleria del Garda, contrariamente a quanto era stato resto noto questa mattina, è stata aperta solo alle 17.30. Per questo motivo gli effetti dello sfiato delle acque arriveranno solo nel giro delle prossime ore».

«I vigli del Fuoco e la Protezione civile sono comunque all’opera, con tutte le forze in campo che fanno parte della squadra che garantisce il monitoraggio della situazione. Rassicuriamo la popolazione che la situazione al momento è sotto controllo e l’area è messa in sicurezza da Vigili del Fuoco e Protezione civile, e non ci sono rischi per la popolazione circostante».

«La piena dell’Adige è controllata attraverso i sensori e il personale della Protezione civile, – dichiara il comandante della Protezione civile Luigi Altamura – che ha posizionato le paratie lungo gli argini cittadini. In questo momento c’è anche una vigilanza al ponte Nuovo dove, a causa della situazione legata all’impalcatura del cantiere, sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco. La situazione è monitorata, sotto stretta vigilanza della Polizia locale e della Protezione Civile. Al momento non c’è alcun pericolo per la popolazione. La piena dovrebbe passare entro le 22, e domani verrà fatto un punto della situazione anche in vista delle precipitazioni previste nei prossimi giorni».

Vista la chiusura in via precauzionale di Ponte Nuovo per la piena dell’Adige, viene aperta in via straordinaria la Ztl, fino alla fine dell’emergenza. Ciò per far defluire il flusso viabilistico in particolare nelle arterie vicine a Ponte Nuovo. L’accesso nella zona a traffico limitato sarà consentito fino alla fine dell’emergenza meteo.

LEGGI ANCHE: Allerta arancione PM10: martedì e mercoledì stop ai diesel Euro 5

Il sindaco Damiano Tommasi ha firmato l’ordinanza di attivazione del C.O.C. (Centro Operativo Comunale) in via Sommacampagna.

I volontari, coordinati dal Comandante della Polizia Locale e Protezione Civile Verona di Verona Luigi Altamura, stanno posizionando le griglie nei punti prestabiliti lungo gli argini dell’Adige.

Aperta alle 17.33 la galleria Adige-Garda

La Provincia di Trento rende noto che a partire dalle 17.33 è cominciato il deflusso delle acque per contenere gli eventi di piena, con l’apertura della galleria Adige-Garda. La portata iniziale è di 150 m3 al secondo, l’apertura è prevista fino alle 21.30 di questa sera.

Aggiornamento previsioni: allerta prolungata a domani sera

L’aggiornamento meteo diramato alle 14 di oggi dalla Regione del Veneto prevede l’allerta rossa per criticità idraulica a causa della piena del fiume Adige fino alle 20 di domani, mercoledì 1 novembre.

In particolare le zone interessate dalla situazione in corso sono Adige-Garda e Monti Lessini, Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige.

Le previsioni meteo in Veneto prevedono precipitazioni nel complesso di modesta entità, salvo qualche locale rovescio. In seguito precipitazioni assenti. Fino a parte del pomeriggio venti ancora tesi e a tratti forti, anche con raffiche, su costa, pianura centro meridionale, zone prealpine e pedemontane centro occidentali.

L’Amministrazione comunale e la Polizia locale di Verona raccomandano di non abbassare l’attenzione, evitare eventuali aree allagate, così come di non transitare per quanto possibile sui ponti interessati dalla piena.

LEGGI ANCHE: Grezzanella, a Villafranca partono i lavori per completare l’arteria

Sfoglia la Gallery

Disposta l’apertura della galleria Adige-Garda

«In collaborazione con la Regione Veneto si è deciso in via precauzionale di aprire la galleria Adige Garda per evitare ulteriori problemi alla città di Verona. Una valutazione condivisa per mettere al primo posto la sicurezza dei territori colpiti da questa ondata di maltempo». Lo ha precisato il vicepresidente in carica della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, parlando ai giornalisti al termine della Sala operativa della Protezione civile trentina sui fenomeni che hanno interessato la nostra provincia dalla giornata di ieri, provocando frane, esondazioni e l’evacuazione di alcune abitazioni.

«Se la situazione appare complessivamente sotto controllo – ha continuato Tonina – è merito ancora una volta tutti gli operatori della Protezione civile. I circa duemila vigili del fuoco volontari accanto ai permanenti e al personale provinciale. Operatori e operatrici che ringrazio per il loro lavoro e la loro presenza, penso ad esempio ai 102 corpi dei pompieri volontari impegnati, ai loro comandanti e Distretti territoriali, operativi per gestire una perturbazione importante che ha interessato in particolare 30 Comuni».

Il vicepresidente ha poi aggiornato il quadro ai prossimi giorni: «Abbiamo ora una giornata di tregua dalle precipitazioni, nella quale interverremo in particolare nelle zone più colpite, preparandoci a gestire al meglio la nuova perturbazione attesa per giovedì e venerdì, con un quadro che potrebbe essere facilitato dalle temperature più fredde e e con precipitazioni nevose sotto i 2.000 metri».

LEGGI LE ULTIME NEWS

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!

CLICCA QUI

PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM