Anche gli alpini veronesi in campo per l’Emilia Romagna

La mobilitazione è stata immediata, già martedì quando ancora non era chiara l’entità della devastazione causata dall’alluvione che ha flagellato l’Emilia Romagna. Da allora, la sala operativa del Terzo raggruppamento sta funzionando ininterrottamente. In totale, sono oltre un centinaio i volontari della Protezione civile dell’ANA al lavoro. Di questi, una trentina sono veronesi e fanno…

La mobilitazione è stata immediata, già martedì quando ancora non era chiara l’entità della devastazione causata dall’alluvione che ha flagellato l’Emilia Romagna. Da allora, la sala operativa del Terzo raggruppamento sta funzionando ininterrottamente. In totale, sono oltre un centinaio i volontari della Protezione civile dell’ANA al lavoro. Di questi, una trentina sono veronesi e fanno parte delle squadre di Valdalpone, Lessinia, Valpolicella, Mincio, Basso Veronese, Basso Lago e Adige Guà.

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La mobilitazione di ANA Verona

«Ci siamo attivati subito. Da martedì sera eravamo in preallerta e mercoledì all’alba è partita la prima squadra, rientrata venerdì sera – spiega il coordinatore della Protezione Civile dell’ANA Verona Luca Brandiele da Campiglia. Inizialmente, i volontari veronesi con la penna incorporata nel caschetto di sicurezza che fa parte della divisa della Pc dell’ANA hanno lavorato all’ospedale di Faenza per lo svuotamento degli scantinati e messa in sicurezza e ripristino delle centrali termiche e idriche della struttura sanitaria. Successivamente, sono intervenuti alla centrale elettrica della città colpita, sommersa da melma e fanghiglia. Ora sono operativi a Forlì, al fianco della popolazione, per aiutare di casa in casa a svuotare scantinati e abitazioni, liberare strade, rimuovere detriti e mobilio».

Il coordinatore aggiunge: «Inoltre, due squadre veronesi per un totale di sei volontari stanno facendo scouting per la Regione Veneto nei siti d’intervento, soprattutto nel Ravennate, per monitorare la situazione e rilevare necessità. Tra i mezzi arrivati da Verona, quasi tutti furgoni e fuoristrada, pompe di drenaggio, mezzi di movimento telescopico da terra, un camion che sta facendo servizio navetta dal Veneto all’Emilia portando materiali utili. I collegamenti sono ancora critici, ci si impiega oltre cinque ore per arrivare, alcuni tratti sono parzialmente sommersi e serve proseguire a passo d’uomo. Anche i collegamenti telefonici sono critici: stiamo gestendo i contatti via radio dalla centrale operativa perché anche la telefonia è in fase di ripristino ancora».

L’aiuto dei volontari anche durante la prima alluvione del 5 maggio

Brandiele appena due settimane fa era già stato in Emilia Romagna a causa di una prima ondata di maltempo che comunque aveva causato qualche danno. Il 5 maggio, erano scesi in aiuto sei volontari dell’ANA Verona rimasti operativi per qualche giorno appena. «Ora purtroppo lo scenario è radicalmente cambiato e siamo davanti a una situazione drammatica», conclude il coordinatore.

La spola dei mezzi, inizialmente, è stata fatta da Udine dove era in corso il disallestimento dell’Adunata nazionale che si era conclusa appena 48ore prima dell’inizio dell’emergenza. Inizialmente, infatti, sembrava dovesse essere necessario l’allestimento di cucine da campo e tendopoli, opzione poi sfumata con il passare delle ore. I volontari dell’ANA Verona operativi in Emilia Romagna, per ora, fanno riferimento alla Fiera di Faenza dove vengono distribuiti cibo, una branda e uno spazio dove poter dormire fra un turno e l’altro.

«Praticamente senza soluzione di continuità con Udine, ci siamo attivati per questa grave emergenza. Come è nel nostro spirito, sempre presenti. Voglio ringraziare chi, ancora una volta, non ha esitato a partire e a rimanere al fianco di chi ha bisogno», riflette il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan.

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La raccolta fondi organizzata da ANA

E la mobilitazione è corale, non solo di chi indossa divisa e stivali di plastica e parte. L’ANA ha infatti già avviato una raccolta fondi per l’emergenza. Chi vuole contribuirlo può farlo sul conto corrente bancario intestato a Fondazione A.N.A. onlus via Marsala 9, 20121 Milano all’Iban IT94 G030 6909 4231 0000 0001 732 specificando come causale “Alluvione Emilia Romagna 2023”.

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