Bologna-Hellas, Cioffi: «Lavoriamo su ciò che si può fare oggi»

Dopo la sconfitta di lunedì scorso contro il Napoli, per i ragazzi di mister Cioffi arriva la possibilità di trovare i primi punti stagionali nella trasferta di Bologna, dove lunedì prossimo alle 20:45, affronteranno i rossoblù allo stadio Renato Dall'Ara. Il tecnico toscano ha presentato brevemente questa mattina la sfida contro gli emiliani, anch'essi sconfitti…

Dopo la sconfitta di lunedì scorso contro il Napoli, per i ragazzi di mister Cioffi arriva la possibilità di trovare i primi punti stagionali nella trasferta di Bologna, dove lunedì prossimo alle 20:45, affronteranno i rossoblù allo stadio Renato Dall’Ara.

Il tecnico toscano ha presentato brevemente questa mattina la sfida contro gli emiliani, anch’essi sconfitti al debutto in campionato contro la Lazio per 2-1. «Il Bologna è una squadra che vanta di una continuità già da quattro anni —commenta Cioffi—. Hanno affrontato un percorso meno in salita del nostro, e quest’anno sono sicuramente chiamati a fare un passo in più rispetto al passato, e questo si vede anche dal mercato che stanno facendo. I rossoblù sono un club consolidato e con idee chiare; saranno un avversario tosto».

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Il tecnico toscano aggiunge: «Quello che importa in questo momento è lavorare su ciò che si può fare oggi. Conta tornare a casa e sapere di aver dato tutto. A volte si interviene sulla testa, a volte sulla intensità, che non è mai mancata in allenamento. Alla base del calcio però c’è la testa, con cui il Verona ha ottenuto e otterrà risultati. Siamo consapevoli della difficoltà del momento, ma oggi dobbiamo fare un passo in avanti. Sono un allenatore a cui piace lavorare, come alla mia squadra. Dobbiamo ripartire dai primi 55′ di Verona-Napoli, ma ci sono tantissime cose da migliorare. Testa bassa, su questo ho insistito con i ragazzi».

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Poi mister Cioffi parlando del gruppo e della reazione che vuole vedere lunedì prosegue: «Io vedo un gruppo che mi segue e mi rispetta. Però, sulla base di quanto di buono è stato fatto contro un Napoli ancora più forte dello scorso anno, dobbiamo trovare nuove soluzioni in questo senso, e questo compito di trovare la medicina giusta spetta a me. Io voglio vincere le partite. Devo però riuscire a far esprimere alla mia squadra ciò che sono io e ciò che voglio, ovvero non essere passivi come contro il Napoli. Dobbiamo essere più aggressivi senza palla e leggere meglio le situazioni in fase di possesso. Credo che è necessario ripartire dall’orgoglio, se non hai questo non puoi allenare e non puoi giocare. È fondamentale ricercare il senso di appartenenza, nonostante che dal giorno uno siamo un cantiere aperto».

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