Dopo due mesi di stop riapre anche Aquardens
Un parco di oltre 110mila metri quadrati, 14 vasche e 5200 mq di acqua termale microbiologicamente pura, oltre 200 persone tra dipendenti e collaboratori: sono i numeri di Aquardens, il Parco Termale più grande d’Italia che riaprirà i battenti il 15 maggio, dopo circa due mesi di chiusura ed oltre un anno di difficoltà a causa della pandemia.
«Apriamo per non chiudere più – afferma l’ad Flavio Zuliani – dopo mesi faticosi durante i quali abbiamo fatto del nostro meglio per supportare il territorio nel difficile compito di prevenzione e contenimento della pandemia, oggi recuperiamo il nostro spirito originario e torniamo a dedicarci al benessere e al relax delle persone in una dimensione più serena, con ampi spazi e protocolli di sicurezza efficaci e testati».
L’azienda, che durante i mesi invernali consentiva l’accesso per la balneoterapia ed era diventata punto strategico per lo screening del Covid-19, ritrova la sua prima vocazione legata al benessere e alla cura della persona.
«Abbiamo chiuso due mesi per prepararci ad un’apertura in grande stile, con aree esterne adeguate alle rinnovate esigenze di sentirsi sicuri e servizi sempre più accessibili a dimensione di relax» racconta Zuliani. «Il nostro augurio è che si possa riprendere a lavorare rilanciando un settore, come quello turistico-termale, che purtroppo è stato tra i più colpiti dalla pandemia».
«Terme significa benessere della mente e del corpo e oggi vogliamo condividere questo momento di “ritorno alla vita” con chi ha sempre creduto in noi apprezzando le qualità e la purezza della nostra acqua, i rituali in sauna, i trattamenti e massaggi e tutti i servizi dedicati alla persona nonché l’attenzione e la cura degli ambienti accoglienti e raffinati che ci contraddistinguono» conclude l’Amministratore Delegato.
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