Il generale Figliuolo in Veneto: «Complimenti per l’organizzazione»

Visita in Veneto oggi del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario nazionale per l'emergenza Covid, e del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Nel pomeriggio visita al punto di vaccinazione dell'Aeronautica Militare di Villafranca di Verona.

Generale Figliuolo in Veneto - Luca Zaia
Il generale Figliuolo in visita in Veneto

Visita in Veneto oggi del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario nazionale per l’emergenza Covid, e del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Il generale degli Alpini in mattinata è stato all’hub vaccini di Mestre, mentre nel pomeriggio si è spostato all’aeroporto militare di Villafranca di Verona.

«Il Veneto in quasi tutti i parametri è in testa. Mi fa piacere la sinergia fra la struttura commissariale, il presidente del Veneto, i suoi collaboratori, la protezione civile e l’associazionismo» ha detto Figliuolo. «Siamo arrivati a percentuali incredibili, come il 98% di vaccinazioni per gli over 80».

«Vedere di persona quanto è stato fatto» ha aggiunto l’ingegner Curcio «ci serve per replicare le buone pratiche a livello nazionale».

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«Questo è il frutto dell’applicazione del piano e del grande lavoro fatto, ma lasciatemi ringraziare i medici, gli infermieri, la protezione civile, l’associazionismo e anche la Difesa: tanti medici dell’Esercito e della Marina e ricordo il punto di Villafranca dell’Aeronautica» ha aggiunto Figliuolo.

Da lunedì si iniziano le prenotazioni dei 40enni. «Se a giugno arriveranno le dosi che io spero, ovvero oltre i 20 milioni, si potrà dare respiro alle aziende e concentrarci anche sulle classi produttive» ha detto Figliuolo.

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Uno degli interventi di Figliuolo in Veneto

Figliuolo a Verona e Villafranca

Nel corso della visita odierna in Veneto, il commissario Francesco Paolo Figliuolo, ha fatto tappa anche a Verona. Oggi pomeriggio, a Palazzo Carli sede del Comfoter di Supporto, ha incontrato in via riservata il sindaco Federico Sboarina, il generale di Corpo d’Armata Massimo Scala, il Prefetto Donato Cafagna e il comandante dell’’85’ Rav Christian Ingala. A seguire il sindaco ha accompagnato il generale Figliuolo nella visita al centro vaccinale allestito alla Base del 3° Stormo dell’Aeronautica Militare a Caluri di Villafranca.

Al primo cittadino il compito di relazionare lo stato di avanzamento della campagna vaccinale in città. E, quindi, gli hub aperti sul territorio, l’organizzazione e gestione dei punti vaccinali, il coordinamento con Ulss 9, Azienda Ospedaliera, Protezione Civile, Esercito, Croce Verde per un servizio efficiente e rapido.

Così come l’impiego degli agenti di Polizia locale per raggiungere tutti gli ultraottantenni che non erano riusciti a prenotarsi online, un’operazione unica in Italia. E la chiamata alle armi di tanti volontari per supportare la popolazione nei centri vaccinali. Oltre a servizi come l’autobus gratuito per chi si reca a fare il vaccino.

«È stato per me un onore incontrare oggi il generale Figliuolo nella sede del Comfoter di Supporto» ha detto il sindaco Federico Sboarina. «Una persona di grande carattere e determinazione. La città di Verona è fortemente impegnata nella campagna vaccinale della popolazione e potermi confrontare con il Commissario governativo è stato sicuramente importante».

«L’andamento spedito delle vaccinazioni è per il nostro territorio un motivo di speranza per la ripresa delle attività economiche, oltre che per la sicurezza sanitaria dei nostri concittadini. Abbiamo passato un anno in trincea, ognuno nel proprio ruolo, adesso la svolta è cominciata, siamo pronti per dare la spallata definitiva al Covid. Ci crediamo e ci stiamo investendo molto».

Il generale Figliuolo a Verona al Comfoter di supporto
Il generale Figliuolo a Verona al Comfoter di supporto

Continua Sboarina: «Azienda ospedaliera e Ulss 9 stanno dando il massimo e il Comune ha fornito qualsiasi supporto logistico ai due Cvp cittadini. Abbiamo molto lavorato nei servizi di accoglienza degli utenti per rendere confortevole e veloci le operazioni, i cittadini hanno capito l’importanza anche sociale del vaccino e sono innumerevoli le attestazioni di soddisfazione che stiamo ricevendo. La tutela della mia comunità, soprattutto delle categorie fragili, è l’obiettivo primario e sono orgoglioso di poterla garantire insieme ad una squadra di Serie A, come quella che a Verona ha raccolto istituzioni, sanitari, volontari, Protezione civile ed Esercito Italiano».

«Al Commissario ho chiesto di mantenere le forniture continue delle dosi con l’accelerazione avvenuta proprio con lui, le quasi 112 mila somministrazioni totali, fra prima e seconda chiamata, ci danno l’ottimismo di ritenere che potremmo raggiungere presto la copertura generale dei nostri residenti. Stiamo facendo la nostra parte per la nostra città e per il paese, l’efficienza veneta è scesa in campo per la partita più importante dal Dopoguerra» ha concluso Sboarina.

La campagna di vaccinazione a Verona

La campagna vaccinale a Verona è iniziata il 15 febbraio con la somministrazione delle prime dosi ai veronesi nati nel 1941. Il primo hub è stato aperto in Fiera, all’interno del padiglione 10, gestito inizialmente dall’Ulss9 e poi dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, nell’ottica di una collaborazione continua tra Istituzioni.

Appuntamenti ogni 15 minuti, dalle ore 8.30 alle 20, per una capacità di 3 mila e 500 dosi al giorno. E, da inizio aprile, ingresso pedonale “Re Teodorico” su viale dell’Industria, protetto e coperto. In tutto fino ad ora sono stati 2894 i volontari impiegati, 14 i militari presenti all’avvio della campagna in fiera, una trentina gli uomini della Protezione Civile e 4 gli agenti della Polizia locale. Il 7 aprile è stato aperto anche il secondo hub, alla Caserma Duca di Montorio.

La postazione è gestita dall’Ulss9 insieme alla Croce Verde, con il supporto di una cinquantina di militari dell’Esercito formati per la campagna vaccinale e 120 volontari delle associazioni scaligere. Nel weekend del 10 aprile, 80 agenti della Polizia locale il sabato e un centinaio la domenica hanno raggiunto, porta a porta, 6.307 veronesi ultra ottantenni che ancora non erano stati immunizzati e che, non avendo Internet, non erano riusciti a prenotarsi.

Gli agenti hanno mappato così la popolazione più anziana, recapitando il foglio con la convocazione personalizzata, ma anche verificando residenza e recapiti, le condizioni fisiche e le necessità di assistenza domiciliare. Dal 12 aprile, infine, sono stati resi gratuiti gli autobus urbani per chi si reca a fare il vaccino, e quindi per la corsa di andata e per quella di ritorno, sia verso la fiera che per la Caserma Duca.

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