Ridateci la scuola, dopo la Bra in arrivo nuove iniziative
Venerdì 9 aprile 2021 alle ore 18, in diretta facebook sul canale @ridatecilascuola-vr, si terrà il terzo incontro della rassegna organizzata da Ridatecilascuola “VOCI: dialoghi per una scuola fuori dagli schermi”.

Dopo le “Voci” di Alessandro Anderloni e Giuseppina Vellone, Ridateci la scuola dialogherà con Maria Luisa Jannuzzo – medico legale e coautrice dello studio sul ruolo delle scuole nella seconda ondata covid pubblicato su the Lancet Regional Helth – sul complesso tema legato ai rapporti tra scuola e diffusione del contagio.
«È tristemente noto come la DAD non solo abbia avuto negative ripercussioni sull’aspetto emotivo e relazionale dei ragazzi, ma abbia causato anche un’evidente riduzione degli apprendimenti»afferma Anita Dalle Donne, docente di Lettere di un Istituto superiore di Verona e membro di Ridatecilascuola. A questo proposito la prof.ssa cita il recente studio di Save the Children: «La chiusura delle scuole ha causato la perdita di più di mezzo anno scolastico, il 25% dei bambini è al di sotto del minimo di competenza e un adolescente su dieci, per vari motivi, si è collegato solo una volta alla settimana».
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«Nel percorso della rassegna “Voci: dialoghi per una scuola fuori dagli schermi” ci pareva essenziale dedicare un appuntamento per approfondire la relazione tra chiusura delle scuole e contagi – continua Giulia Ferrari co-fondatrice di Ridatecilascuola – anche alla luce dei recenti provvedimenti del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato che invitano il Governo a rivedere i provvedimenti sulle chiusure stante – affermano le sentenze – “la non forte influenza delle attività di istruzione in presenza ai fini della diffusione del contagio, sicché non apparirebbe una razionale motivazione della priorità assegnata alla precauzione sanitaria a fronte della grave compressione del diritto alla istruzione, anch’esso costituzionalmente tutelato”.
«Oggi si vota alla camera una mozione per la riapertura di tutte le scuole. Domani gli studenti delle scuole dell’infanzia, primaria e del primo anno di scuola media rientreranno in classe anche nelle regioni classificate in zona rossa. Un segnale importante ma non sufficiente per la salvaguardia del benessere psicofisico dei preadolescenti, delle ragazze e dei ragazzi italiani, moltissimi dei quali in didattica a distanza da oltre un anno.
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Il nostro Paese continua a non proteggere a sufficienza i suoi cittadini più piccoli e i suoi ragazzi soprattutto in regioni in cui si continua a non bilanciare adeguatamente diritto alla Salute e all’istruzione con continui provvedimenti di chiusura anche delle scuole del primo ciclo.
E’ per questo che abbiamo invitato i bambini della primaria della nostra città ad andare a scuola con un cartello con scritto “anche mio fratello o un mio amico delle superiori vuole tornare a scuola tutti i giorni” e sempre per gli stessi motivi sabato 10 Aprile @ridatecilascuola aderirà alla manifestazione promossa da @retenazionalescuolainpresenza a Roma in Piazza del Popolo, per richiamare il Paese tutto alla responsabilità verso il proprio futuro e le giovani generazioni» conclude Rachele Peter co-fondatrice di Ridatecilascuola.
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