AMT, Marchiori: «L’online vuole essere presente e futuro»
Luciano Marchiori, direttore di AMT dalla scorsa primavera, ha fatto il punto sul 2020, un anno sicuramente difficile che non ha visto diminuire l’impegno e il lavoro in presenza.
«Il nostro personale ha reagito con grande spirito di responsabilità e ha raddoppiato il proprio impegno – racconta Marchiori -, in termini di presenza e di cortesia per dare le risposte che le persone si aspettavano. Abbiamo sempre lavorato agli sportelli, utilizzando lo smartworking nei casi delle prenotazioni fatte online per il sabato o telefonicamente per coloro che non avevano facilità nell’utilizzo del mezzo informatico».
Un lavoro continuo soprattutto nell’Ufficio Permessi con una frequentazione di pubblico molto ampia. Da tutti sono state apprezzate le soluzioni messe in campo in termini di sicurezza, dalla rilevazione della temperatura all’igienizzazione costante, così come la protezione dei dipendenti dietro appositi vetri. Grande spinta, nell’ultimo periodo, anche all’online e alla digitalizzazione.
«L’online fa parte del passato ma per AMT – sottolinea Marchiori – vuole essere anche presente e futuro perché vogliamo sempre più eliminare la carta. Vogliamo digitalizzare il più possibile le operazioni in modo che si possa sempre di più fare tutto da casa senza doversi spostare. Il servizio è gradito e sono molti quelli che lo utilizzano. Stiamo spingendo perché siano sempre di più a farlo, quindi valutando anche ipotesi di finanziamenti esterni per favorire l’utilizzo dei computer nei casi dove non c’è, perseguendo anche finalità educative e para-didattiche».
Le sfide del futuro
Un miglioramento continuo che passa anche attraverso l’ottimizzazione del sito web, in modo da rendere più piacevole il primo impatto con l’azienda. Nel 2021, inoltre, spazio ad una maggiore accessibilità delle forme di pagamento e attenzione verso la sostenibilità.
«Al primo punto del nuovo anno abbiamo la sosta, che è il nostro core business. Vogliamo digitalizzare e rendere sempre più accessibili le forme di pagamento, arrivando anche a rilevare chi paga e soprattutto dove e come, per orientare meglio i controlli. Vogliamo razionalizzare le risorse cercando di aumentare i ricavi. Un altro aspetto alla nostra attenzione è la colonnina elettrica per la ricarica dei mezzi, che ha visto una prima realizzazione nel parcheggio Centro che è un po’ il centro delle nostre attività in struttura. Vorremmo proporci come soggetti che non solo ti consentono di sostare ma anche di ricaricare il mezzo elettrico, quindi un’attenzione alla sostenibilità e alla città smart e green che credo siano gli obbiettivi del futuro un po’ per tutti».
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