Il Natale degli esercenti veronesi, Zavarise: «Dal Governo manca una visione d’insieme»
Oggi è la festa dell’Immacolata e si inizia quindi a pensare alle festività natalizie. Chiaro che quest’anno saranno diverse: con l’ultimo dpcm del 3 dicembre, infatti, saranno vietati gli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio, mentre il 25 e 26 dicembre e 1° gennaio saranno vietati anche gli spostamenti tra comuni. A soffrire, soprattutto in questo periodo, sono i commercianti e i ristoratori che si sono visti ridurre sensibilmente il fatturato al netto delle chiusure e delle limitazioni imposte dal governo in queste festività. A parlarcene è stato, stamattina, l’assessore al Commercio di Verona, Nicolò Zavarise.
«Queste saranno delle festività diverse. Abbiamo visto come queste limitazioni continuano a incidere sulla vita di tutti noi in maniera drammatica ed è chiaro che ci troviamo di fronte a una situazione che è quasi nuova, paradossale per certi versi. – ha detto Zavarise – Ricordiamo che al primo posto è importante che resti la tutela della salute pubblica, ma dall’alta parte bisogna rendersi conto per tutta una serie di categorie di poter esercitare il diritto al lavoro e quindi diventa fondamentale essere in grado di contemperare queste due esigenze per fare in modo che tutti i diritti vengano rispettati. Non è facile: abbiamo anche il Governo che negli scorsi mesi non è stato in grado di valorizzare questa situazione. È chiaro che il periodo natalizio è per molti esercenti il periodo in cui il fatturato rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno. Quello che manca è forse una visione di insieme, un piano per la ripresa. La paura è che si fatichi a trovare da parte del Governo quella che è una progettualità per la ripresa».
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In settimana sono previsti, inoltre, alcuni incontri in comune per la possibilità di organizzare dei mercatini di Natale “ristretti“: «Il nostro intendimento è quello di valutare la possibilità di organizzare qualcosa che possa dare un po’ di attrattiva alla città in un periodo in cui Verona ha sempre avuto una nota di magia che ha portato benessere e serenità a tutte le migliaia di persone che sono venute ogni anno a visitare i mercatini di Norimberga. – ha detto Zavarise – Noi abbiamo una proposta per poter posizionare un numero molto minore di banchi e di operatori economici incentrando i prodotti su delle merceologie prettamente tipiche e locali. Partiremo questa settimana con una serie di confronti e analisi anche con quei settori dell’amministrazione che diventa fondamentale coinvolgere: penso alla sicurezza e ai sanitari. Se dovessimo farlo a Verona, dobbiamo fare in modo che non diventi una valvola di sfogo di una situazione che potrebbe diventare incontenibile. Bisogna essere prudenti e cauti».
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«Faccio un invito ai veronesi: visto che siamo in periodo di Natale sarebbe bello ritrovare insieme uno spirito di solidarietà e comunità e comprare i regali nei nostri negozi, in città piuttosto che nel quartiere, per dare un segnale di solidarietà a chi effettivamente ha investito tanti anni della propria vita per aprire un’attività del territorio. – ha concluso l’assessore – Oggi più che mai trovare questo spirito di unione diventa difficile: un acquisto in meno su internet e uno in più nel nostro negozio di quartiere può valere molto».
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