Presentati i candidati del Pd per le elezioni regionali in Veneto
Il Partito Democratico di Verona ha presentato ieri la lista dei propri candidati alla carica di consigliere regionale, a sostegno di Arturo Lorenzoni. La lista propone nove candidati, di cui cinque donne. I candidati rappresentato il territorio veronese, città e provincia. Dalle zone sono arrivate proposte di candidatura espresse dai circoli in maniera unitaria; nella lista sono quindi rappresentati la città, il legnaghese, l’est, la Valpolicella, il villafranchese, il Baldo-Garda.
«Le candidature intendono valorizzare chi si è speso personalmente, amministrando o svolgendo il ruolo di consigliere comunale di opposizione, dimostrando legame con territorio, perché sono esempio di capacità ed impegno e sono candidature che puntano ad allargare la base elettorale» dicono dal Pd.
La lista si compone di:
- Annamaria Bigon, consigliere regionale, già sindaco e ora consigliere comunale di Povegliano Veronese, avvocato
- Giandomenico Allegri, vicesindaco di Sommacampagna, nel cda del Consorzio ZAI, imprenditore
- Chiara Chiappa, consulente del lavoro e Presidente della Fondazione Centro Studi Doc
- Luigi Cadura, già sindaco e ora consigliere comunale di Pescantina, commercialista
- Laura Cristani, consigliere comunale (candidata sindaco) di Arcole, avvocato
- Alberto Mancini, Segretario di circolo di Lazise, informatico
- Elisa La Paglia, consigliera comunale, da 13 amministratrice nel Comune di Verona, libera professionista assicuratrice
- Enzo Agostino Righetti, nel cda del Consorzio ZAI, imprenditore
- Alessia Rossignoli, consigliere comunale di Cerea, impiegata
Il commento del segretario provinciale Facincani
«Le nostre proposte politiche e la capacità di trasformarle in atti concreti sono affidate alla competenza, all’esperienza amministrativa e professionale, alla rappresentatività territoriale, alla sensibilità di candidati, interpreti della centralità che Verona ha nel Veneto» ha dichiarato Maurizio Facincani, segretario provinciale del Pd.
«C’è coerenza tra i temi politici e gli interpreti che dovranno portarli avanti. Così come c’è osmosi tra questi ed il Partito, a sua volta aperto al contributo di iscritti ed elettori. La nostra lista è formata da persone in grado di far valere l’idea che Verona e il Veneto possono competere con le regioni più avanzate del centro-nord Europa. L’amministrazione regionale uscente, a conduzione leghista, non ha saputo colmare le distanze che ci separano da queste esperienze virtuose in termini di istruzione terziaria e professionale, valorizzazione della cultura, ricerca e innovazione, infrastrutture e mobilità sostenibile, risparmio di suolo, organizzazione sanitaria territoriale, lavoro e pari opportunità».
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