Taglio Iva su alimenti, ossigeno per 2,7 milioni di italiani
Con 2,7 milioni di persone che in Italia non hanno abbastanza soldi e sono stati addirittura costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, è importante la decisione di tagliare l’Iva su beni di prima necessità come gli alimentari. È quanto afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che il progetto di ridurre l’Iva dal 4% all’1% per latte, pasta e frutta è coerente con quanto dichiarato dal premier Giuseppe Conte al Villaggio contadino della Coldiretti a Bologna.
Si tratta peraltro – sottolinea il presidente della Coldiretti – di prodotti base della dieta mediterranea importanti anche per garantire la salute dei cittadini con effetti positivi anche sulla riduzione della spesa sanitaria. Lo sconto sull’Iva è una decisione importante per scongiurare una preoccupante stagnazione dei consumi alimentari che nel primo semestre del 2019 i consumi alimentari crescono appena dell’1,1%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea/Nielsen, con un pericolo spostamento verso l’acquisto di cibi low cost.
La spesa alimentare – conclude Coldiretti – è la principale voce del budget delle famiglie dopo l’abitazione con un importo complessivo di 244 miliardi ed è quindi un elemento fondamentale per la ripresa dell’economia.
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