Ospedale di Negrar, proseguono le vaccinazioni

Le dosi di vaccino Pfizer sono andate ai primi 120 operatori sanitari operanti nella struttura. La vaccinazione (con il richiamo) degli oltre 2mila dipendenti terminerà la prima settimana di febbraio.

Non poteva iniziare in un modo migliore il 2021 all’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Nel pomeriggio del 31 dicembre sono arrivate in Valpolicella le prime 120 dosi di vaccino Pfizer con le quali il 1 gennaio 2021 al Centro prelievi sono stati vaccinati contro il Covid altrettanti operatori sanitari.

Questa mattina, sabato 2 gennaio, la replica con altre 120 dosi che saranno somministrate agli operatori e agli ospiti delle Case di riposo della Cittadella della Carità, di cui fa parte anche l’ospedale. Trenta di questa seconda tranche di vaccinazioni sono state somministrate agli ospiti delle strutture socio sanitarie Casa Perez, Casa Nogarè e Casa Clero.

Si conta, che entro la prima settimana di febbraio il “Sacro Cuore Don Calabria” sarà Covid free per quanto riguarda gli oltre 2mila dipendenti, anche con la seconda dose di richiamo. La vaccinazione sul personale rientra anche in uno studio clinico che verificherà l’efficacia del vaccino, monitorando l’andamento degli anticorpi prima della somministrazione del siero e dopo a step successivi.

La farmacia ospedaliera di Negrar dove sono arrivate le prime dosi di Vaccino Pfizer.


Il primo a sottoporsi a profilassi è stato il personale in prima linea nella gestione dei pazienti Covid: medici, infermieri e operatori socio-sanitari della Terapia Intensiva, del Pronto Soccorso, dei reparti Covid e del Punto Prelievi Tamponi.
Ad aprire la storica giornata è stata proprio un’operatrice socio-sanitaria, Elena Ruffo, che lavora in reparto Covid al III piano del Don Calabria. Tra i vaccinati anche il professor Zeno Bisoffi, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali, e il dottor Massimo Zamperini, direttore della Terapia Intensiva. A fine mattinata è toccato anche al dottor Roberto Tessari della Farmacia Ospedaliera, che, assieme ai suoi colleghi, tra cui il direttore Teresa Zuppini, e tecnici di laboratorio, ha allestito in tempi record il vaccino, ricavando, in area sterile, le dosi monouso dal flaconcino Pitzer che ne contiene sei. La stessa farmacia conserverà i flaconcini che arriveranno successivamente dall’Ulss 9, avendo a disposizione frigoriferi che raggiungono la temperatura di – 80.

Il dottor Andrea Rossanese, del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali, vaccina la prima “in lista” la signora Elena Ruffo, oss del reparto Covid


«Mi sento una privilegiata. – ha detto con emozione la signora Ruffo – Far aprire questa storica giornata da un’operatrice socio-sanitaria è una sorta di premio per una figura professionale come la mia. Gli oss non vengono notati da nessuno, ma in realtà siamo forse quelli più vicini al paziente Covid, che vive la malattia in totale isolamento, lontano dal conforto dei loro cari».

«Per noi il 1 gennaio 2021 non è Capodanno, ma la data che segna l’inizio della vaccinazioni anti Covid, quindi un grandissimo giorno – ha commentato il dottor Mario Piccinini, amministratore delegato -. Contiamo di concludere la vaccinazione degli operatori sanitari già la prossima settimana ed entro i primi giorni di febbraio dichiarare il nostro ospedale immunizzato, in quanto tutti i dipendenti, anche gli amministrativi, saranno stati sottoposti al richiamo. Questa è una grande gioia per tutti noi e soprattutto per tutti i nostri operatori che hanno affrontato e stanno affrontando questa pandemia con abnegazione, sacrificio e coraggio encomiabili. E per questo li ringrazio».

Prima della vaccinazione ogni candidato è sottoposto ad anamnesi e a prelievo di sangue per il dosaggio degli anticorpi Sars Cov2, i cui risultati entreranno in uno studio clinico del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali. «L’inizio dello studio risale ai mesi della prima ondata pandemica, quando abbiamo sottoposto tutti i dipendenti a tampone e prelievo sierologico – ha spiegato il professor Bisoffi -. Oggi lo studio prosegue, come previsto. Effettuando un prelievo immediatamente prima della vaccinazione verifichiamo sugli operatori che avevano già gli anticorpi, quindi che avevano contratto il virus, l’eventuale persistenza o meno del titolo anticorpale. Ma soprattutto monitoriamo l’effetto della vaccinazione. Che possiamo sapere solo verificando l’andamento degli anticorpi, con successivi esami sierologici».

La direzione dell’ospedale nell’ambulatorio delle vaccinazioni: da sinistra il dottor Fabrizio Nicolis, direttore sanitario, il dottor Mario Piccinini, amministratore delegato, e fratel Gedovar Nazzari, presidente.