Festival della Bellezza, Zecchini: «Daremo una nuova veste alla manifestazione»

Alessandra Zecchini, Coordinatrice generale del Festival della Bellezza, ci ha spiegato quali sono i piani su cui l'organizzazione sta lavorando per lo svolgimento dell'evento, che si terrà a fine estate, rivelando in anteprima anche qualche dettaglio sul tema centrale della settima edizione.

«Il Festival della Bellezza ha già raggiunto le sei edizioni – spiega Alessandra Zecchini, Coordinatrice generale del Festival – che si sono sempre svolte a inizio estate, tra fine maggio e inizio giugno. È una manifestazione di incontri, a cui partecipano artisti, intellettuali, scrittori, musicisti e personaggi del cinema: il tema, come già si evince dal nome del Festival, è appunto la Bellezza, declinata nelle sue forme e nelle varie espressioni artistiche. Negli anni ha riscontrato sempre maggior successo, è piaciuto molto agli spettatori il format degli incontri. Il cuore del Festival è il Teatro Romano e la poesia del luogo aiuta sicuramente a creare un’atmosfera suggestiva, ideale per l’ascolto di riflessioni. Voglio ricordare anche i nostri editorialisti affezionati, tra cui Umberto Galimberti, Massimo Cacciari, Alessandro Baricco e Melania Mazzucco».

«Lo svolgimento del Festival quest’anno dipende da quelli che saranno gli scenari oggettivi dell’evoluzione di questa epidemia – precisa Zecchini – e dalle indicazioni che ci verranno date. Noi vogliamo dare un segno che la cultura c’è e che lo spettacolo dal vivo deve tornare a esserci perché è parte del nostro modo di vivere e di socializzare. Stiamo lavorando in stretta sintonia con l’amministrazione comunale, con i nostri partner e gli sponsor, per capire come dare una nuova veste al Festival della Bellezza. L’idea, ovviamente, è quella di spostare il periodo, si parla di fine estate, tra fine agosto e inizio settembre, ma oltre a voler mantenere lo spettacolo dal vivo, con le misure sanitaria adeguate, unire a quest’ultimo anche il canale streaming».

«Faccio una piccola anticipazione – conclude – quest’anno il tema della bellezza si unirà a quello dell’eros, inteso come forma di conoscenza, come forza vitale, e dunque ideale per ragionare e riflettere su tutto quello che è successo e su come ripartire, come ridare nuova linfa al settore culturale, che viene tenuto sempre un po’ in seconda linea».