L’Estate Teatrale Veronese, che porta sul palco del Teatro Romano gli allestimenti dei più grandi registi e attori della scena contemporanea, prosegue il calendario degli spettacoli dedicati al Bardo, dopo gli originali Romeo e Giulietta di Ale e Franz, con “Il Mercante di Venezia“, del regista Giancarlo Marinelli e prodotto da Ghione Produzioni. Saranno Mariano Rigillo e Romina Mondello a vestire i panni del misterioso e controverso Shylock e dell’attraente e cortese Porzia. Una proposta, quella del “Mercante”, che è stata inserita nel programma della rassegna per ricordare e omaggiare il grande Giorgio Albertazzi, che era stato diretto da Marinelli nello stesso spettacolo prima della sua scomparsa.

«È un testo cruciale nell’esperienza shakespeariana – ha spiegato ai nostri microfoni Giancarlo Marinelli, regista dello spettacolo – perché incrocia tutti i generi cari al Bardo, la commedia, la tragedia, l’avventura, l’aspetto quasi gotico, favolistico, è davvero una miscellanea di tutti i temi più cari a William Shakespeare.  Questo aspetto rende molto affascinante l’opera, che è un grande racconto sulla fine della giovinezza che sta diventando età adulta».

«Ci sono tre generazioni di uomini e di donne – ha aggiunto – la più vecchia, quella di Shylock, la mediana, quella di Antonio, e poi invece quella composta dai ragazzi che rappresentano proprio questo transito, dalla gioventù verso il mistero di un’età le cui trappole devono essere comprese e vissute. La difficoltà è provare a dare un registro unico a tutti questi timbri, rendendo il testo spettacolare e gradevole al pubblico».

A interpretare i personaggi dell’opera shakespeariana, accanto a Mariano Rigillo e Romina Mondello, Ruben Rigillo, nelle vesti di Antonio, Francesco Maccarinelli, che sarà invece Bassanio, Cristina Chinaglia, per Job, Francesca Valtorta, Jessica, Antonio Rampino, Doge di Venezia, Mauro Racanati, Lorenzo, Simone Ciampi, Graziano, Giulia Pelliciari, nei panni di Nerissa. Scene a cura sono di Fabiana Di Marco, i costumi di Daniele Gelsi e le luci di Luca Palmieri.

«Il Mercante di Venezia segue, nel nostro cartellone, “La Tempesta” e “Romeo e Giulietta – Nati sotto contraria stella” – ha continuato Giampaolo Savorelli, direttore artistico della rassegna –  e vuole essere un omaggio, a tre anni dalla morte, a Giorgio Albertazzi, che è stato un grandissimo interprete shakespeariano e anche un caro amico del festival. Aveva iniziato a recitare al Teatro Romano nel 1952 nelle vesti di Lisantro nel “Sogno di una notte di mezza estate” e anche nella “Tempesta”, nove anni fa. Un tributo doveroso per un grande personaggio della scena italiana».

«Shylock si presenta come un personaggio difficile da definire, con tante sfaccettature – ha raccontato l’attore Mariano Rigillo – e si inserisce in un contesto storico, quello di Shakespeare, profondamente antisemita. Il drammaturgo più volte nel testo fa trasparire un senso di pietà, nei suoi confronti. La complessità maggiore è riuscire, attraverso l’interpretazione, a portare una luce di riflessione su questo tema».

Lo spettacolo sarà replicato nelle serate del 26 e 27 luglio.