Coronavirus, Della Bella: «La preoccupazione scomposta danneggia il territorio»
La ristrettezza delle misure adottate per l’emergenza Coronavirus si sta inevitabilmente ripercuotendo sull’economia: da un lato, stiamo assistendo a un boom dei beni di prima necessità, basti pensare agli scaffali vuoti dei supermercati e ai carrelli ricolmi di chi «preferisce fare scorta», e a quelli per l’igiene quali gel disinfettanti e mascherine; dall’altro a un calo del turismo, con lo stop alle manifestazioni culturali e sportive.
Misure che fanno preoccupare i cittadini, che preferiscono limitare al massimo gli spostamenti e adottare comportamenti preventivi anche laddove, secondo il decalogo pubblicato dal Ministero della Salute, in realtà non ce ne sarebbe bisogno: per esempio indossando le mascherine senza soffrire di alcun sintomo sospetto o anche quando non si è in contatto con pazienti malati di Coronavirus.
Per fare il punto sulla situazione economica e capire le ripercussioni dei comportanti di preoccupazione e allarmismo sulle aziende, abbiamo intervistato il presidente di Apindustria Renato Della Bella.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






