Coronavirus, Della Bella: «La preoccupazione scomposta danneggia il territorio»

Coronavirus, il punto sull'economia e le preoccupazioni delle aziende: l'intervista a Renato Della Bella, presidente di Apindustria.

La ristrettezza delle misure adottate per l’emergenza Coronavirus si sta inevitabilmente ripercuotendo sull’economia: da un lato, stiamo assistendo a un boom dei beni di prima necessità, basti pensare agli scaffali vuoti dei supermercati e ai carrelli ricolmi di chi «preferisce fare scorta», e a quelli per l’igiene quali gel disinfettanti e mascherine; dall’altro a un calo del turismo, con lo stop alle manifestazioni culturali e sportive.

Misure che fanno preoccupare i cittadini, che preferiscono limitare al massimo gli spostamenti e adottare comportamenti preventivi anche laddove, secondo il decalogo pubblicato dal Ministero della Salute, in realtà non ce ne sarebbe bisogno: per esempio indossando le mascherine senza soffrire di alcun sintomo sospetto o anche quando non si è in contatto con pazienti malati di Coronavirus.

Per fare il punto sulla situazione economica e capire le ripercussioni dei comportanti di preoccupazione e allarmismo sulle aziende, abbiamo intervistato il presidente di Apindustria Renato Della Bella.