Confartigianato Verona, Bosco sul decreto liquidità: «tempi di erogazione incerti»

Abbiamo intervistato Valeria Bosco, Direttrice di Confartigianato Verona, in merito alle preoccupazioni degli associati in questo periodo di emergenza. «Non sono le modalità di erogazione dei 25mila euro a essere critiche, bensì le tempistiche» le sue parole.

«In questo momento ci stiamo occupando soprattutto di accogliere le grandi preoccupazioni degli imprenditori artigiani – sottolinea Valeria Bosco, Direttrice di Confartigianato Verona – ovviamente quella più grande e più pressante è, per chi non sta lavorando, quando potrà ricominciare a lavorare e in quali condizioni e, per chi sta lavorando, quando potrà contare su un ripristino della situazione pressoché nella norma, con la possibilità di ritrovare clienti e fornitori pienamente attivi».

«La preoccupazione è tanta anche perché in questo momento non conosciamo i tempi delle riaperture e della ripresa delle attività. Non nascondo che la maggior parte delle domande che arrivano sono legate a come si possono attivare gli strumenti per attingere alla liquidità che in questo momento è fortemente importante. Entriamo nel merito di questi famosi 25 mila euro, che sono una percentuale sul fatturato dell’ultimo bilancio: ad oggi, chi vuole attingere a questa procedura deve produrre il bilancio 2018 perché è l’ultimo depositato, anche se alcuni Istituti bancari accettano delle autodichiarazioni sul fatturato 2019».

«La pratica per attingere a questa liquidità in realtà è molto semplice: una volta uscito il modulo, tutti gli istituti di credito erano pronti per riceverlo e la pratica viene inserita praticamente in automatico. Ad oggi non abbiamo notizie di reale erogazione di questa liquidità; abbiamo invece delle notizie sul tasso di interesse: era uscita la notizia che il tasso era a zero, ma in realtà il tasso si assesta intorno all’1,50. Un tasso comunque accettabile, se stiamo in un range anche fino all’1,75-1,80, perché si tratta di tassi di interesse in linea con il mercato creditizio che abbiamo in questo momento».

La Direttrice, inoltre, invita gli imprenditori alla massima prudenza nei confronti di «sedicenti consulenti finanziari freelance che promettono un’erogazione più veloce», chiarendo che è necessario, invece, «rivolgersi alla propria banca per presentare domanda». «Nel dubbio – continua Bosco – suggeriamo di chiamare l’associazione di categoria o il nostro consiglio di credito, il Consorzio Veneto Garanzie: possiamo dare tutte le informazioni del caso».

Tornando alle modalità di erogazione, «la banca entrerà nel merito creditizio dell’azienda che fa domanda – prosegue Bosco – ma, dalle informazioni che abbiamo noi in questo momento, non notiamo situazioni di particolare criticità da questo specifico punto di vista. La criticità sono i tempi di erogazione, che ad oggi non sono certi: non abbiamo notizie di chi ha già sul conto questi 25 mila euro».

A conclusione dell’intervista, la Direttrice mette in evidenza una nota positiva rilevata dall’analisi delle richieste degli artigiani: «I più dei nostri artigiani chiedono questi 25 mila euro per pagare i propri fornitori. Questo significa che l’artigiano ha a cuore il mantenimento della filiera commerciale e della rete territoriale, del mercato in cui si muove».

«Voglio sottolineare l’impegno del Presidente Iraci Sareri – conclude la Direttrice – nella costante interlocuzione con parlamentari, istituzioni e associazioni di categoria per far capire al governo tutte le necessità degli imprenditori».