Albergatori, Cavara: «Settore falcidiato, in attesa di ristori»
Giulio Cavara, presidente dell’Associazione albergatori di Verona e provincia, rappresenta circa 160 associati di tutta la realtà veronese. Da sempre l’Associazione è un importante punto di riferimento sindacale per quanto attinge le varie normative a cui tutti gli albergatori devono adempiere.
Un anno non facile il 2020 per questa categoria chiamata a fronteggiare un periodo di crisi senza precedenti, con cali attestati tra il 70% e l’80%. «Contestualizzando un pochino quello che stiamo facendo in questo lungo periodo, che parte dall’inizio del 2020 – racconta Cavara ai nostri microfoni – è cercare di dare ai nostri associati un supporto informativo per quanto riguarda la co-esistenza con questa pandemia, che sta mettendo a dura prova la sopravvivenza di tutte le nostre aziende».
«Stiamo cercando di far capire quanto il nostro settore sia oggi quello più falcidiato, rispetto ad altri codici Ateco. È un messaggio molto difficile da far arrivare ai palazzi romani, ma noi continuiamo a rivendicare la reale sofferenza che stiamo patendo da parecchi mesi».
L’obbiettivo primo, per l’immediato futuro, è quello di avere dei ristori, cosa che per il momento non è ancora accaduta. «Noi albergatori dobbiamo cercare di farci forza e tenere duro: so che è un discorso che si sente fare spesso, ma abbiamo l’obbligo di farcela. Prima o dopo arriverà il sereno anche per noi».
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