Pantheon 65, le parole che siamo

Le parole vestono il nostro pensiero. Come ogni abito, possono avvolgere ma anche nascondere. Manomesse, fraintese, dette e dimenticate. Quali sono le parole del nostro presente? Ce lo siamo chiesti partendo da un dato, quello fornito dall’indagine Demos-Coop che ha individuato i sostantivi chiave del passato e del futuro. Oltre la sfiducia nelle istituzioni con il linguaggio ostile del “burocratese”e la spesso inutile oscurità del linguaggio pubblico c’è l’importanza della nostra consapevolezza.

L’ultima fatica letteraria di G. Carofiglio, Con parole precise, è uno spunto per riflettere anche sul fatto che il linguaggio pubblico per essere democratico e quindi inclusivo deve necessariamente essere semplice e chiaro. Qual è la salute del nostro linguaggio? E soprattutto in un’epoca sempre più ancella della comunicazione quali sono le parole che possiamo permetterci? «Cerco di costruire le frasi più semplici con le parole più semplici, cioè le più pure» diceva George Simenon, e forse, per descrivere un mondo, ogni giorno più complesso, dovremmo partire da questo, da parole precise e oneste.

Lo speciale di questo mese è dedicato al mondo del credito. Abbiamo fatto per voi un’incursione nella finanza locale con un particolare sguardo ai suoi tre protagonisti: Fondazione Cariverona, Banco popolare e Cattolica. Tra rinnovi di cariche, l’obbligo di trasformazione in S.p.A del Banco Popolare e l’evoluzione delle Banche di Credito Cooperativo, lo scenario si presenta piuttosto articolato.

La rubrica “Economia” entra nel mondo di Apindustria Giovani con un’intervista esclusiva al neo eletto presidente Daniele Maccari.

Tra eccedenze alimentari e malnutrizione, OGM e Ttp; Il cibo, oggi, è una sfida urgente. Ne abbiamo parlato, nella rubrica “Agroalimentare”, con l’Onorevole Paolo De Castro.

Per la rubrica “Il Personaggio”, abbiamo scelto di raccontare la storia di Francesco Zardini, architetto veronese impegnato in un progetto di riqualificazione delle cave dismesse di Valpolicella e Lessinia. Il suo lavoro ha ricevuto una segnalazione a Marmomacc 2014 e il Premio, il 30 ottobre scorso, delle Cantine della Valpolicella.

Intraprendenza Femminile” accoglie, invece, tra le sue pagine l’ironia sagace dell’attrice e scrittrice Lella Costa, intervenuta in Gran Guardia durante l’incontro “Libertà, regole e trasgressione” organizzato dall’associazione Prospettiva Famiglia e la rete di scuole “Scuola e Territorio: Educare insieme”.

Blu(e) il tablet per battere l’autismo ideato dalla startup di rovereto Needius è l’argomento dello spazio “Salute”. La rubrica “Hitech” ci racconta tutti i segreti del FabLab e del successo che ha portato questa realtà a raddoppiare con una sede anche in centro, in collaborazione con il concept store Lino’s Type.

Il Museo degli Affreschi nei pressi della Tomba di Giulietta ha riaperto le sue porte alla città lo scorso 15 novembre. Noi abbiamo dato un’occhiata.
Quando il dolore si fece canto. Nella rubrica “Storie di Storia” ci siamo immersi nella Grande Guerra e nelle note dei suoi protagonisti, con la guida del cantautore Massimo Bubola.

Solidarietà&NoProfit” ha dedicato spazio a Telefono Amico Mondo Onlus che opera a Verona, da oltre vent’anni, offrendo a coloro che vivono uno stato di disagio psicologico e/o sociale un servizio di ascolto telefonico anonimo.

Anche questo mese ci siamo lasciati incantare dalle perle della nostro territorio, vi portiamo con noi, se vi va, alla scoperta di Villa Buri.

In occasione di Verona Marathon, che ha movimentato per bene la nostra città, abbiamo dedicato spazio alla marcia senza barriere organizzata a Grezzana. Il percorso previsto si srotolerà all’interno di tre ville simbolo della Valpantena.
Per la sezione “Animali&Co” ci occupiamo invece dell’innovativo Progetto Serena, che prepara i cani a fiutare le variazioni di glicemia dei loro padroni affetti da diabete.

Con l’inverno alle porte, non potevamo davvero tralasciare il neonato consorzio che unisce i quattro club di sci di fondo del territorio, un bel esempio di sinergia territoriale.
È questo e molto altro Pantheon 65, che trovate già in tutti i consueti punti di distribuzione.

P. S. Noi abbiamo cambiato l’abito. Ci siamo fatti più semplici, più chiari con una grafica tutta rinnovata. Michelangelo la chiamava ‘arte del levare’. Calvino, semplicemente, ‘leggerezza’.