Le utopie sono un lusso del pensiero

Dipinto di Roberta Coni

Ritorna ArtVerona, l’annuale appuntamento dedicato all’arte contemporanea e moderna, ospitato da Verona Fiere dal 12 al 15 ottobre. Un ricco percorso espositivo che quest’anno rifletterà sulla natura controversa di un’alta idea: l’Utopia.

150 gallerie selezionate sotto la direzione artistica di Adriana Polveroni, 6 le sezioni espositive che vedranno protagonisti artisti emergenti e nomi storici del panorama dell’arte contemporanea e moderna. E una grande novità per quest’anno: Focus on, una sezione fortemente desiderata da Polveroni, uno spazio interamente dedicato a un paese ospite, quest’anno la Lituania, «perché è attraverso il dialogo con l’arte estera che è possibile definire e sostenere il sistema dell’arte italiana».

Il format della manifestazione propone poi Art&theCity, un percorso espositivo parallelo che quest’anno indagherà il mutevole tema dell’Utopia, in quattro tempi: l’Utopia come libertà, come lusso del pensiero, Utopia come costruzione di comunità e infine il Fallimento come rischio dell’utopia. La grande mostra collettiva Chi Utopia mangia le mele. Dal sogno al progetto in quattro tempi, ospitata nella suggestiva cornice dell’Antica Dogana di Verona, e curata da Adriana Polveroni assieme a Gabriele Tosi, raccoglierà le sfide che l’arte italiana è chiamata ad affrontare oggi, con le opere di oltre 40 artisti, tra cui Gino De Dominicis, Maria Lai e Maurizio Cattelan. Nell’anno della sua scomparsa i musei, i cortili e i giardini della città ospiteranno poi un omaggio a Hidetoshi Nagasawa, l’artista giapponese che aveva scelto l’Italia per vivere, in un percorso di 8 installazioni selezionate grazie anche al supporto del figlio dell’artista, Ryoma Nagasawa. E poi ancora Festival Veronetta, un evento diffuso che trova casa in un quartiere ricco di identità, dove ritornano l’anteprima di Path Festival e La terza notte di quiete, e le tante altre occasioni per scoprire il fascino di una Verona più nascosta.

www.artverona.it

Una cartina del mondo che non contenga Utopia non è degna neppure di uno sguardo, perché tralascia il paese nel quale l’umanità continua ad approdare 

(Oscar Wilde)